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Tramonto a Piscadeddus

Tramonto su Piscadeddus

Setting Fires

Setting Fires

Su Giudeu

Su Giudeu

Fuochi di San Michele

Fuochi di San Michele #01

Ieri sera ho provato a fotografare i fuochi d’artificio di San Michele, santo patrono di Cuneo. In realtà si è colta l’occasione di celebrare anche l’apertura della gigantesca Oktoberfest che da quest’anno allieta l’inizio autunno della Granda. Evento nell’evento insomma, due piccioni con un fava. Non sapendo molto del dove e del quando (un alone di mistero ha avvolto l’evento sino all’ultimo) mi sono ritrovato a fotografare decisamente troppo da vicino e con uno sfondo terribile (palazzi brutti e lampioni incredibilmente accesi). Non che le possibilità fossero poi così varie. Ho scelto mio malgrado di isolare i fuochi d’artificio per rappresentarli in modo astratto, senza riferimenti. Sono 13 e sono tutte molto simili, un po’ come fiori elettronici notturni: è la prima idea che mi è venuta in mente. Nessun ritocco, solo crop e maschera di contrasto. Quasi SOOC.

Fuochi di San Michele #02Fuochi di San Michele #03Fuochi di San Michele #04

Fuochi di San Michele #05Fuochi di San Michele #06Fuochi di San Michele #07

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Fuochi D’Artificio (Vele D’Epoca 2016)

Fuochi D'Artificio (Vele D'epoca 2016) #01Fuochi D'Artificio (Vele D'epoca 2016) #02

Non avevo mai fotografato i fuochi d’artificio, a dire il vero non ci avevo mai nemmeno pensato. Certo, sono belli, emanano sempre un qualche fascino: purtroppo non rientrano nella mia personalissima classifica delle cose da fotografare. Ma sabato sera ho avuto l’occasione: fuochi d’artificio delle Vele d’Epoca 2016, posizione strategica, attrezzatura pronta (ma quella è sempre pronta). Ho colto la palla al balzo, ho abbandonato la famiglia e gli amici al ristorante e sono andato a cercare la posizione migliore per fotografare. Treppiede, esposizione lunga, diaframma chiuso. Ho cercato di scattare nei primissimi minuti per evitare l’effetto cortina fumogena; avrei voluto anche includere qualche altro elemento oltre ai fuochi d’artificio ma essendo sul mare non mi è stato davvero possibile (ma ho tentato). Ho scattato 23 foto e ho scelto queste due per un semplice motivo: il riflesso colorato sul mare.

Calma e… Gesso!

Parco Fluviale #01

Questo è il Gesso, il fiume che insieme allo Stura dona la caratteristica forma alla città di Cuneo. Quella appunto di un Cuneo. Ho scattato queste foto nel parco fluviale, poco prima del tramonto, durante un’escursione con il gruppo Fotoliberamente. Il cielo era liscio come l’olio, il panorama non eccelso e quindi ho deciso di dedicarmi alle lunghe esposizioni. Ho montato un filtro ND64 e utilizzato il cavalletto per ottenere il classico effetto del mosso creativo. Nelle foto verticali (che in realtà sono crop) ho chiuso maggiormente il diaframma (f/14) ed aumentato il tempo di scatto (4 secondi) per ottenere l’effetto seta, che con le pietre ha sempre il suo perché. La desaturazione è tornata utile per rendere le foto apparentemente artistiche: un piccolo escamotage per tentare di salvare il salvabile.

Parco Fluviale #02Parco Fluviale #03

Manarola di notte

Manarola di notte

Ho scattato questa foto notturna dello splendido borgo di Manarola (ovviamente sempre Cinque Terre) dalla Via dell’Amore, al freddo, nel buio più completo, con un gruppo di una ventina di frati che rumoreggiava vicino a me (e non ho idea cosa facessero lì) e 30 secondi di esposizione (e ovviamente treppiede). Colgo l’occasione per fornire qualche delucidazione tecnica importante (e poco conosciuta) sulla fotografia notturna: se uso un diaframma molto aperto (tipo F/2,8 oppure F/4) le luci (come i lampioni di questa foto) risulteranno puntiformi, molti simili a come le vediamo nella realtà, ad occhio nudo. Chiudendo il diaframma invece (diciamo F/8 oppure superiore) si verrà a formare il classico (e sempre molto apprezzato) effetto stella. Nel caso specifico ho scattato ad F/10: avrei voluto chiudere ancora un po’ ma il paesaggio era decisamente buio e per ottenere F/10 mi sono visto costretto ad alzare gli ISO a 400 (ma il rumore è inesistente). Il numero delle punte della stella non è casuale ma determinato dalle lamelle dell’obbiettivo: il Canon EF 16-35 F/2,8 II USM, che ho utilizzato per questa immagine, ha 7 lamelle e quindi genera 14 punte. Quando il diaframma ha lamelle dispari il numero delle punte si raddoppia, se invece le lamelle sono pari le punte sono uguali al numero delle lamelle: questo perché le fasce luminose nei diaframma pari si sommano 2 a 2. Sembra facile, ma in realtà è davvero molto complicato. :)

White Water

White Water

L’effetto ‘acqua di seta‘ è sempre piacevole da guardare. In questo caso si tratta di una foto non particolarmente interessante che senza i tempi lunghi non avrebbe avuto (probabilmente) nessun significato. Ho usato il treppiede, il filtro ND64 (era pieno mezzogiorno, con qualche nuvola ma comunque soleggiato) e un tempo di scatto di 25 secondi con apertura f/20 e ISO 50. E credo, pur non trattandosi di una foto eccezionale, di essere riuscito a trovare almeno un motivo di pubblicazione. Ah, dimenticavo, siamo a Portovenere.