photosnever sleep
Fuochi D’Artificio (Vele D’Epoca 2016)

Fuochi D'Artificio (Vele D'epoca 2016) #01Fuochi D'Artificio (Vele D'epoca 2016) #02

Non avevo mai fotografato i fuochi d’artificio, a dire il vero non ci avevo mai nemmeno pensato. Certo, sono belli, emanano sempre un qualche fascino: purtroppo non rientrano nella mia personalissima classifica delle cose da fotografare. Ma sabato sera ho avuto l’occasione: fuochi d’artificio delle Vele d’Epoca 2016, posizione strategica, attrezzatura pronta (ma quella è sempre pronta). Ho colto la palla al balzo, ho abbandonato la famiglia e gli amici al ristorante e sono andato a cercare la posizione migliore per fotografare. Treppiede, esposizione lunga, diaframma chiuso. Ho cercato di scattare nei primissimi minuti per evitare l’effetto cortina fumogena; avrei voluto anche includere qualche altro elemento oltre ai fuochi d’artificio ma essendo sul mare non mi è stato davvero possibile (ma ho tentato). Ho scattato 23 foto e ho scelto queste due per un semplice motivo: il riflesso colorato sul mare.

Calma e… Gesso!

Parco Fluviale #01

Questo è il Gesso, il fiume che insieme allo Stura dona la caratteristica forma alla città di Cuneo. Quella appunto di un Cuneo. Ho scattato queste foto nel parco fluviale, poco prima del tramonto, durante un’escursione con il gruppo Fotoliberamente. Il cielo era liscio come l’olio, il panorama non eccelso e quindi ho deciso di dedicarmi alle lunghe esposizioni. Ho montato un filtro ND64 e utilizzato il cavalletto per ottenere il classico effetto del mosso creativo. Nelle foto verticali (che in realtà sono crop) ho chiuso maggiormente il diaframma (f/14) ed aumentato il tempo di scatto (4 secondi) per ottenere l’effetto seta, che con le pietre ha sempre il suo perché. La desaturazione è tornata utile per rendere le foto apparentemente artistiche: un piccolo escamotage per tentare di salvare il salvabile.

Parco Fluviale #02Parco Fluviale #03

Manarola di notte

Manarola di notte

Ho scattato questa foto notturna dello splendido borgo di Manarola (ovviamente sempre Cinque Terre) dalla Via dell’Amore, al freddo, nel buio più completo, con un gruppo di una ventina di frati che rumoreggiava vicino a me (e non ho idea cosa facessero lì) e 30 secondi di esposizione (e ovviamente treppiede). Colgo l’occasione per fornire qualche delucidazione tecnica importante (e poco conosciuta) sulla fotografia notturna: se uso un diaframma molto aperto (tipo F/2,8 oppure F/4) le luci (come i lampioni di questa foto) risulteranno puntiformi, molti simili a come le vediamo nella realtà, ad occhio nudo. Chiudendo il diaframma invece (diciamo F/8 oppure superiore) si verrà a formare il classico (e sempre molto apprezzato) effetto stella. Nel caso specifico ho scattato ad F/10: avrei voluto chiudere ancora un po’ ma il paesaggio era decisamente buio e per ottenere F/10 mi sono visto costretto ad alzare gli ISO a 400 (ma il rumore è inesistente). Il numero delle punte della stella non è casuale ma determinato dalle lamelle dell’obbiettivo: il Canon EF 16-35 F/2,8 II USM, che ho utilizzato per questa immagine, ha 7 lamelle e quindi genera 14 punte. Quando il diaframma ha lamelle dispari il numero delle punte si raddoppia, se invece le lamelle sono pari le punte sono uguali al numero delle lamelle: questo perché le fasce luminose nei diaframma pari si sommano 2 a 2. Sembra facile, ma in realtà è davvero molto complicato. :)

White Water

White Water

L’effetto ‘acqua di seta‘ è sempre piacevole da guardare. In questo caso si tratta di una foto non particolarmente interessante che senza i tempi lunghi non avrebbe avuto (probabilmente) nessun significato. Ho usato il treppiede, il filtro ND64 (era pieno mezzogiorno, con qualche nuvola ma comunque soleggiato) e un tempo di scatto di 25 secondi con apertura f/20 e ISO 50. E credo, pur non trattandosi di una foto eccezionale, di essere riuscito a trovare almeno un motivo di pubblicazione. Ah, dimenticavo, siamo a Portovenere.

Movimenti d’acqua

Movimenti d'acqua #01

…immersi nei colori d’autunno. Un titolo un po’ prosaico per definire una passeggiata fotografica organizzata dal Mondovì Photo sulle rive del fiume Pesio. Ci siamo ritrovati in 7 appassionati veri (che non temono la sveglia alle prime luci dell’alba di domenica) per riuscire ad immortalare questo piccolo ma spettacolare tratto di fiume (era il 27 di ottobre ed io sono sempre in ritardo). Tutte le foto sono scattate con il filtro ND64, polarizzatore e, ovviamente, treppiede (data la lunga scarpinata ho scelto di portare con me il leggerissimo e pratico beFree della Manfrotto). Per ottenere questo effetto tipo seta sull’acqua che scorre è necessario scattare con tempi lunghi (in questo caso quasi sempre 6 e 10 secondi); purtroppo in pieno giorno questo risulta quasi impossibile. Si deve quindi ricorrere ad un filtro Neutral Density che riduce l’intensità della luce che arriva al sensore. Per queste foto ho utilizzato un ND64 che permette di ridurre il tempo di scatto di 6 stop. Sembra semplice ed in effetti lo è: ci vuole solo qualche metro di pazienza, ma i risultati sono garantiti.

Movimenti d'acqua #02Movimenti d'acqua #03

Movimenti d'acqua #04Movimenti d'acqua #05Movimenti d'acqua #06

Starry Night

Starry Night

Da diverso tempo volevo provare a fotografare un cielo stellato e, magari, la via Lattea. Non è un’impresa facile come può sembrare e bisogna utilizzare alcuni accorgimenti. Mi piacerebbe molto scrivere un articolo approfondito sulla fotografia notturna ma mi limiterò, per questa volta, a spiegare come sono riuscito ad ottenere questa foto. Deve essere notte e non ci devono essere nuvole: praticamente estate.È necessario trovare un luogo lontano dall’inquinamento luminoso, l’ideale è sempre la montagna. Per quanto riguarda invece le questioni tecniche serve un treppiede: ho scattato a 30″, un secondo in più (circa, ma questo dipende molto dal tipo di focale) avrebbe mostrato il mosso della sfera celeste. Ovviamente tutta apertura (con il 16-35 impostato a f/2.8), ISO al limite consentito dalla macchina.foto (ho scelto di impostare a 1600, ma avrei potuto osare di più) e messa a fuoco manuale a infinito meno qualcosa. L’ideale sarebbe avere un soggetto in primo piano, qualcosa di interessante che possa dare qualità alla foto; in questo caso, non avendo molto a disposizione, ho scelto la silhouette nera della montagna.

Tvindefossen [ND64]

Tvindefossen #03 by Samuele Silva on 500px.com

Da tempo, troppo tempo, desideravo fotografare l’acqua che scorre con un tempo di esposizione decentemente lungo. E quando ho visto la cascata Tvindefossen (in realtà fossen vuol dire proprio cascata) non ho esitato. Ho aperto subito il treppiede (sia benedetto il BeFree), aggiunto il filtro Neutral Density 64 al mio obbiettivo e scelto le impostazioni più adatte (dopo qualche tentativo). Quindi diaframma tutto chiuso (e tanta profondità di campo), ISO 100, esposizione di 2 secondi e l’effetto seta è proprio quello che cercavo. Purtroppo la cascata (almeno la Tvindefossen) non è l’ideale in quanto produce tantissimi schizzi d’acqua sotto forma di goccioline che con tempi di esposizione lunghi creano disturbo. Riproverò sicuramente, magari con il mio mare, l’effetto acqua/seta è un qualcosa che ogni fotografo dovrebbe avere nel proprio repertorio.

Maudagna [SLOW]

Maudagna [SLOW]

Questa è la settimana nelle foto che hanno un significato. Brutte, ma che hanno un significato. Questo è il Torrente Maudagna, a Frabosa Sottana. E’ la mia prima foto scattata con il filtro Neutral Density. A cosa serve un filtro Neutral Density? Molto semplice, riduce la quantità di luce che entra nell’obbiettivo. E quando si usa? Quando si vuole utilizzare un tempo di esposizione lungo e la luce non lo permette. E’ il classico esempio (guarda caso) dell’acqua: per ottenere un effetto seta si devono usare lunghi tempi di esposizione (di giorno) e l’unico sistema è utilizzare un filtro ND. In questo caso ho utilizzato due filtri: ND4 e ND8 (si avvitano uno sopra l’altro) che permettono di recuperare, sommati, 5 stop. Nonostante il decadimento della luce ho dovuto comunque scattare a 50 iso, f/22 e 0.6 secondi (era da poco passato mezzogiorno). Ma niente cavalletto, mi sono appoggiato alla balaustra del ponte.