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Santa Maria di Leuca (Cube)

Santa Maria di Leuca (Cube) #01Santa Maria di Leuca (Cube) #02

Mi diverto ancora a giocare con il mio archivio fotografico. Siamo nell’estate 2013 a Santa Maria di Leuca, sulla passeggiata vicino al porticciolo turistico. Sto sorseggiando un the freddo al bar quando poco lontano noto questa strana costruzione cubica sulla spiaggia rocciosa più scomoda del mondo. Eppure c’è una persona sdraiata che prende il sole. Un fachiro probabilmente. L’orario non è dei migliori, conosco tanti fotografi che si rifiutano di scattare prima delle 8 di sera, in estate. Ma il sottoscritto no. Anche perché la scelta non è molta: scattare o non scattare, non c’è tornare. E solitamente i miei viaggi non sono mai fotografici; forse enogastronomici è il termine più adatto. Tutto questo sproloquio per difendere un paio di foto mediocri. E solo perché volevo pubblicarle a tutti costi.

The Fisherman

The Fisherman

Strane Storie sulla spiaggia

Strane storie sulla spiaggia

Devo ammettere che trovare il titolo a questa foto non è stato facile. Ho fatto un po’ fatica. Un titolo più pertinente potrebbe essere: strano gruppo di persone che parlano sulla spiaggia, in inverno, sedute su un tronco d’albero. E avrebbe anche un senso, anche perché è proprio quello che si vede nella foto. Però sarebbe davvero troppo lungo e il titolo non deve essere la descrizione dettagliata dell’immagine. Non sempre comunque. Ho scattato questa foto sulla spiaggia di Spotorno, era il primo pomeriggio di un sabato di gennaio e mentre camminavo sulla passeggiata ho notato questo situazione un po’ particolare, decisamente fotografica. Ho fatto finta di niente e fischiettando sono sceso sulla spiaggia; ho cercato di non farmi notare (con discreti risultati) e ho scattato alzando leggermente gli ISO per evitare un tempo troppo lento. Mi piace molto e, se non fosse scattata in spiaggia, potrebbe essere una foto davvero molto street. Posso definirla una foto beach. :)

One against the sea

One against the sea

Il giallo è il colore con il quale evidenzio le foto interessanti in Lightroom. Sono tutte foto che hanno potenzialità, magari da sviluppare, e che un giorno non troppo lontano potranno entrare a far parte di questa collezione. Attualmente la categoria ‘Yellow’ consta di 209 foto e sono troppe, devo ridurre. Questa è una foto prelevata direttamente dall’inverno 2015, la spiaggia è quella di Spotorno. Mi ricordo il freddo, il vento; pioveva a tratti. Questo strano palo piantato nella sabbia è stato il mio modello per diversi minuti: ho scattato 14 foto prima di riuscire a trovare l’angolazione giusta. E questa linea dell’orizzonte quasi centrale è il risultato finale. Ma io adoro la linea dell’orizzonte centrale.

Green between the lines

Green between the lines

Devo ammettere che il faro del molo lungo di Oneglia esercita sul sottoscritto una forte attrazione. Ma più probabilmente è l’idea stessa del faro, l’idea dell’ultimo baluardo, dell’ancora di salvezza ad emanare quell’aura che da sempre affascina l’uomo. Questa foto risale a quasi due anni fa (20 Aprile 2014), l’avevo segnata in viola (nel mio processo Lightroom il colore Viola indica una foto meritevole di attenzione) per inserirla in queste pagine, ma poi altre cose hanno preso il sopravvento. E non mi ricordavo un cielo così cupo ed arrogante; ricordo però molto bene il freddo ed il vento gelido, clima insolito per un pomeriggio di fine aprile ad Imperia. Di questa foto mi piacciono molto le linee diagonali che vanno ad incrociarsi in direzioni opposte: le estremità del cielo nuvoloso e le linee geometriche del molo. Ed il verde del faro (leggermente saturato) a risaltare nella battaglia.

Marinella di Selinunte

Marinella di Selinunte #01Marinella di Selinunte #02

Dopo il titiritrillo (doppio per giunta) ho deciso di fare un passo sul moletto di Marinella di Selinunte. E’ un luogo incantevole. Il cielo era di un colore pazzesco, il molo completamente bagnato dalle onde che continuavano a rimbalzare sugli scogli. Non c’era nessuno. Dentro al bar alle mie spalle hanno iniziato a guardarmi incuriositi: dalle foto non si percepisce (forse solo le foglie della palma possono aiutare) ma il vento era davvero fortissimo, facevo fatica a stare in piedi. Ho scattato rapidamente una decina di foto da posizioni diverse con il grandangolo spinto (16mm) impostando f/8 in priorità di diaframmi. L’esposimetro della macchina mi dava 1/50 e, non volendo aumentare gli ISO, mi sono fidato della mia stabilità. La seconda immagine è di qualche secondo successiva rispetto alla prima ed è scattata mentre indietreggiavo per tornare alla macchina: l’onda che vedete in alto mi ha mancato di pochissimo.

Titiritrillo

Titiritrillo

Via di corsa. Bada Bùm. Piove, trippele trippi plic pluc, il vento è fortissimo. Ma nel cielo c’è un doppio arcobaleno e l’atmosfera è stupenda. Rulba rulba rulba. Uf uf uf. Posiziono la macchina.foto, scelgo la composizione, effeundici, eccessivo, ma la pioggia ed il vento non mi danno il tempo di riflettere. Mi sento un giovane Piripù Bibi da quando nella nostra vita (grazie ad Alice) sono entrate le storie di Emanuela Bussolati. Tararì Tararera mi sorprendo a parlare in lingua Piripù e per me l’arcobaleno è diventato giocoforza il Titiritrillo. E’ sempre magico e bello sorprendersi dopo un temporale: ‘oooooooooohhhhhhhhhhh! Un titiritrillo!

Un’altra storia in lingua Piripù per il puro piacere di raccontare storie ai Piripù Bibi. Le avventure del piccolo Piripù Bibi sono narrate in una lingua inventata: un’allegra sequenza di suoni che invitano il lettore adulto a giocare con le intonazioni della voce, le espressioni del viso e del corpo… e creare così una giocosa complicità che rende unico ogni legame. E questa la magia di narrare oltre le parole.
Redwalker in Mondello

Redwalker in Mondello

Se dovessi scegliere una foto preferita della mia vacanza in Sicilia non avrei esitazioni. E’ questa. Domenica mattina. Nella notte un violento acquazzone aveva creato seri problemi a tutta la costa Nord della Sicilia, Palermo compresa. Siamo arrivati a Mondello relativamente presto, le strade erano allagate e la circolazione difficoltosa. Pioveva a tratti, anche con una certa violenza, ma il sole iniziava a spuntare in mezzo alle nuvole. Ad un tratto noto questo ragazzo camminare sulla spiaggia allagata; ho cercato parcheggio (cosa che a Palermo scoprirò non essere poi così importante), sono sceso velocemente dalla macchina e ho inseguito quel giubbotto rosso (perfetto in questo tipo di fotografia) che correva sulla spiaggia con i suoi cani. Il momento era meraviglioso: il vento abbastanza forte, pioveva ad intermittenza, l’acqua della tempesta notturna aveva coperto quasi completamente la sabbia e sulla spiaggia non c’era anima viva. Solo Dario (scoprirò dopo il suo nome) e i suoi bellissimi cani. Ho scelto di posizionare la linea dell’orizzonte in centro perché l’immagine è divisa in tre parti: il cielo, il mare e la spiaggia allagata. Questo è il mio prototipo di foto perfetta: ci sono un mare bellissimo, le nuvole, la spiaggia sabbiosa, una persona ed è minimale. Avessi voluto costruirla probabilmente non sarei riuscito altrettanto bene.