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Snow Control

Snow Control

Questa foto è stata scattata diversi anni fa durante un’escursione al rifugio Sanremo con partenza da Monesi. E’ uno strano capanno che abbiamo incrociato durante il rientro; non ho idea di quale funzione possa avere/aver avuto. Mi ha incuriosito. Temperatura molto inferiore allo zero, l’aria era ghiacciata. Non dimenticherò facilmente il freddo pazzesco alle mani. Da quasi un lustro risulta fra le mie foto segnalate; l’avevo inserita nella lunga lista delle immagini da rivedere. E adesso ho deciso di pubblicarla: la colpa è da attribuire al freddo, alla voglia di pulire l’archivio e alle abbondanti nevicate di questi giorni. Certo non al fotografo. :)

A come Attesa

A come Attesa

Perché è qui che ci incontriamo, senza saperlo; perché è qui che ci troveremo, senza esserci dati appuntamento, senza aggiungere altro se non un sorriso affatto stupito. La benedizione di questo luogo ci accompagna e ci riscalda, e noi non sentiremo la neve. Qui la notte trattiene il respiro. Il bianco, per noi, sarà solo la luce che ci darà conforto quando, stanchi per aver non vissuto, ci metteremo a sedere qui, schiena contro schiena, ad aspettare il moto dell’alba. Sai quell’istante in cui il sole sta per spuntare, un istante prima? Si dice che, ascoltando attentamente, si riesca a sentire l’aria muoversi. È l’istante esatto in cui il buio spezza l’apnea, colto di sorpresa. Perciò ti prego, resta qui, ancora un poco, immobile, riscaldiamoci, aspettiamo il sospiro del buio. Crediamo che qualcosa sia ancora possibile.

Foto di/Photo by Samuele Silva – Parole di/Words by Cristina Mosca.

The Sound of S.

The Sound of S.

Chiappera è un piccolo borgo nel comune di Acceglio, è l’ultimo avamposto abitato prima del confine francese. Ma la strada finisce qui, oltre solo montagne altissime. E’ un luogo meraviglioso. E quando dico meraviglioso non esprimo niente di quanto vorrei. Il paesaggio è dominato dalla rocca Provenzale, un incredibile sperone quarzitico che veglia sulle case in pietra e sul silenzio della neve. Tutta intorno. Sembra una fiaba, un’atmosfera magica. Ci sono capitato quasi per caso durante un’escursione con le ciaspole alla ricerca della luna piena e, come avrete intuito, sono rimasto folgorato. Il gruppo si è fermato per discutere della luna e delle costellazioni e io mi sono defilato: ho appoggiato la macchina.foto sullo zaino, preso la mira e impostato l’autoscatto. E mentre intorno a me le compatte violentavano l’atmosfera con il flash, io ho aspettato trenta secondi. E sono riuscito a cogliere solo una piccola piccolissima parte della magia.

Alone [Snow] #01

Alone [Snow] #01

Alberto e la neve

Alberto e la neve

Ciaspolating in ValCasotto

Ciaspolating in Valcasotto

Sono tornato sulla montagna. Era quasi un anno che non utilizzavo le ciaspole per una bella escursione nella neve fresca. Per ripartire ho scelto qualcosa di veramente elementare: 300 metri di dislivello, dal castello di Valcasotto alla stazione sciistica di Garessio 2000. Avrebbe dovuto essere una gita molto semplice, ma in realtà l’andata (soprattutto) è stata più dura del previsto: la neve era tantissima e ciaspolare in queste condizioni diventa davvero faticoso. Ma è stato bello, non fosse per la neve che mi entrava nelle scarpe. Necessità procurarsi al più presto un bel paio di ghette. :) Tornati al castello di Valcasotto (bello, non l’avevo mai visto) ci siamo concessi anche un assaggio di formaggi grazie alla formaggeria di Beppino Occelli. Davvero apprezzabile: Robiola di Mondovì, Raschera e Testun (il mio preferito, stagionato nelle foglie di castagna). Nel frattempo, visto il vuoto semantico, ho deciso di coniare un termine nuovo, innovativo, moderno: da oggi camminare nella neve fresca con le racchetta da neve (ciaspole) si definisce (come si evince dal titolo) CIASPOLATING. Ringrazio di cuore Samantha per essersi prestata come modella.

Rifugio Bianco

Rifugio Bianco

Nella giornata più fredda della mia vita, con temperature che sfioravano i -20, ho estratto dallo zaino (con grande coraggio) la macchina.foto e inquadrato il rifugio, un rifugio caldo che non arrivava mai e che più passavano i metri più sembrava irraggiungibile.

La Croce

La Croce - 02

Fotografare la montagna innevata è sempre bellissimo. Sempre grosse soddisfazioni. Se la giornata è soleggiata si riescono ad ottenere panoramiche notevoli. In vetta al Bric Mindino si trovano due croci: una gigantesca che domina l’intera vallata, un’altra più piccola ma davvero ‘fotografica‘. Quella piccola mi piaceva tantissimo. Per ottenere una neve davvero ‘reale’ e bianca si dovrebbe sovraesporre di circa uno stop. Dico si dovrebbe perché i moderni programmi di fotoritocco permettono di correggere un’eventuale dominante grigiastra. Io, forse, ho sovraesposto di mezzo stop e puntato la neve. Dovrei controllare. Stop. Mezzo.

La Croce - 01La Croce - 03Il fotografo della neve