
Una volta questo post avrebbe fatto parte della serie ‘Ritratto di Bloggeuse’. Oggi invece fa parte del ‘PhotoBlog‘ ed è semplicemente dedicato a Marianna, meglio conosciuta come ‘Smoking Permitted‘: una donna in carriera dalla simpatia speciale e dalle gambe lunghissime. Che ho impiegato un po’ per farle capire che con la gonna non è proprio niente male.




Parigi è una città stupenda per tantissimi motivi ma il suo fascino è da ricercare soprattutto nell’atmosfera che si respira nelle sue piazze, nei suoi vicoli, nei suoi boulevard. Tutte le volte che torno nella capitale francese rimango ammaliato dal Centre Pompidou, un luogo moderno ma affascinante, giovane e, nonostante l’aspetto futuristico, anche un po’ bohemienne. Ci sono tantissimi artisti di strada e ho scelto di ricordarne due con una prospettiva un po’ sgranata, retrò, parigina se vogliamo. Non senza aver lasciato prima un’offerta, chiaro.


In questi giorni mi sto divertendo a inserire le mie foto su iPhoto. E’ un processo lungo ma interessante: si scoprono fotografie sottovalutate all’epoca dello scatto ma che il mio occhio, con il tempo, ha imparato a valutare in modo diverso. Ieri ho portato sul Mac qualcosa come 12.000 immagini: sembra un numero irrisorio ma il lavoro di importazione è molto lungo e molto stressante. Mi prendo delle pause, mi piace riscoprire vecchie immagini. E’ il caso di queste foto di Simona risalente al 2004. Ho provato a ritoccare qualcosa: luce, colori, imperfezioni, inquadratura. Esperimento riuscito. Le nuove versioni sono nettamente superiori all’originale.

Dopo una lunga pausa estiva (circa 4 mesi) mi ripropongo con la quarta puntata di ritratto di Bloggeuse. Protagonista è la bellissima Lisa Ancellotti, pimpante e talvolta lunatica; così almeno si definisce lei. Lisa è altissima (anche se dalle foto non si vede): ma dev’essere un ‘difetto’ di famiglia. Ho impiegato settimane/mesi/anni per riuscire a scegliere le foto che potete ‘ammirare‘. Lisa ha un’ottima capacità di apparire di fronte alla macchina.foto: le sue espressioni non sono mai uguali ed il suo sorriso riesce ad emergere sempre spontaneo. La mia intenzione era quella di pubblicare una foto a figura intera che esaltasse il fisico della modella; purtroppo, come al solito, ho preferito optare per il primo piano. Mi piace di più, niente da fare.



Mi piace fotografare gli animali. E’ difficile, sia chiaro, ci vuole tempo, pazienza e voglia di aspettare lo scatto giusto. Immaginate un prato verde e tre splendidi cuccioli di gatto impauriti: lontani per la prima volta dalla loro mamma e dal granaio, la loro prima casa. E immaginate un cane curioso che si diverte a giocare con loro, a stuzzicarli e a scappare impaurito quando i tre cuccioli rizzano il pelo e si posizionano per l’attacco. Divertente. E poi c’è il fotografo: sdraiato a filo d’erba, dito pronto sul pulsante di scatto, senza macchia e senza paura. In attesa. In attesa che i gattini escano dal guscio e provino ad avventurarsi nel mondo circostante. In fondo non è così male, le reazioni dei cuccioli sono curiose, si nascondono, si guardano in giro, sono esploratori. Dopo un’ora di giochi e di scatti è tempo di tornare dalla mamma, di tornare a casa. In attesa di trovare un nuovo padrone che gli voglia davvero bene.