Ecco il nuovo iPad

Ho letto le prime critiche. Credo che siano ingiuste. Apple ci presenta, per l’ennesima volta, il futuro. E’ la fine del mondo per come lo conosciamo, è l’ennesima rivoluzione della casa di Cupertino. Esattamente quanto mi aspettavo, esattamente quanto volevo. Il tempo darà ragione all’iPad; sono pronto a scommettere.

Finalmente è iPad

Finalmente è il giorno dell’iPad (se così si chiamerà). Se ne parla da mesi, da anni forse. E questa sera Steve Jobs svelerà al mondo la rivoluzione Apple. Le voci ed i rumors sono ormai assordanti, sarà davvero così innovativo e splendente? Ho il terrore che possa essere un bluff, ma ho l’idea che sarà davvero qualcosa di grandioso. Io sono pronto.

iPad

Pronto a partire

Sembrava non dovesse arrivare mai ed invece il grande giorno è arrivato. Non mi renderò conto del trasferimento fino a quando non imballerò il computer; sarà un po’ semplicistico, e forse stupido, ma il concetto di casa è, per il sottoscritto, collegato al computer fisso. Casa mia è dove c’è il mio computer. La macchina è già carica di bagagli e rimane solo lo spazio per la scatola dell’iMac. Ad Imperia c’è il sole. Tutto quanto ho visto, fatto, sentito in questi giorni è stato caricato (non dal sottoscritto) di un pesante significato simbolico: l’ultimo aperitivo con gli amici, l’ultima partita a pallone, l’ultima volta in questa strada. Non è proprio così, anzi, ma la simbologia è importante. Ho anche offerto da bere. Spero sia l’ultima volta. Domani inizio a lavorare per la nuova azienda, un pelo spaventato ma anche sicuro delle mie capacità; ci sarà da divertirsi. Adesso basta, spengo il computer e sono pronto a partire. Ci vediamo di là.

Niente funziona, e speruma bin

iMac in assistenzaDa quasi due mesi sono senza connessione internet. Nella mia zona la Telecom non può assicurare la copertura ADSL a standard accettabili e quindi ha pensato bene di tagliare qualsiasi tipo di collegamento. Ho quindi deciso di utilizzare l’offerta TIM per la connessione UMTS che prevede 400 ore a 35 euro al mese. Quasi una flat. Per connettermi utilizzo un modem Huawei E220 (sbrandizzato) del quale sono riuscito a reperire i driver in rete e che mi ha evitato di comprare le costosissime chiavette USB. Appena ho rinnovato le 400 ore mensili (circa due ore dopo il rinnovo) il mio iMac “24 ha deciso di spegnersi senza apparente motivo e di morire. La prima diagnosi è “si è rotta la scheda logica”. Chiaramente circa 20 gioni dopo la fine della garanzia. Adesso devo portare il computer nel primo centro assistenza autorizzato (penso Genova) e sperare che riescano a ripararlo in tempi brevi. Per quanto concerne la cifra da spendere sono pronto al peggio: i prodotti Apple costano un occhio della testa e quindi anche l’assistenza costerà un occhio della testa. La morale è sempre quella: sono senza internet e computer a tempo indeterminato e quindi gli aggiornamenti saranno decisamente più scarni. Abbiate fede, almeno Voi. E speruma bin, come dicono a Cuneo.

Buon compleanno Mac!

Oggi il Mac, come noi lo conosciamo, compie 25 anni. Parliamo del computer che ha rivoluzionato la storia dell’informatica, il primo che ha implementato il sistema WIMP (Windows, Icons, Mouse, Pointer). E allora tanti, ma tanti auguri.

Buon compleanno Mac!

* Via | MelaMorsicata.

National Geographic – Photo of the Day

National Geographics pubblica tutti i giorni un’immagine in alta risoluzione (1280×1024 Photo of the Day) da utilizzare come WallPaper. Ho installato una semplice applicazione (NGPodWallpaper) che automaticamente scarica la foto e la propone come sfondo. Le immagini vengono salvate in una cartella predefinita ed è possibile ‘collezionarle tutte‘. Mi piace; ecco le prime sei immagini che il National Geographic mi ha regalato.

National GeographicNational GeographicNational Geographic

National GeographicNational GeographicNational Geographic

Sombrero Wire Manager

L’ultima volta che ho provato a mettere la testa sotto la mia scrivania (tre mesi fa) sono stato aggredito da un esercito di cavi che, armati di spine, hanno cercato di intrappolarmi e catturarmi come ostaggio. Ho dovuto staccare l’alimentazione generale per uscirne vincitore. Da quel giorno sono alla ricerca di una soluzione che mi permetta di ordinare i cavi in modo che si riesca almeno a guardare là sotto senza paura. Non è un’impresa facile. Qualche tempo fa mi sono imbattuto in questi Sombrero Wire Manager creati dalla fervida mente di Andrea Ruggiero. Si tratti di piccoli oggetti che avvitati sotto il tavolo permettono di legare i fili in modo preciso. Forse non sono la soluzione ottimale per i cavi di alimentazione ma per le periferiche USB che hanno un cavo di sezione ridotta potrebbero essere un’idea geniale; certo può bastare anche qualcosa di simile che abbia un design gradevole e che al tempo stesso non sia pericoloso se qualche temerario volesse avventurarsi proprio sotto la scrivania. Se non vi basta l’idea ma proprio volete i Sombrero Wire Manager (nome altisonante) originali potete trovarli da Doug Mockett: costano solo 4 dollari l’uno.

Sombrero Wire ManagerSombrero Wire ManagerSombrero Wire Manager

Switch – iMac 24”

Il primo contatto è incredibile. Il monitor 24″ è di una bellezza che lascia senza fiato. L’avevo già ammirato, come estasiato, all’Apple Store di Londra oltre un anno fa: fu amore a prima vista. Semplicità estrema, cura dei dettagli all’ennesima potenza, design ed eleganza. Le immagini vengono riprodotte con una qualità che raramente ho visto, anzi mai. E adesso questo gioiello da 24″ fa bella mostra di se sulla mia scrivania. Non è facile per un utente windows da quasi 20 anni cambiare radicalmente metodo di lavoro: ho ascoltato tanta gente, in diversi mi hanno aiutato e ho capito che nel medio periodo dovrei riuscire ad entrare nella logica della mela morsicata, nella logica del leopardo. Alcune funzionalità sono incredibili, quasi magia. Ho comprato un paio di libri e sto studiando alacremente. Spero di riuscire entro fine estate a dimenticare tutti i miei vecchi applicativi.

iMac 24

  
Pietre e Galeazza
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