Il caso di Elsa Pataky

Trovo davvero divertente quanto successo ultimamente a Elsa Pataky. Elsa è un’attrice spagnola (vero nome Elsa Lafuente Medianu) molto conosciuta in patria che ultimamente è riuscita a varcare i confini della penisola iberica recitando negli Stati Uniti (Snakes on a Plane) e in Italia (Manuale d’amore 2). Elsa ha posato per la rivista Elle, appariva in topless ma di schiena. Durante il servizio fotografico però qualcuno è riuscito a scattare una foto frontale della bella attrice spagnola fotografando quello che Elsa mirava a nascondere. La foto incriminata è finita sulla rivista scandalistica Interviù che ha deciso, ovviamente, di pubblicare la foto in copertina. Elsa ha denunciato la rivista ma ha perso la causa in quanto la pubblicazione delle foto non ha danneggiato l’immagine dell’attrice. Ma io penso alla rivista Elle che ha pagato per un servizio fotografico che Interviù ha ottenuto gratis e con immagini molto ma molto più interessanti.

Elsa Pataky

Sky mi ucciderà, lo sento…

Da qualche giorno sono membro concreto del rutilante mondo Sky. Ebbene si, sono caduto nel tranello e ho ceduto all’offerta “paghi un cazzo adesso ma fra tre mesi te la mettiamo nel culo“. Era irresistibile. I motivi di tale scelta sono esclusivamente calcistici. Granata per essere precisi, che della cempions lig e della nazionale m’importa sega. Dopo cinque giorni ho già capito in quale trappola mortale sono precipitato. Sono due sere che guardo film improponibili, e adesso sono in attesa di assistere al quarto di finale che vedrà impegnata Flavia Pennetta. Per domani ho già inserito nei preferiti un film, una prima visione assolutamente da non perdere, mentre Giovedì è in programma DollHouse, e quindi sono bloccato davanti allo schermo. Ho i popcorn sempre pronti. Sono rovinato, Sky mi ucciderà e non so come tornare indietro. Sono ABBONATO!!!

Sky

Josie Maran (vero nome Johanna Selhorst Maran) è nata a Menlo Park, California, l’8 maggio 1978. E’ alta 1,70m e le sue misure sono 86-58-86. Josie è un miscuglio di razze: il padre è di origini polacche e russe, la madre ha origini olandesi, francesi e tedesche. La sua carriera come modella inizia a 12 anni ma è nel 1998 che diventa ‘famosa’ grazie alla copertina della rivista Glamour. Nel 1998 è anche “Ragazza Guess?” ma è nel 1999 che sfonda definitivamente nel campo della moda firmando un contratto pluriennale per Maybelline. Nel 2001 inizia anche la carriera di attrice: fra i suoi film ricordiamo Need for Speed, The Aviator, Van Helsing e, nel 2006, The Final Season. Titolo indovinato: è il suo ultimo film, il suo ultimo lavoro. Nello stesso anno si trasferisce alle Hawaii dove vive insegnando ai bambini e praticando Yoga.

Josie MaranJosie MaranJosie MaranJosie MaranJosie MaranJosie Maran
Josie MaranJosie MaranJosie MaranJosie MaranJosie MaranJosie Maran

Babylon A.D.

Nutrivo molte aspettative nei confronti di Babylon A.D. Dopo aver visto il trailer e letto la trama mi ero fatto l’idea di un film interessante; soprattutto nel genere. E invece sono rimasto parzialmente deluso. L’idea non è certo originale: il buono della situazione deve salvare la vita ad una bellissima ragazza. Detto così sembra facile. L’azione si svolge in un futuro non troppo lontano, la Terra è un pianeta distrutto da una probabile guerra/epidemia. Toorop (un discreto Vin Diesel), un mercenario senza scrupoli. viene ingaggiato per portare la misteriosa Aurora (un’eterea Mélanie Thierry) a New York. Il compito sembra facile ma… ma il film si trascina noioso, senza colpi di scena, senza momenti interessanti. Da vedere solo per ammirare la bellezza di Mélanie Thierry.

Apocalypto

Apocalypto di Mel GibsonApocalypto è un film di Mel Gibson. Narra la vicenda di Zampa di Giaguaro, un selvaggio (perdonatemi il termine) dell’epoca Maya. Siamo agli inizi del 1500 e il film si conclude con l’arrivo in Messico dei vascelli Spagnoli. La storia non è molto complicata: il protagonista viene catturato dai cattivi, rischia di morire, si salva per il rotto della cuffia, fugge, fugge ancora, si ribella, sconfigge i nemici e libera la moglie ed il figlio. Qualcosa di già visto insomma. Mel Gibson ha cercato di ripetere il successo del suo film precedente, ‘La passione di Cristo’, senza però riuscirci: il film è stato un ‘quasi’ flop, soprattutto negli Stati Uniti. Certamente è un film vibrante, violento anche, che cattura lo sguardo dello spettatore (anche il mio) e tenta di spiegare la storia della civiltà Maya, con un occhio di riguardo al periodo del declino. E’ bellissima la scena finale con l’arrivo dei conquistadores spagnoli: tanto combattere e fuggire non è servito a nulla. Zampa di Giaguaro ancora non lo sa, ma noi davanti al video abbiamo presente cosa sta per succedere: questo pensiero che Mel Gibson ci inserisce nella mente è l’idea più bella del film. Film che comunque consiglio di guardare perché ambientato davvero bene, con una storia forse scontata ma comunque interessante. Sufficienza piena.

Io sono leggenda

Io sono leggenda con Will SmithNe ho sentito parlare davvero tanto di questo “Io sono Leggenda” e finalmente, preso dalla “necessità fisica” di vederlo, ho noleggiato il DVD e mi sono tuffato in queste due ore di fantascienza frutto della mente di Richard Matheson: anno 1954. Non ho letto il libro. In tutto il film (o quasi) c’è un solo attore: Will Smith. E’ lui che raccoglie tutti gli sguardi, è lui l’unico protagonista assoluto. Il tutto diventa quindi molto introspettivo, la vita del dottor Robert Neville è sotto la lente d’ingradimento, non c’è altro: lui e la sua solitudine, lui e la sua lotta. E il film mi è piaciuto, davvero tanto. Francis Lawrence (il regista) ha costruito una scenografia convincente, ha scelto un grandissimo attore e ha prodotto un fantahorror di alto profilo. L’hanno visto tutti questo film, ma se così non fosse, vi consiglio di vederlo.

Denise Richards splendida Bond-Girl

Denise Richards è stata eletta dalla celebre rivista americana “EW Entertainment Weekly” la peggiore Bond-Girl di sempre. I motivi? Sempre secondo la rivista americana sono diversi: ovviamente per la pessima recitazione davanti alla macchina da presa ma soprattutto per via della canotta e degli hot pants sfoggiati nel film. E pensare che io ho sempre pensato che Denise Richards si potesse permettere qualsiasi tipo di indumento. Comunque se lei è la peggiore non riesco proprio ad immaginare la migliore… (Ursula Andress comunque). Questa notizia è stata presa da un noto quotidiano italiano che io non linko per protesta. Domani comunque (se qualcuno si degnerà di farmelo presente) chiederò scusa al quotidiano. E’ la prassi.

Il ritorno di Oronzo Canà

Ho dovuto aspettare 24 anni ma finalmente questa sera potrò ammirare le nuove avventure di Oronzo Canà. Si, perché l’Allenatore nel Pallone è qualcosa più di un film: è un mito, una leggenda, qualcosa da rivedere, rivedere e rivedere ancora. Cambia Cavallo, Crisantemi, Mira Canà, neanche Vinicio e tante altre. Conosco a memoria tutte le battute del film e amo ripeterle: se mi capita di parlare con un altro fan del film c’è il rischio che si rimanga ore a raccontare e ripetere con lui tutte le scene. Anche le lacrime finali quando il nostro eroe nonostante tutto e tutti chiama Aristoles per salvare la squadra. Un eroe. Finalmente è il grande giorno, stasera, poco teso ed emozionato, il nuovo episodio. Grazie Canà.

Oronzo CanàOronzo CanàOronzo CanàOronzo Canà

Oronzo Canà

The Illusionist

The IllusionistThe Illusionist è un film che mi ha davvero stregato. Non sono rimasto insensibile alla magia di Eisenheim e alla bellezza di Sophie. La storia è il classico triangolo: lui (un fantastico Ed Norton), lei (una bellissima Jessica Biel) e l’altro (Rufus Sewell), nulla di nuovo ma il cast (c’è anche l’ottimo Paul Giamatti) riesce a vivacizzare anche i momenti meno interessanti. Le scene di magia dell’illusionista Eisenheim sono intense e la storia scivola veloce sino al colpo di scena finale. Un bellissimo film che mi ha tenuto incollato al video dal primo all’ultimo secondo. In questo momento Edward Norton è forse il miglior attore in circolazione (dopo Paolo Villaggio e Lino Banfi s’intende) e anche in “The Illusionist” dimostra tutta la sua bravura.

Romanzo Criminale

Romanzo CriminaleSu consiglio dell’amico RinkoBoy (anzi, grazie ad un prestito ancora da restituire) mi sono immerso nella visione del film “Romanzo Criminale”. La regia è di Michele Placido, la storia è tratta dal libro omonimo di Giancarlo De Cataldo, il cast semplicemente fantastico: Kim Rossi Stuart, Pierfrancesco Favino, Claudio Santamaria, Riccardo Scamarcio, Stefano Accorsi, Anna Mouglalis e Jasmine Trinca. Il film ha vinto 8 David di Donatello e sono tutti meritati. La storia racconta le vicissitudini (vere) di una band di criminali nella Roma degli anni 70 e 80, una storia fatta di rapine, sequestri, drogra, omicidi; il tutto con un ritmo intenso e suggestivo che non lascia via di scampo. Fra gli attori mi sono piaciuti molto Kim Rossi Stuart (che, per me, rimarrà sempre il ragazzo dal kimono d’oro) e Anna Mouglalis, davvero splendida. Visto che la vera protagonista del film (che ovviamente consiglio di vedere) è lei, mi permetto di pubblicare, in calce al post, qualche sua immagine. :)

Anna MouglalisAnna MouglalisAnna MouglalisAnna Mouglalis

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