photosnever sleep
In San Lorenzo (Genova Street)

Young performers

Credo che la Fotografia di Strada (meglio conosciuta come ‘Street Photography’) non riuscirà mai ad entrare nelle mie corde, a rubarmi il cuore. E’ impegnativa, difficile: è fantasia, intuizione, decisione e velocità d’esecuzione (si, è simile al genio). Domenica scorsa ho provato, per le vie del centro storico di Genova, a cimentarmi in questa nobile arte. Mi sono armato di Reflex, 50 fisso (quasi sempre utilizzato a tuttaapertura) e voglia di catturare qualcosa di interessante. La ‘Street’ (scusate il termine confidenziale) è impresa ardua a f/1.2. Il problema è riuscire a mettere a fuoco in pochi centesimi di secondo, un’operazione a metà strada fra abilità e colpo di fortuna: il rischio di perdere l’attimo migliore è altissimo e il rimpianto di una bella foto sfumata per uno fuoco maldestro sempre dietro l’angolo. Ho fotografato quasi sempre in Via San Lorenzo, fra piazza De Ferrari e il Bigo di Renzo Piano; mi sono divertito e penso di aver catturato una parte dell’essenza di Genova. Anche senza il mare.

The  criticsArm in arm

Raramente, quasi mai, pubblico in bianco e nero. Non è il mio genere, io vedo il mondo a colori. Per queste foto ho preso spunto da quello che ritengo un maestro del genere e le sue immagini sono rimaste impresse nella mia mente, come fonte d’ispirazione, per tutta la giornata. Lui è Marco Galletto e vi consiglio un viaggio sul suo Flickr.

Love coldThe InstawomanSan Lorenzo Live

…alloa mi veddo o mâ

…alloa mi veddo o mâ

Il mare di Genova l’ho sempre dato per scontato, ma per capirlo sono dovuto andarmene: nel 1990 sono partito per il servizio militare e ho vissuto per dieci mesi in due grandi città senza mare. Vivere in posti completamente circondati dalla terraferma mi dava una specie di oppressione. La mancanza di un margine, un bordo, un luogo dove tutto finisce e comincia lo spazio aperto dove potersi perdere senza nulla che ostacoli lo sguardo, mi teneva prigioniero di una sottile inquietudine. Ci ho messo un po’ a realizzarlo, ma alla fine ho capito: il mare lo senti, anche se non abiti sulla spiaggia, anche se non lo vedi tutti i giorni. Semplicemente sai che c’è, che è lì, e che ti aspetta. Il mare di Genova non è facile: molti accessi sono preclusi dal porto, dagli stabilimenti balneari, dalle passeggiate. Anche dove si riesce a raggiungere l’acqua, si paga un prezzo fatto di scalette, scogli taglienti, pietre scivolose. Ma non è importante bagnarsi i piedi: il mare ti entra negli occhi anche sulle alture, in qualche scorcio di strada inaspettato, o dalle finestre degli uffici dei piani più alti; ti entra nel naso quando soffia lo Scirocco e tutta la città odora di sale e di umido; ti si attacca alla pelle nelle giornate di maccaia. Non faccio mai il bagno nel mare di Genova: non è fatto per quello, non è quel mare lì; il mare di Genova riempie uno spazio con l’odore, la luce, il movimento. Il mare di Genova è fatto per farci il bagno con l’anima, non con il corpo.

Foto di/Photo by Samuele Silva – Parole di/Words by Andrea Beggi.

Il destino di una nave

Il destino di una nave

Questa foto mi dà l’idea di qualcosa di reale. Sì, lo so, le foto ritraggono di solito cose reali, eppure questa più di altre dona il senso della vita. Vivo sembra il mare, vivi i colori: pare davvero di stare su una banchina mentre si guarda in quella direzione. Questa foto è ancora più reale perché dentro c’è il senso delle cose, della differenza tra le cose. Da un lato una nave operaia, austera e magari affaticata dai viaggi di carichi pesanti, intristita dalle facce di quelli che la vivono non per diletto ma per campare. Dall’altra, il lusso, lo sfarzo, il cazzeggio a caro prezzo. Le risate che rimbombano nei saloni della nave da crociera, diventano, invece, eschi di solitudine in quel mercantile. Sarà anche questione di destino, ma che culo a nascere nave da crociera.

Foto di/Photo by Samuele Silva – Parole di/Words by Antonio Vergara.

Gente in de Ferrari

Gente in de Ferrari

Una foto di mezzo pomeriggio, nell’ora di punta del sabato. Un tocco di HDR per elevare i toni. Splendida piazza de Ferrari.

Via Del Camp 2010

Via del Camp #01

Ho deciso di pubblicare solo 9 foto del #ViaDelCamp2010. Una scelta di simpatia. E’ stato un BarCamp particolare, ma in realtà non si è trattato di un BarCamp ma di un incontro conviviale per gustare la cucina genovese. Qualche considerazione sparsa. Il tempo è stato discreto, meglio del previsto e soprattutto meglio della prima edizione. Avrei preferito un’organizzazione maggiore, un giro organizzato, un’escursione: invece diversi gruppi hanno vagato per il centro città senza una meta ben definita. Alla fine si è trattato di un incontro interessante fra blogger che non vedevo da tempo (ultimamente mi sono un po’ escluso) e per conoscere qualche faccia nuova. Discreto il pranzo. Sufficiente la pizza serale. Buono il numero dei partecipanti: ben 128.

Via del Camp #02Via del Camp #03Via del Camp #04Via del Camp #05

Via del Camp #02Via del Camp #03Via del Camp #04Via del Camp #05

Pioggia in de Ferrari

Pioggia in De Ferrari

Porto Antico

Porto Antico

Niente di speciale. Semplicemente un ricordo del mio Capodanno. Anche se in realtà la foto è di qualche mese prima… :)

Da Quarto

Da Quarto

Il 5 maggio è davvero troppo lontanto nel tempo per la mia voglia di PhotoBlog. Questa foto è stata scattata l’inverno scorso da Quarto, proprio nel punto preciso (così dice la ‘leggenda’) da cui Garibaldi, con i suoi Mille, salpò alla volta della Sicilia. E’ una panoramica di Genova scattata proprio dal celebre scoglio. Quel giorno faceva un freddo polare: si evince dalla neve sulle alture genovesi. Ho utilizzato una sfocatura artefatta di mia ‘invenzione‘; mi piace questo effetto anche se, quasi sempre, è fine a se stesso. E adesso non resta che fare finta che oggi sia l’anniversario della Spedizione dei Mille. :)