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Target in the snow

Target in the snow

E finalmente è arrivata la neve. Da quando abito in Piemonte è forse il primo bianco Natale; la neve porta una quantità incredibile di fattori negativi (soprattutto per la vita di tutti i giorni) ma è bella, terribilmente bella. Crea un’atmosfera magica, da fiaba: tutto diventa più silenzioso e ovattato. Il massimo poi è la neve di notte: riuscire a percepirla per poi ammirarla attraverso i vetri della finestra (al caldo ovviamente), riuscire quasi a sentirne il rumore. Meglio ancora se il giorno dopo puoi dormire. Da qualche tempo ho puntato questo piccolo spazio nei pressi di Carrù: ho colto l’occasione della prima nevicata stagionale per capire come potesse essere completamente bianco; per vedere l’effetto che fa. E l’effetto mi piace tanto. Ci tornerò. Magari con il sole.

Ex poligono di tiro [Carrù]

Ex Poligono #01

Ho scoperto l’ex poligono di tiro di Carrù dopo aver ammirato alcune foto di un amico. Ho quindi deciso di provare a scattare qualcosa anche io; lo so, sono un maledetto ladro di locations ma non ho resistito alla tentazione: adoro i luoghi storici. Non mi dilungo nelle descrizioni, il mio amico conosce molto meglio il posto, lo viveva da bambino, e quindi ho deciso di prendere in prestito anche le sue parole. Ladro due volte. Io ho scelto il colore, lui ha preferito frequenze monocromatiche; ho voluto evitare il confronto per non incappare in pessime figure. E direi che è stata una scelta saggia.

Ex Poligono #02Ex Poligono #03Ex Poligono #04Ex Poligono #05

L’ex poligono di tiro militare del comune di Carrù sorge vicino alla casa dei miei genitori. L’area è di circa 8000 MQ ed è composta da un piccolo stabile che fungeva da ingresso e accoglienza per i giovani che, in periodo fascista, si addestravano all’uso delle armi da fuoco. Nel campo da tiro sono presenti delle strutture verticali in cemento armato ricoperte in parte di legno che venivano utilizzate come obiettivo, come bersaglio. Dopo la guerra il poligono è stato abbandonato e la palazzina è in stato di abbandono: le strutture di cemento armato sono state invase da piante e arbusti (la natura si è ripresa il suo spazio). Nell’ultimo periodo (inizio 2016) si è ripulita la zona per una riqualificazione e la struttura ha rivisto la luce. Da bambino io abitavo al di là della circonvallazione e spesso osservavo il poligono e sognavo avventure intorno a quelle strutture che mi sembravano moderni dolmen.