Sottotitolo: l’importanza della focaccia genovese nel sostentamento dei blogger presenti ad inEdita (Da un’idea di Giovy).
Tutte le mattine Andrea portava un vassoio di Focaccia Genovese (con la doppia maiuscola, tipo Grande Torino). Fondamentale. Tutti, chi più, chi meno, hanno assaggiato una delle specialità liguri. Come dice “il Beggi”: Focaccia Genovese rulez. Divertente il siparietto di Antonio Sofi che riporto dal suo blog:
Nota personale: ricordare di, per nessun motivo, chiamare “pizza” la buonissima focaccia genovese. L’ho fatto in pubblico durante la sessione e mi si è rivoltata contro mezza platea.
Sono stati quattro giorni intensi, particolari, bellissimi. Ho conosciuto un sacco di gente, amici vecchi e nuovi. Ma andiamo con ordine. Sono arrivato alla Fiera del Mare giovedì mattina alle dieci. Mi sono intrufolato fra gli stand, ho chiesto di Marina Bellini. Ma non era ancora arrivata. Sono quindi uscito. Qualche minuto dopo ho visto una macchina bianca, molto famigliare. Era Andrea Beggi. Con lui in macchina, biondissima, appunto Marina Bellini. In quel momento non potevo immaginarlo, ma avremmo passato quattro giorni fianco a fianco. Entrati nello stand dei blogger Andrea ha cominciato a tirare fuori modem, cavi, antenne… insomma a preparare la connessione Wi-Fi per tutti i blogger che avrebbero potuto accedervi. Ho cercato di dare una mano a Marina, Andrea e MiTi (che nel frattempo era arrivata); come ricompensa mi è stato consegnato il badge “STAFF” e il permesso di entrare con la macchina in zona fiera. Raccomandato. Giovedì è stato il giorno del rodaggio; non c’era tantissima gente e la connessione era un po’ saltellante. Da Venerdì abbiamo incominciato a fare sul serio. Sono arrivati i primi personaggi (e quando dico personaggi intendo proprio personaggi), ho visto finalmente dal vivo blogger che pensavo esistere solo dentro il mio computer. Gli eventi si sono succeduti velocemente, gli intermezzi sono stati interessanti anche se domenica ero un po’ stanco di sentire sempre gli stessi post letti e riletti dai ragazzi del teatro Stabile. Il manifesto del Dadismo non ha più segreti, lo conosco a memoria. Se dovessi raccontare tutto minuto per minuto non basterebbero 10.000 battute, quindi mi limito all’essenziale. Ho scattato qualcosa come 600 foto, sono in possesso di scatti che potrebbero rovinare più di una persona. Ma sono bravo, li tengo per me. E’ stato simpatico vedere i blogger riconoscermi e salutarmi prima delle presentazioni; forse ci sono troppe mie foto in giro però. A InEditaBlog la mia rete si è sviluppata in maniera opposta; generalmente leggo il blog, mi interessa e successivamente conosco l’autore. A Genova è successo il contrario. Conosco il blogger, mi interessa, quindi leggo il suo blog. Il numero dei miei link aumenterà vistosamente, però ho l’aggregatore manuale che mi facilità il compito. Domenica sera ero triste, mi sarebbe piaciuto continuare, ancora un giorno; ma non si può. Chissà quando avrò occasione di rivedere Marina, domani mi riguardo “Cornetti alla crema”. Per quanto concerne le foto conto nei prossimi giorni di selezionarne un campione decente e di metterle su Flickr. Eliminerò quelle brutte che già ho inserito. E’ stato bello, penso già all’anno venturo.
Ecco qualche foto che mi hanno gentilmente inviato Marina, Sebastiano e Matteo. Tutte scattate domenica, lo si evince dall’abito.
Ho aggiunto nella colonna di sinistra destra tutti i link che ho scoperto a InEdita. Per qualche tempo rimarranno lì. Alcuni verranno spostati nella categoria Amici, altri in quella Blog, altri ancora, quelli che proprio non riesco a trovare interessanti, verranno cancellati. Per un po’ proverò a leggerli tutti, poi vedremo. Ho già delle idee…
Siccome più di una persona mi ha chiesto di poter avere tutte le foto scattate durante InEditaBlog ho deciso di farne un CD e di metterlo in vendita. Si fa per dire. Chiunque lo volesse può scrivermi una mail con il suo indirizzo e io provvederò alla spedizione. Le spese sostenute sono di circa 2 euro (1,20 di francobolli, 0,30 di supporto, 0,50 di pacchetto). Il pagamento di tale cifra al sottoscritto è assolutamente facoltativa. Le modalità da definire. Per quanto riguarda i Genovesi invece posso affermare con quasi certezza che il prossimo fine settimana mi vedrà nuovamente nel capoluogo di regione. Quindi…
Avevo già intuito che la mia intervista sarebbe stata uno schifo. Ma non avevo previsto che Marcello e Ivana l’avrebbero piazzata in rete così velocemente. Devo ammettere, tralasciando le mie papere e le vocali deglutite, che il video è divertente; soprattutto nella scelta musicale.
Andrea parla dell’articolo apparso sul Secolo XIX il giorno 6 febbraio. Ho scannerizzato l’articolo in questione e quello del giorno prima in cui si parla sempre di InEdita. Vorrei spezzare una lancia in favore della giornalista, Laura Guglielmi. Non è, come Barbara sostiene, poco esperta di rete. Anzi. E’ direttrice di MenteLocale una rivista internet dedicata a Genova. E soprattutto in questi quattro giorni si è data molto da fare, dedicando molto del suo tempo a InEditaBlog; è venuta anche a cena con noi sabato sera… forse per studiarci meglio !! E poi ha messo una mia foto nell’articolo, con Sergio Maistrello in primo piano. Dai, qualche errore possiamo perdonarlo. :)
Bisognerebbe ringraziare tante persone. Ma ad InEdita ho scoperto un amico. Prima di salutarci, ieri sera, mi ha detto: “La nostra è un’amicizia da coltivare”. Sono d’accordo. Abbiamo passato insieme quattro giorni stupendi, dal mattino alle nove (sempre i primi ad arrivare) fino alla sera a mezzanotte. Disponibile ed Intelligente, sono gli aggettivi che meglio lo descrivono. Non so come avrei/avremo fatto senza di lui. Grazie Andrea
Si volge al termine. La fine di InEditaBlog è vicina. Sono contento, perché stanco, ma allo stesso tempo dispiaciuto; mi sono divertito molto, ho conosciuto un sacco di amici e aggiunto diversi contatti alla mia barra dei link. Adesso è sul palco Zuck, poi toccherà a Tambu. Resssistiamo.
Eccomi. Sono, dopo tre giorni, finalmente a casa. Il mio computer in effetti un po’ mi è mancato. Sono stanchissimo ma contento. L’esperienza di Inedita si sta rivelando molto positiva. Ho conosciuto un sacco di gente e scoperto nuovi amici. L’unico vero peccato è non avere il tempo di dedicare un post ad ognuno. Meriterebbe. Questi primi tre giorni sono stati splendidi, le conferenze sono state tutte molto seguite ed interessanti, i bloggers si sono dimostrati persone intelligenti e capaci. E’ bello parlare di un argomento comune a tutti e che ci appassiona. Domani sarà una giornata veramente campale, purtroppo sarà anche l’ultima.
Ho inserito, quasi, tutte le foto fatte a Inedita sul mio Flickr. Sono tante. Con il tempo modificherò titolo e descrizione. Vi chiedo solo un piccolo favore: non ho riconosciuto tutti, se mettete nei commenti il vostro nome (nick) ed indirizzo internet potrò taggare meglio e soprattutto inserire il titolo adeguato alla foto. Grazie.
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