photosnever sleep
Louvre Sphere

Louvre Sphere

Questa è una foto tremenda, brutta, ignobile, inguardabile (aggiungere epiteti a piacere). E’ una mia disgustosa elaborazione grafica di circa 11 anni fa. Questa foto è stata scattata in un freddo novembre parigino con la Canon EOS 20D e l’obbiettivo in dotazione (il sempreverde 18-55) alla celebre Piramide del museo Louvre. Voglio pubblicarla qui per non dimenticare, perché mi capita spesso di osservare e criticare elaborazioni fotografiche improponibili (quello sono) con la superbia di chi ha la verità in tasca. Ma anche io ho i miei scheletri nell’armadio e ho deciso di aprire questo polveroso armadio, non voglio nascondere nulla. E questa immagine rimarrà qui, come un testimone del tempo che passa (fortunatamente in questo caso). Il titolo è quello originale dell’epoca: ma ero un ragazzino inesperto, abbiate pietà almeno voi.

Fire Alarm

Fire Alarm

Ho scattato questa foto a Londra, ad occhio direi una decina di anni fa. Ma la tecnologia in questi casi ci viene incontro: erano le 14:35 (ora italiana) del 28 Aprile 2007. Purtroppo all’epoca non avevo ancora il GPS ma studiando le foto di quel giorno direi che la zona è quella del Gherkin. Non è certo uno scatto significativo, ma ho sempre trovato semplicità e colori di questa immagine affascinanti. Il rosso dell’allarme spicca in modo clamoroso sul muro di mattoni: quasi una tappezzeria, uno di quei wallpaper che si usavano in internet negli anni ’90. E oggi voglio pubblicarla: se lo merita. :)

BorderTrees #04

BorderTrees #04

Ecco un altro bordo alberato, il quarto della serie. Anche questa é una foto di qualche anno fa resuscitata nella mia ricerca di ricordi; non dovrei, il passato rende tristi, ma non riesco a farne a meno. È stata scattata in Francia, durante una bellissima escursione CAI sul Col de Mayola. All’epoca non ero ancora in fissa per questo tipo di fotografie ma evidentemente il gene della pazzia era giá germogliato nel mio sangue. É un po’ come la ricerca di alberi solitari di GMDB: impossibile farne a meno, anche volendo. Purtroppo non credo sará l’ultimo. In realtá quando scattiamo una foto dovremmo sempre chiederci Perchè? Perché? Beh, non sempre deve esserci un perchè, diciamo quasi sempre. Ma per questa volta lasciatemi impazzire in pace.

Ermita de San Salvador

Ermita de San Salvador

Questa stranissima Chiesa si trova al confine fra La Spagna e La Francia vicino a Roncisvalle (Navarra). In territorio spagnolo. E’ una foto dell’Agosto 2006, tanti ma tanti anni fa. Mi è capitata fra le mani mentre cercavo nell’archivio memorie della mia vacanza a Bilbao. E diciamo che mi ha colpito per il particolarissimo tetto; non ricordavo nemmeno di essere passato da quelle parti. Ricordo solamente il freddo pungente mentre io, in maglietta e pantaloncini corti, cercavo di portare via un ricordo di quella strada. All’epoca non c’era ancora il GPS sul cellulare (tantomeno sulla macchinafoto) e ho fatto tanta fatica a risalire alla posizione geografica esatta e al nome della Chiesa. Alla fine ho utilizzato Google Immagini al contrario (tu metti una foto e lui cerca qualcosa di simile/uguale) e in pochi centesimi di secondo ho scoperto posizione geografica e nome: la tecnologia a volte è davvero sorprendente.

Angoli da Parigi

Louvre

Parigi è una delle più belle città Europee. Forse la più bella. Ci sono tanti angoli pittoreschi e bellissimi ma se vogliamo fotografare Louvre e Tour Eiffel rischiamo di cadere nel banale, nel ‘già visto’. Con questa idea fissa in testa ho provato a fotografare i due più celebri monumenti parigini, cercando un’angolazione ed un’idea che rientrassero nel mio stile senza diventare cartoline. Era un freddissimo Novembre del 2005 e sono riuscito solo parzialmente nel mio intento. Questi sono i miei tre angoli di Parigi. Tre angoli famosi e, forse, già visti.

Tour Eiffel - 01Tour Eiffel - 02

Imperiapolis 2007

Imperiapolis #01

E’ stata davvero una bella manifestazione. L’organizzazione ha imparato la lezione dell’anno scorso e, capitana dall’encomiabile Mauro Feola, ha preparato una splendida Imperiapolis 2007. Doppio speaker e tempi di attesa decisamente ridotti sono le due novità che hanno reso davvero spettacolare questa seconda edizione. Hanno vinto (meritatamente dico io) i ‘Red Bull Icci Team‘ che hanno presentato un revival degli “Antenati”, con tutti i personaggi del celebre cartone animato di Hanna & Barbera e soprattutto con un carretto curato nei minimi particolari, con tanto di “Picchio Giradischi”. Dopo il successo della scorsa edizione avrebbe meritato il bis anche Ambrogio, che si è presentato con una bellissima soap-box: la giuria però ha scelto di cambiare e di premiare altre squadre. Probabilmente giusto così: i ragazzi di Desio si sono dovuti accontentare del gradino più basso del podio; adesso tifiamo per loro al 2° Red Bull Flugtag, esattamente fra due mesi. Ho scattato diverse foto, quasi trecento: ne ho scelte 24. Spero riescano a rendere l’idea, spero riescano a far capire a chi non ha potuto esserci cosa è successo ad Imperia domenica 5 Agosto 2007.

Imperiapolis #02Imperiapolis #03Imperiapolis #04Imperiapolis #05

Imperiapolis #06Imperiapolis #07Imperiapolis #08

Imperiapolis #12Imperiapolis #14

Imperiapolis #09Imperiapolis #10Imperiapolis #11

Imperiapolis #13Imperiapolis #15Imperiapolis #16

Ora e per Sempre

Ora e per Sempre

Non riesci a respirarla, eh? Vedi qui si celebra la durata, la continuità, tutto quello che non passa mai e che ci rende immortali. Tutto quello che ci fa sentire, ora e per sempre, membri di qualcosa che non morirà mai. Vedi, amico mio, il tempo quando entra qui si ferma un attimo e si toglie il cappello. Anche tu avrai un posto simile da ricordare, certo, ma il mio è questo.

Giorgio Albertazzi – Dal film ‘Ora e per Sempre‘.

BzaarCamp Milano

BzaarCamp #01

Oggi mi sento un eletto. Ebbene si, ho partecipato al BzaarCamp di Milano, la prima esperienza del genere in Italia. In realtà il termine partecipato non è proprio esatto, sarebbe più corretto dire che ho fotografato; oppure si potrebbe utilizzare lurkato, parola decisamente in voga sabato pomeriggio. Sono riuscito a seguire circa un terzo delle conferenze, forse anche meno: la presentazione che mi ha divertito di più è stata quella di Zorflick, Matteo è riuscito a catturare l’attenzione della sua platea con la risata e con un’ottima dose di simpatia; la più interessante, ecco la più interessante è un problema: se proprio devo scegliere devo ammettere che Kurai con il suo ‘Capitale Sociale’ ha colto realmente nel segno. Ma il bello del BarCamp è il clima che si instaura fra i partecipanti, l’aria che si respira: una serie di incontri, amicizie e dialoghi che rendono questo tipo di manifestazioni davvero particolari. Ho imparato tantissime cose, ho ascoltato parole incomprensibili, ho interagito/fotografato con tante persone. Infine qualche ringraziamento: Bru (aka Riccardo Cambiassi) per l’idea e la passione, Marco e Apogeo per la disponibilità, Stefano e Fon per la connessione, Andrea e Federico per la focaccia.

BzaarCamp #02BzaarCamp #03BzaarCamp #04BzaarCamp #06

BzaarCamp #05BzaarCamp #07BzaarCamp #08

E grazie a tutti coloro che hanno partecipato, perchè tutti hanno qualcosa da insegnarmi e la voglia di spiegarmelo. (Andrea Beggi)

BzaarCamp #19BzaarCamp #20

BzaarCamp #13BzaarCamp #14BzaarCamp #15

BzaarCamp #09BzaarCamp #10BzaarCamp #11BzaarCamp #12

Ecco le prime foto scattate al BzaarCamp: l’atmosfera è interessante e c’è la più grande densità di PC che io abbia mai visto in vita mia. C’è anche il gruppo su Flickr, creato al volo da Baldo: BzaarCamp06. (Samuele Silva)

BzaarCamp #16BzaarCamp #17BzaarCamp #18BzaarCamp #21