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Reflections in Pianfei Lake

Reflections in Pianfei Lake

Il Lago di Pianfei torna sempre, non passa mai di moda. Se non conto male questa è la 14ª foto del lago che pubblico. Ma il tema del mese di MondovìPhoto è ‘riflessi e riflessioni‘ e quindi ho colto l’occasione per tornare sulle acque gelate (mai come in questo periodo) ma riflessive dello specchio d’acqua di Pianfei. Questa foto è scattata poco dopo l’alba in una grigia mattina di marzo (praticamente ieri). Mi piace tornare qui dopo una nevicata: posso sempre trovare silenzio, pace, tranquillità; al mattino presto non c’è quasi mai anima viva. Ieri purtroppo le nuvole non hanno collaborato come avrebbero potuto, ho provato a rimediare togliendo il colore e creando una simmetria perfetta (la foto è divisa in due parti assolutamente identiche). Riflesso perfetto.

Morning Fog on Lake Beinette

Morning Fog On Lake Beinette

Freeze in Pianfei Lake

Freeze in Pianfei Lake

Le tradizioni iniziano a crearmi qualche piccolo grattacapo. Ma come tradizione vuole ecco la foto scattata il primo giorno dell’anno. Avevo iniziato così ma quasi mai ho rispettato le consegne: e come tradizione vuole ecco che pubblico una foto che avrei dovuto scattare a capodanno ma che in via del tutto eccezionale è datata 31 dicembre. Anche perché non credo di essermi mai svegliato all’alba il primo giorno dell’anno; comunque non ricordo e questa foto è scattata poco dopo le sette del mattino. E’ il lago di Pianfei, un luogo culto per quanto concerne la mia fotografia naturalistica. L’alba è passata da pochissimo ma al lago l’aria è ancora intrisa di umidità; l’acqua è ghiacciata, il paesaggio surreale. Non c’è anima viva, solo il sottoscritto. Il freddo è pungente, un freddo che fa passare la voglia di fotografare. La visibilità è ridotta dalla nebbia e l’altra sponda del lago si percepisce appena. Questa foto mi piace perché ha un percorso definito e tutte conduce in un punto ben preciso: cosa ci sarà dietro la nebbia?

Tree of Life

Tree of life #04

Da ormai due mesi non si sente parlare altro che di Expo2015. E non ho resistito alla tentazione di farci un salto. In giornata. Nonostante le critiche sono rimasto favorevolmente impressionato: le strutture (alcune) sono davvero spettacolari, l’organizzazione è almeno buona ed il personale cordiale e gentile; dovrebbe essere cosa normale, ma in realtà non lo è ed è quindi giusto evidenziarlo. I padiglioni, al contrario, non mi hanno colpito più di tanto: molti video, tanta vegetazione; inoltre il significato di alcune installazioni ho faticato a capirlo e le code, nella maggior parte dei casi, non valevano l’attesa. Nel padiglione thailandese abbiamo dovuto attendere quasi 20 minuti e all’interno ci hanno mostrato tre (dico tre) video dedicati all’opera del RE e all’imponente sistema agrario del paese. Non troppo lunghi fortunatamente: avrei comunque potuto guardarli a casa su youtube. ;-) Unica eccezione forse il Brasile: anche qui il contenuto non è straordinario ma almeno la rete sulla quale camminare sospesi è divertente. Il pranzo è stato molto #streetfood fra Oman e Indonesia e per la sera ci siamo riservati un tavolo nel ristorante polacco: prezzi onesti e portate di ottima qualità. Ho provato anche una discreta birra lituana, un gelato con la vodka bielorussa e il cioccolato al cluster dedicato. Il mio obiettivo principale però era fotografare l’albero della vita: ne ho viste molteplici interpretazioni e avevo il desiderio di aggiungermi alla noiosa lista dei fotografi. Mi sono quindi appostato trenta minuti buoni prima dello spettacolo serale (inizio ore 22:00) in posizione centrale con il treppiede ed il grandangolo (16-35). Ho scattato diverse foto con impostazioni di diaframma e tempo sempre diverse nel tentativo di catturare al meglio lo spettacolo di luci, acqua e fuochi d’artificio che tutte le sere (ma anche di giorno) illumina ‘Lake Arena’. E’ stata un’impresa ardua riuscire a scattare fra persone che spingevano, bambini noiosi e anziani maleducati. Ma alla fine il mio animo di fotografo cattivo ha avuto la meglio anche sulle ragazzine con lo smartphone. E l’albero della vita merita davvero.

Tree of life #03Tree of life #01Tree of life #02

Point of View [Angera]

Point of View [Angera]

Il tempo fotografico è sempre più limitato. Il diventare papà richiede più tempo del previsto (lapalissiano) e giocoforza le risorse dedicate alla fotografia sono in netto calo. Ho una quantità industriale di foto scattate in archivio e oggi propongo questo ‘ricordo’ di Angera, bellissimo paese sulle sponde del Lago Maggiore. E’ una foto di Agosto dello scorso anno, da lì a poco si sarebbe scatenato il più classico dei temporali estivi. Passeggiata sul lungolago, pochissima gente, freddo quasi autunnale e prime gocce di pioggia. E qualche scatto interessante. Quello lì davanti è l’isolino Partegora.

Il Partegora è però meglio noto per un’importante scoperta scientifica del 1776. Qui, il 4 novembre di quell’anno, Alessandro Volta, ospite della famiglia Castiglioni, rovistando con un bastone nella palude che circonda la parte nord dell’isola, notò la fuoriuscita di bolle di gas dal fondo della melma: le raccolse in alcune bottiglie, e, nei giorni seguenti, durante alcuni esperimenti, riuscì a provocare la combustione del loro contenuto. Chiamò “aria infiammabile” quel gas, che in seguito venne classificato come metano.
Mirror [Tuz Gölü]

Photograph Mirror [Tuz Gölü] by Samuele Silva on 500px

La passeggiata sul lago salato (Tuz Gölü in turco) è stata uno dei momenti più incredibili della vacanza in Turchia; la magia del momento, l’atmosfera, il clima e la temperatura hanno reso divertenti e stranianti quei pochi minuti trascorsi a camminare sulle acque del lago. La giornata era freddissima, una fitta nebbia impediva di vedere l’orizzonte e lo specchio d’acqua (e sale, tantissimo sale) completamente ghiacciato hanno reso l’esperienza quasi mistica; la sensazione era quella di trovarsi in un luogo fuori dal tempo, incantato, come in una fiaba di Tolkien. Ho scattato tantissime foto sul Tuz Gölü, molti ritratti, e tutte hanno l’effetto specchio e un’aura magica. Ho scelto questa perché la posa della protagonista collaborava con l’idea di scatto ‘magico’ che avevo in mente. Questa foto è ‘Photoshop free.

Sunrise in Pianfei Lake

Sunrise in Pianfei Lake

Norway: fjords, lakes and clouds #05

Norway: fjords, lakes and clouds #05

Sinceramente non so più che parole utilizzare per descrivere i laghi, le nuvole ed i fiordi di Norvegia. Questo è l’ennesimo incredibile lago a Sud di Hellesylt lungo la strada che ci avrebbe portato a Geiranger, siamo nel cuore della Norvegia dei Fiordi e se il mio navigatore GPS non mi inganna (e potrebbe) nei pressi di Oppstryn, nel celebre Jostedalsbreen Nasjonalparksenter (semplice, eh?). E questa foto è entrata (spero con merito) nella galleria Explore di Flickr ed è un evento che al sottoscritto capita raramente. :)