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Fuochi D’Artificio (Vele D’Epoca 2016)

Fuochi D'Artificio (Vele D'epoca 2016) #01Fuochi D'Artificio (Vele D'epoca 2016) #02

Non avevo mai fotografato i fuochi d’artificio, a dire il vero non ci avevo mai nemmeno pensato. Certo, sono belli, emanano sempre un qualche fascino: purtroppo non rientrano nella mia personalissima classifica delle cose da fotografare. Ma sabato sera ho avuto l’occasione: fuochi d’artificio delle Vele d’Epoca 2016, posizione strategica, attrezzatura pronta (ma quella è sempre pronta). Ho colto la palla al balzo, ho abbandonato la famiglia e gli amici al ristorante e sono andato a cercare la posizione migliore per fotografare. Treppiede, esposizione lunga, diaframma chiuso. Ho cercato di scattare nei primissimi minuti per evitare l’effetto cortina fumogena; avrei voluto anche includere qualche altro elemento oltre ai fuochi d’artificio ma essendo sul mare non mi è stato davvero possibile (ma ho tentato). Ho scattato 23 foto e ho scelto queste due per un semplice motivo: il riflesso colorato sul mare.

Illuminata Street Food Truck Edition

MordiParma

In questi giorni a Cuneo si celebra l’Illuminata. Una manifestazione che definire grandiosa è probabilmente riduttivo. Io però ho trovato molto più interessante (e gustoso) l’evento che si è consumato (è proprio il caso di dirlo) in piazza Foto Boario, la celebrazione del cibo di strada: Illuminata Street Food Truck Edition. Ho assaggiato un po’ di tutto: farinata ligure (purtroppo savonese, quindi senza cipolline), patatine all’americana, arrosticini, gustoso con gamberoni, cannoli siciliani, crostone delle dolomiti, carne argentina, carne alla griglia, hamburger di tutti i tipi (potrei continuare per almeno altre quattro righe) e tanta tanta tanta tanta ottima birra (buona la birra). E ho scoperto che il cibo di strada può diventare arte: mai come in questo caso. Mi sono cimentato anche in un reportage fotografico molto divertente e ho scelto 6 foto per la pubblicazione. Tutte da gustare.;-)

La piazza Foro Boario di #Cuneo sarà invasa pacificamente dai sapori di tutta Italia e non solo: 25 cucine su ruota, selezionate per bellezza e qualità del prodotto.
Un’esplosione di #gusto e di simpatia, accompagnata da un ricco calendario di #concerti e #musica live che si svolgeranno nella piazza, da #laboratori per i più #giovani e da un’area bimbi/ragazzi a cura di Kinder +Sport

I love beerAttesa

Pizza PigGustoso con GamberoniFarinata Ligure

Zibba & Almalibre

Zibba & Almalibre #01

Ieri sera ho dichiarato aperta la stagione dei concerti all’aperto. Zibba & Almalibre, ospiti del birrificio Baladin a Cuneo, non hanno tradito le mie aspettative: un bellissimo concerto, con un folto pubblico e vibrazioni molto forti. Conoscevo pochissime canzoni dell’artista Varazzese (fra le altre ‘Senza di te’ vincitrice del premio della critica all’ultimo festival di Sanremo) ma la sua voce ed il suo sound mi hanno impressionato positivamente: davvero molto bravo, un animale da palco che ha stregato ed affascinato il pubblico. Un paio di aspetti negativi, a dire il vero, sono riuscito a trovarli: la piattezza delle luci (ma ad un palco semplice ed improvvisato è difficile chiedere oltre) e le sigarette; Zibba avrà fumato un intero pacchetto durante il concerto e non ho trovato la cosa per niente apprezzabile. Le foto senza nicotina in mano sono rarissime. Il più fotogenico del gruppo è sicuramente il bassista, Stefano Cecchi, al quale ho dedicato almeno metà degli scatti. Barba, tatuaggi ed aria disincantata sono un must al quale, dal punto di vista fotografico, è impossibile resistere.

Zibba & Almalibre #02Zibba & Almalibre #03

Flavio Oreglio

Flavio Oreglio #01

Flavio Oreglio (celebre per le sue poesie catartiche a Zelig) è stato protagonista, giovedì 24 Aprile, della festa della liberazione in piazza Virginio a Cuneo. Lo spettacolo è stato divertente ed il cabarettista lombardo è riuscito a passare, sempre con eleganza, da momenti divertenti e battute sarcastiche a momenti di riflessione e memoria; lo show si è concluso con una bellissima versione di ‘Bella Ciao‘ cantata con l’accompagnamento di tutto il pubblico presente. Qualche nota tecnica. Le luci erano quelle giuste e potevo muovermi liberamente sotto il palco: praticamente la perfezione. Tutte le foto sono scattate con il 70-200, a massima apertura (F/2.8), 800 ISO e senza alcun tipo di post-produzione (solo Crop 4/3).

Flavio Oreglio #02Flavio Oreglio #03Flavio Oreglio #04

Vernazza [Night/Morning]

Vernazza [Night/Morning]

Manarola di notte

Manarola di notte

Ho scattato questa foto notturna dello splendido borgo di Manarola (ovviamente sempre Cinque Terre) dalla Via dell’Amore, al freddo, nel buio più completo, con un gruppo di una ventina di frati che rumoreggiava vicino a me (e non ho idea cosa facessero lì) e 30 secondi di esposizione (e ovviamente treppiede). Colgo l’occasione per fornire qualche delucidazione tecnica importante (e poco conosciuta) sulla fotografia notturna: se uso un diaframma molto aperto (tipo F/2,8 oppure F/4) le luci (come i lampioni di questa foto) risulteranno puntiformi, molti simili a come le vediamo nella realtà, ad occhio nudo. Chiudendo il diaframma invece (diciamo F/8 oppure superiore) si verrà a formare il classico (e sempre molto apprezzato) effetto stella. Nel caso specifico ho scattato ad F/10: avrei voluto chiudere ancora un po’ ma il paesaggio era decisamente buio e per ottenere F/10 mi sono visto costretto ad alzare gli ISO a 400 (ma il rumore è inesistente). Il numero delle punte della stella non è casuale ma determinato dalle lamelle dell’obbiettivo: il Canon EF 16-35 F/2,8 II USM, che ho utilizzato per questa immagine, ha 7 lamelle e quindi genera 14 punte. Quando il diaframma ha lamelle dispari il numero delle punte si raddoppia, se invece le lamelle sono pari le punte sono uguali al numero delle lamelle: questo perché le fasce luminose nei diaframma pari si sommano 2 a 2. Sembra facile, ma in realtà è davvero molto complicato. :)

Manarola in X’Mas

Manarola in X'Mas

Come tradizione vuole il 24 dicembre (nella notte) pubblico una foto dedicata al Natale. Quest’anno festeggio la ricorrenza più importante con uno scatto dedicato al presepe luminario di Manarola (Cinque Terre). Non sono certo quello che può definirsi un credente (anzi) ma questa rappresentazione della natività è di certo la più innovativa che ho visto negli ultimi anni. Ho deciso di aprire il diaframma mettendo a fuoco sul bambino (utilizzando la massima apertura del 16-35) ed enfatizzare al massimo il nero per isolare nel modo più netto possibile il presepe. E il mio più sincero augurio per un bellissimo e felice Natale.

Starry Night

Starry Night

Da diverso tempo volevo provare a fotografare un cielo stellato e, magari, la via Lattea. Non è un’impresa facile come può sembrare e bisogna utilizzare alcuni accorgimenti. Mi piacerebbe molto scrivere un articolo approfondito sulla fotografia notturna ma mi limiterò, per questa volta, a spiegare come sono riuscito ad ottenere questa foto. Deve essere notte e non ci devono essere nuvole: praticamente estate.È necessario trovare un luogo lontano dall’inquinamento luminoso, l’ideale è sempre la montagna. Per quanto riguarda invece le questioni tecniche serve un treppiede: ho scattato a 30″, un secondo in più (circa, ma questo dipende molto dal tipo di focale) avrebbe mostrato il mosso della sfera celeste. Ovviamente tutta apertura (con il 16-35 impostato a f/2.8), ISO al limite consentito dalla macchina.foto (ho scelto di impostare a 1600, ma avrei potuto osare di più) e messa a fuoco manuale a infinito meno qualcosa. L’ideale sarebbe avere un soggetto in primo piano, qualcosa di interessante che possa dare qualità alla foto; in questo caso, non avendo molto a disposizione, ho scelto la silhouette nera della montagna.