Alza la coppa capitano, alzala alta al cielo capitano. Perchè questa è la coppa di tutti gli italiani, perchè oggi grazie a Voi abbiamo vinto tutti. Alzala alta perchè oggi è più bello essere italiani. Alzala alta capitano. < ...> E adesso seguiteci ancora un po’, e poi uscite per strada e fate sentire a tutti cosa vuol dire vincere un mondiale in Italia. E poi andateli a prendere all’aereoporto e festeggiate con loro. Perchè se lo meritano, se lo meritano davvero.
Traduzione: “Non sappiamo cosa gli ha detto l’italiano”. Rimarrà un mistero che Zizou si porterà nella tomba?
“The Guardian” sostiene che Materazzi abbia usato la parola terrorista per provocare Zidane. Io sono scettico. Forse non scopriremo mai cosa il nostro difensore ha detto al fuoriclasse transalpino. Certo il pallone d’oro del mondiale assegnato a Zidane è un po’ in contrasto con l’ultima partita. Io avrei premiato Cannavaro.
Update: Zidane ha rivelato la frase di Materazzi che ha scatenato la sua reazione: “Perchè non vieni a giocare nell’Inter?”
Quando sono arrivato in Piazza Dante, poco prima di mezzanotte, mi aspettavo di trovare il delirio. Ho trovato qualcosa di più. Tanta, ma tanta gente. Diversi pazzi. Magliette per l’occasione, bandiere, petardi, fuochi d’artificio, diversi palloni da calcio che volavano nel cielo. Uno spettacolo di delirio collettivo difficilmente immaginabile, impossibile da eguagliare per qualsiasi altro evento.
Ecco un paio di video tratti dalla festa di questa notte in piazza Dante. Il primo è poco dopo il mio arrivo, al culmine dei festeggiamente. Il secondo ritrae alcuni miei amici molto contenti.
C’è una categoria di persone che sto odiando particolarmente in questi giorni. Sono quelli che odiano il calcio. Che il calcio è uno sport malato. Che il calcio è in mano alla mafia, che il calcio fa schifo. Che il calcio è violento, che il calcio è una truffa. Quelli che pensano che io sia un’idiota solo perchè vado allo stadio. Quelli che pensano che io sia un demente perchè mi emoziono davanti ai colori della mia squadra, che pensano che andare a Torino una domenica di giugno per una partita di calcio sia da imbecilli. Quelli che pensano che i calciatori siano tutti viziati e miliardari. Quelli che non sanno un cazzo del gioco del calcio, che non sanno le regole, che conoscono i nomi di quattro giocatori in croce (mediamente Maldini, Vieri e Totti) perchè sono fidanzati con veline e affini. E allora io mi chiedo: ma perchè, brutto stronzo/a questa sera guardi la partita? Ma perchè, grandissimo/a ipocrita, andrai a festeggiare in caso di vittoria? E allora onore ad Alessandra, onore alla mia amica Alessandra, che questa sera, coerente con se stessa, non guarderà la partita. Come sempre ha fatto, perchè a lei del calcio, non importa nulla. A tutti gli altri: andate a fare in culo. E da qui al duemiladieci, abbiate la compiacenza di ritirarvi nel vostra coerenza di merda. E non rompete i coglioni a noi che amiamo questo sport, con tutti i suoi pregi e con tutti i suoi difetti. E in questi quattro anni evitate di guardarci con quell’aria di superiorità, come se fossimo bambini stupidi. Perchè gli stupidi siete voi, che usate la passione a vostro piacimento, solo quando fa comodo. Andate a fanculo. Con tutto il cuore. Ed evitate di portare rogna. Grazie.
Nel 1982 ero piccolo. Avevo 9 anni, ricordo chiaramente i festeggiamenti, la finale, la partita con il Brasile. Ero già un piccolo malato mentale appassionato di calcio. Ma quella vittoria in Spagna non la sento mia. Ero troppo piccolo. Ero un tifoso da figurine, non ero mai stato allo stadio. Sono passati 24 anni, ho appena superato l’età di Cristo. Di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, posso definirmi un appassionato di calcio, competente e preparato. Questa partita la sento. La sento tanto, ho paura di ricevere un’altra delusione. Ma il 2006 è il mio anno calcistico per eccellenza; gobbi retrocessi, Toro in serie A, Toro che rinasce e festeggia alla grande il centenario, anzi il 99+1. Quindi ci credo. Ci credo tanto. E quindi mi affido alla cabala: stessa posizione di martedì scorso, stesso divano, anche stesso vestito. Stessa birra. Mia madre relegata in cucina come nel 1982. La cabala è importante. Il 95% degli italiani guarderà la partita nello stesso identico posto della semifinale con la germania (minuscolo). Sto soffrendo. Forza Azzurri. Regalatemi un anno fantastico.
A me Lippi non piace. E’ antipatico e arrogante e sulle sue vittorie juventine pesa come un macigno il doping e la corruzione. Senza la protezione di Moggi ha fallito clamorosamente e all’Inter ne sanno qualcosa; però in questo mondiale ha dimostrato di essere una persona intelligente. Ha gestito ottimamente il gruppo, rendendolo unito e compatto e soprattutto ha avuto la capacità di modificare in corsa le sue idee. La sua idea di base era quella di giocare con due punte, Totti a ridosso e tre centrocampisti centrali. Ma il nostro allenatore ha capito quasi subito che con Totti a scartamento ridotto era difficile riuscire a gestire questo tipo di schema; e dalla terza partita ha cambiato il modo di giocare preferendo utilizzare una più equilibrata 4-4-2. I risultati hanno dato ragione a questo cambiamento: 4 partite, 4 vittorie, 8 gol fatti, 0 subiti. Ci sono altri punti a favore dell’allenatore di Piombino: ha portato in gol dieci giocatori, un record, arriviamo in finale senza squalificati, in questo mondiale abbiamo espresso a tratti un gioco piacevole e nella partita con la Germania ha azzeccato tutte le sostituzioni*. Non è tutto oro quel che luccica però: gli errori di Lippi sono tanti e importanti. Giocando con la 4-4-2 sono fondamentali gli esterni, e noi, escludendo l’evanescente Camoranesi, non abbiamo laterali offensivi di ruolo: Perrotta, Iaquinta e Del Piero sono paliativi, Marchionni e Semioli sono rimasti in Italia. Grosso è decisamente più in palla di Zaccardo: strano che Lippi si sia accorto di questo solo dopo l’erroraccio di Zaccardo contro gli USA. Toni non è più il giocatore ammirato in campionato con la maglia della Fiorentina, ma Lippi continua ad affiancarlo a Totti. Speriamo che contro la Francia il nostro CT rinsavisca e gli preferisca Gilardino. Adesso siamo in finale: all’inizio dell’avventura mondiale sentivo molte voci contrarie e disfattiste. Adesso tutta la nazione si stringe attorno alla selezione di Lippi e domenica tutti tiferanno Italia. E questo è un grandissimo risultato.
* Come sostiene un mio amico, grande conoscitore del pallone, se hai il merito di azzeccare i cambi con ogni probabilità hai completamente sbagliato la formazione di partenza. Sono punti di vista…
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