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Abbazia di Sénanque

Abbazia di Sénanque

Tutto questo profumo di fiori mi ha fatto tornare in mente una foto scattata lo scorso anno; e quindi sono andato a cercarla. E’ la celebre abbazia di Sénanque, vista e rivista milioni di volte con la famosissima lavanda provenzale. Possiamo definirla l’immagine simbolo della Provenza e probabilmente anche della lavanda. Ho scattato questa foto prima della fioritura, ad Aprile inoltrato (perché andare nel momento giusto mi sembrava brutto). E’ uno scatto didascalico, un ricordo, niente di fantasmagorico. Ma almeno non è una foto cartolina: per quella serve la lavanda fiorita. ;-)

Green [Begin]

Green [Begin]

Iniziamo bene. Verde. E la pioggia tutt’intorno che uccide la mia voglia di esprimere (e fotografare). Almeno ci prova. Ma la speranza non muore mai, maledetta stronza. Un po’ come questa strada che entra nella mia testa.

Ho scattato questa foto (e quello fra virgolette è la didascalia originale, con una splendida citazione de Lo Stato Sociale, prelevata da Instagram) durante una breve vacanza in Camargue nella primavera dello scorso anno. E appena arrivati pioggia come se fosse Novembre. Praticamente come in questi giorni. E non l’avevo mai messa qui e mi sembra un peccato: proprio perché le condizioni atmosferiche sono molto simili e la condizione mentale anche.

Louvre Sphere

Louvre Sphere

Questa è una foto tremenda, brutta, ignobile, inguardabile (aggiungere epiteti a piacere). E’ una mia disgustosa elaborazione grafica di circa 11 anni fa. Questa foto è stata scattata in un freddo novembre parigino con la Canon EOS 20D e l’obbiettivo in dotazione (il sempreverde 18-55) alla celebre Piramide del museo Louvre. Voglio pubblicarla qui per non dimenticare, perché mi capita spesso di osservare e criticare elaborazioni fotografiche improponibili (quello sono) con la superbia di chi ha la verità in tasca. Ma anche io ho i miei scheletri nell’armadio e ho deciso di aprire questo polveroso armadio, non voglio nascondere nulla. E questa immagine rimarrà qui, come un testimone del tempo che passa (fortunatamente in questo caso). Il titolo è quello originale dell’epoca: ma ero un ragazzino inesperto, abbiate pietà almeno voi.

Ah, l’amour!

Ah, l'amour!

Mentre aspettavo l’ora giusta per fotografare il Vasarely ho ingannato il tempo facendo un giro nei dintorni del Casinò (che si trova proprio sopra il Fairmont Hotel) alla ricerca di qualche spunto interessante. Mi sono infilato in uno dei mille ascensori di Monaco (e mi sono scattato un selfie allo specchio) per scendere dalla terrazza al tunnel e quindi al porto, e mentre uscivo ho notato questa coppia che percorreva il corridoio nella direzione opposta alla mia. Erano davvero dolci, l’amore dopo una certa etá ha un significato particolare: molto più semplice, molto più intimo. Ho fatto finta di niente e ho iniziato a seguirli di nascosto; loro non si sono accorti del sottoscritto. Per un attimo mi sono sentito come in una serie TV poliziesca ammericana. Ho aspettato il momento adatto e, senza farmi notare, ho scattato con il 50 a tuttaapertura. Ah, l’amour!

BorderTrees #04

BorderTrees #04

Ecco un altro bordo alberato, il quarto della serie. Anche questa é una foto di qualche anno fa resuscitata nella mia ricerca di ricordi; non dovrei, il passato rende tristi, ma non riesco a farne a meno. È stata scattata in Francia, durante una bellissima escursione CAI sul Col de Mayola. All’epoca non ero ancora in fissa per questo tipo di fotografie ma evidentemente il gene della pazzia era giá germogliato nel mio sangue. É un po’ come la ricerca di alberi solitari di GMDB: impossibile farne a meno, anche volendo. Purtroppo non credo sará l’ultimo. In realtá quando scattiamo una foto dovremmo sempre chiederci Perchè? Perché? Beh, non sempre deve esserci un perchè, diciamo quasi sempre. Ma per questa volta lasciatemi impazzire in pace.

Arcachon

Arcachon by Samuele Silva (samuelesilva)) on 500px.com

Questa foto risale all’estate del 2006. E’ stata scattata dal pontile sulla spiaggia di Arcachon, splendida località balneare francese sulle coste dell’Atlantico, poco distante dalla Dune du Pyla. E’ tornata alla ribalta in quanto ho scoperto, casualmente, che è in vendita (da ormai quasi sette anni) sul sito iStockPhoto: vendite ovviamente zero. All’epoca fotografavo i panorami con il fantastico EF 18-55. :) Nonostante tutto mi piace, mi ricorda una bellissima vacanza e l’Agosto più freddo della mia vita. E le nuvole (sarebbe arrivato un temporale da lì a poco) sono a confermare i miei ricordi.

The Last Beach

The Last Beach

Dune du Pyla

Dune du Pyla #01 by Samuele Silva (samuelesilva)) on 500px.comDune du Pyla #02 by Samuele Silva (samuelesilva)) on 500px.com

La Dune du Pyla è la duna più alta d’Europa. Ed io che non sapevo nemmeno dell’esistenza di dune europee. Si trova a sud di Bordeaux, sulla costa atlantica, nel bacino di Arcachon. E’ stranissima ed inspiegabile. Salire sulla vetta è un’impresa titanica, faticosa, sabbiosa. La discesa verso il mare invece è davvero divertente e un po’ folle: si corre a perdifiato verso il mare con i piedi che affondano nella sabbia. Le foto sono scattate dalla spiaggia: il sole era decisamente più favorevole dalla parte ovest. Bellissimo il crinale stracolmo di turisti, stanchi, che guardano il panorama.