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Life is Good

Life is Good

Ho scattato questa foto ormai cinque anni fa. Siamo a Malcesine, un bellissimo paese sul lago di Garda. Nella via che sale al Castello Scaligero si incontra questa piccola bottega piena zeppa di chincaglierie, quello che si può definire un Bazaar. E’ assurdo, improbabile. Fotograficamente perfetto. Avevo già ritoccato la foto all’epoca, ma senza pubblicarla: la post-produzione mi sembrava eccessiva. E probabilmente, nei colori e nei contrasti, lo è davvero. Ma a distanza di tempo mi sembra che il foto-ritocco dia forza e accontenti le aspettative di chi osserva un’immagine di questo tipo. E anche se non mi convince del tutto ho deciso di lasciarla così: nella sua splendida ed assurda esasperazione.

More snow on the way

More snow on the way

E poi ti ritrovi sulla strada, in mezzo al nulla più assoluto. Il cielo è grigio, fa un freddo cane e nevica. Nevica tantissimo. Non sai dove stai andando e non sai dove devi andare. Metti la freccia anche se non c’è nessuno, fermi la macchina sul lato destro della strada, spegni il motore e osservi la situazione: l’asfalto si sta velocemente colorando di bianco e la neve non smette di scendere dal cielo. Con un gesto lento prendi lo smartphone, sullo schermo c’è ancora il navigatore: evidentemente non è passato molto tempo dall’ultima verifica. Cerchi di comprendere la tua posizione: non sei troppo distante da Carrù, ma in queste condizioni risulta davvero difficile muoversi. Ma chi te l’ha fatto fare? Certo, non sbagliare l’uscita dell’autostrada ti avrebbe risparmiato tempo e fatica. Prendi la bottiglietta di plastica, hai sete. Sposti la mano sinistra sul tasto dedicato e fai scendere lentamente il finestrino. Il silenzio è clamoroso, quasi irreale. Pensi che ieri sera eri ancora a Milano con un misto di nostalgia e stupore. E’ tutto bianco. Provi a mettere fuori il naso ma la temperatura esterna ti sconsiglia l’operazione. Sei sorpreso dalla tua stupidità. Pensavi forse di essere ai Caraibi? La neve inizia ad entrare nell’abitacolo e si appoggia sulla parte interna della portiera. Premi il pulsante e fai alzare velocemente il vetro. Sei al sicuro adesso. Decidi di ripartire, fai girare la chiavetta e senti il rumore del motore. Ti senti quasi sollevato da quel rumore. Istintivamente metti la freccia e contemporaneamente scuoti la testa. Togli molto lentamente il piede dalla frizione, la macchina si muove piano. C’è ancora più neve sulla strada.

Una storia inventata, un momento di lucidità estrema. Un gioco collegato ad una fotografia, una mia fotografia: un modo come un altro di immaginare la realtà, di immedesimarsi in situazioni non troppo lontane dalla vita quotidiana di ognuno di noi.
Monolith

Monolith

Altra escursione fotografica notturna. Questa volta, sfruttando le possibilità offerte dalla recenti nevicate, a gironzola per il centro storico di Cuneo. Un freddo pazzesco; temperatura nettamente sotto lo zero. Nella foto (tempo di esposizione 20 secondi) il monumento dedicato al matematico Giuseppe Peano (inventore della curva che porta il suo nome). La targa commemorativa non si vede: è sepolta nella neve! :)

EliSole [Nude]

EliSole #02

Ho scattato queste foto di Elisa durante un WorkShop; partecipo sempre mal volentieri ad eventi di questo tipo (si paga, troppa gente, confusione, non si impara nulla) ma in questo caso ho voluto fare un’eccezione. Per un paio di motivi fondamentali: per la location e per il tipo di difficoltà che avrei incontrato. Abbiamo scattato al ‘Six Love‘ un motel di Torino con suite a tema: struttura meravigliosa. La nostra stanza era una grotta, una grotta vera e propria con due vasche da bagno ed una doccia, un letto ricavato fra le pietre, stalattiti e stalagmiti. Una grotta vera, giurassica per la precisione. Molto interessante per scattare. E anche per fare altro, ma quello è un altro discorso sul quale preferisco non dilungarmi qui. ;-) E poi c’erano le difficoltà: pochissima luce, diaframma molto aperto, anzi, tuttaapertura e rischio elevato di mosso. Quindi ISO alti e grana, tanta grana. Ho scattato sempre a f/4, cioè il limite di apertura consentito dal mio 24-105 e con ISO impostati a 800; oltre la 5D inizia a diventare difficile da gestire. Ho scattato quasi 200 foto e questa è solo una piccola selezione delle migliori. Concludo facendo i complimenti ad Elisa che si è dimostrata bravissima e, importante, capace di soffrire: sarà entrata ed uscita dall’acqua una dozzina di volte senza mai lamentarsi. Una santa.

EliSole #03EliSole #04

EliSole #05EliSole #06EliSole #07

Elisole [Cover]

EliSole #01

Il mostro svelato

Il mostro svelato

La settimana scorsa ho distrutto il volto di Sara trasformandola in un mostro/zombie. Mi sembra giusto però ‘mostrare’ Sara come appare nella realtà, senza nessun ritocco: la foto è nuda e pura come uscita dalla macchina foto (SOOC). E le chiedo scusa, anche perché lei molto gentilmente si è prestata al gioco. Passando con il mouse sull’immagine appare magicamente la versione mostro.

Hey! Tu…

Hey! Tu...

Ehi! Tu, vieni qua che voglio scambiare due parole… :)

The Last Beach

The Last Beach