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I Love Toret (in Sanremo)

I love Toret (in Sanremo) #01

Cosa sono i Toret? Sono delle fontane pubbliche, dal tipico colore verde bottiglia, caratterizzate da una testa di toro (appunto toret, piccolo toro) da cui sgorga l’acqua. Sono uno dei simboli di Torino e sono sparse per tutta la città: il censimento parla di circa 800 Toret. Sono tutte raccolte nella capitale sabauda (e dintorni) tranne due. Infatti due di queste fontanelle sono a Sanremo, rispettivamente in piazza dei Dolori e in via Francesco Corradi. Perché a Sanremo ci sono due Toret? Non lo so, è un mistero che non sono ancora riuscito a svelare. Nel settembre 2012 è nato un bellissimo progetto: I love Toret, che si ripropone la valorizzazione e la salvaguardia di questo bellissimo cimelio storico (i primi risalgono alla seconda metà dell’ottocento). Sul sito si possono anche adottare; io davvero non potevo rimanere insensibile alla situazione del Toret di Via Francesco Corradi (che vedete nelle foto) e ne sono diventato padre adottivo. Il colore non è il classico verde bottiglia (ma forse non lo è mai stato) e la ruggine inizia a diventare padrona della ghisa. Inoltre, attorno al basamento, c’è questo strano pentagramma (credo un’aggiunta recente) che ricorda che Sanremo è anche e soprattutto musica; una piccola licenza poetica che si può concedere alla città del teatro Ariston. Mi piace che nella mia Liguria ci sia questo simbolo di Torino, una sorta di gemellaggio. Sarebbe davvero bello ed importante se questo piccolo angolo di Piemonte non venisse disperso per l’incuria e il disinteresse. Noi ci crediamo.

I love Toret (in Sanremo) #02I love Toret (in Sanremo) #03I love Toret (in Sanremo) #04

Anche se ha le corna, non è un buon motivo per tradirlo. Soprattutto dopo anni di dissetante carriera.

Carnevale dei Fiori di Sanremo

Carnevale dei fiori #18

Negli ultimi anni ho assistito ad alcune delle sfilate di Carnevale più belle d’Italia: Ivrea, Viareggio, Venezia e Mondovì. Mi mancava ancora una delle più importanti e particolari: il Carnevale dei Fiori di Sanremo. E domenica ho colmato questa lacuna. In realtà avevo già assistito (dalle tribune) alla sfilata una decina di anni fa: ma erano altri tempi, all’epoca la madrina della manifestazione era una rampante Simona Ventura. La cosa che mi ha più sorpreso è stata l’incredibile quantità di pubblico: la questura ha stimato circa 50.000 persone ed in una città piccola come Sanremo, lungo un percorso di circa 1300 metri, sono un numero incredibile. Dietro le transenne praticamente non si respirava.

Carnevale dei fiori #04Carnevale dei fiori #05Carnevale dei fiori #06

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Sunset in Sanremo

Sunset in Sanremo

La prima foto dell’anno è quasi sempre scattata il primo dell’anno (su queste pagine). E invece no. Non sono riuscito a fotografare nulla il primo di gennaio (voglia zero) e quindi pubblico una foto del 20 dicembre. Dai, quasi a fine anno. Quella sera sono uscito senza nessuna velleità fotografica ma, ovviamente, con me avevo lo zaino e la reflex. Non esco quasi mai senza reflex. La mattina avevo lasciato la macchina parcheggiata sul lungomare di Sanremo in uno dei pochi parcheggi gratuiti della città. E per raggiungerla ho attraversato Corso Matteotti (la via dell’Ariston per intenderci). In una traversa ho intravisto il cielo e ho capito che il sole stava tramontando sul mare. Anzi, era già tramontato. Mi sono precipitato sulla passeggiata mare e ho scattato senza cavalletto, senza filtro, praticamente al volo. E’ un tramonto, nulla di clamoroso e nulla di nuovo. Però l’idea di iniziare il 2015 con una foto poetica mi garbava. Buon anno.

Chiesa Russa Ortodossa [Cronosfida #02]

Chiesa Russa Ortodossa

Domenica pomeriggio ho visitato per la prima volta (non ero mai arrivato nemmeno al cancello d’entrata) la Chiesa Russa Ortodossa di Sanremo. Non avevo tanto tempo a disposizione e quindi ho fatto partire il cronometro per la cronosfida. Il biglietto d’ingresso costa un euro e serve per finanziare i lavori di restauro. Soldi spesi bene. L’interno non è niente di straordinario (tantissime icone) ma sono comunque riuscito a trovare due foto interessanti: due controluce particolari: la vetrata absidale e l’oculo. Non sono immagini particolarmente tecniche (basta calcolare l’esposizione sul punto più luminoso) però l’effetto è incredibilmente d’impatto. La cover della cronosfida invece riprende le tre cupole visibili da via Nuvoloni: rispetto alle due immagini interne (che non hanno praticamente nessuna correzione) è post-prodotta un po’ tantino: ho lavorato molto sul contrasto e sulle saturazione. Mi piace. Ed esco vincente anche da questa cronosfida. :)

RULES:
Choose camera, lens and location.
Have a few minutes walk around and then no more than 15 minutes to shoot 3 good pictures.
It’s a lot of fun, a challenge against yourself and the clock.
added rule #1 – shoot as much as you like, just keep the best three.
added rule #2 – if you don’t take 3 good pictures, the challenge is lost.

Chiesa Russa Ortodossa [vetrata absidale]Chiesa Russa Ortodossa [oculo]

La chiesa russa di Sanremo, in bellissimo stile bizantino, di una armoniosa sveltezza ed eleganza nelle linee, comprende tre corpi di fabbrica in comunicazione fra loro: la chiesa propriamente detta, a forma rettangolare, è composta dalla grande navata riservata ai fedeli, dall’abside disposta ad emiciclo, dall’iconastasi posta fra le due e separata dalla navata da tre grandi porte, delle quali la centrale, o porta dello Czar, è chiusa mediante un cancello di ferro, alto un metro, ed il passaggio per essa è vietato da chicchessia, havvi per la sacristia che racchiude gli oggetti di uso sacro.
Snow Control

Snow Control

Questa foto è stata scattata diversi anni fa durante un’escursione al rifugio Sanremo con partenza da Monesi. E’ uno strano capanno che abbiamo incrociato durante il rientro; non ho idea di quale funzione possa avere/aver avuto. Mi ha incuriosito. Temperatura molto inferiore allo zero, l’aria era ghiacciata. Non dimenticherò facilmente il freddo pazzesco alle mani. Da quasi un lustro risulta fra le mie foto segnalate; l’avevo inserita nella lunga lista delle immagini da rivedere. E adesso ho deciso di pubblicarla: la colpa è da attribuire al freddo, alla voglia di pulire l’archivio e alle abbondanti nevicate di questi giorni. Certo non al fotografo. :)