Per il sottoscritto il 2011 è stato un anno molto interessante dal punto di vista fotografico (e non solo, del tipo che mi sono anche sposato)[ho anche cambiato avatar]. E queste forse non sono le 12 migliori immagini ma rappresentano comunque il mio 2011. Ho inserito un po’ di tutto: neve, sole, ritratto, autoritratto, panorami e anche, addirittura, una foto di strada. La classifica è contaminata, ovviamente, dal mio viaggio negli Stati Uniti ma ho deciso di percorrere i 12 mesi dell’anno e scegliere anche in base a momenti, sensazioni e ricordi. La mia preferita? Dal punto di vista fotografico non esiste, non riesco a trovarla. Dal punto di vista emotivo sicuramente la Monument Valley: un ricordo bellissimo ed un luogo davvero magico.





![Feininger's World [variations]](http://farm7.staticflickr.com/6169/6167515072_73c9328959_m.jpg)



![Black Dahlia [CROSS]](http://farm7.staticflickr.com/6034/6239990353_9f67b0baf3_m.jpg)



Giocare a nascondino fra le mura di una fortezza. Sentire i passi dei soldati spagnoli, immaginare il respiro, la fatica, la fierezza di chi 150 anni fa ha rappresentato l’ultimo baluardo contro il nascente Regno D’Italia. Camminare sul sentiero di ronda e ammirare il panorama. Osservare in lontananza le catene montuose della Maiella e del Gran Sasso, Ascoli Piceno a Nord, Teramo e Pescara a Sud. Un luogo che sa di storia, che rappresenta il fascino del nostro passato e ricorda la dominazione spagnola nel sud Italia. Era il 20 marzo 1861 quando questa fortezza si arrese, per ultima e dopo tre giorni dalla proclamazione del regno d’Italia da parte di Camillo Benso conte di Cavour, alle truppe dei Savoia. Siamo a Civitella, al confine fra Abruzzo e Marche. Splendido per chi ama la storia, imperdibile per chi vuole comprendere il nostro passato. Chiudete gli occhi e immaginate la vita e la morte qui, nell’anno di grazia 1861.



Titolo: Bitta. Sottotitolo: Paraculata di Instagram.
Proprio ieri leggevo di foto che “si salverebbero solo con una paraculata di Instagram”. L’espressione mi ha fatto ridere perché davvero Instagram riesce a resuscitare foto che altrimenti finirebbero nel dimenticatoio. Questa bitta (che fa parte di una serie) è salvata grazie ad un’action di PhotoShop che ricorda molto uno degli effetti tipici dell’applicazione dell’iPhone. E’ davvero una paraculata. :)
![Sand a+o [last] Snow](http://farm6.static.flickr.com/5057/5523586567_e6f162ccd4_z.jpg)
Quando ho scattato e visto questa foto ho subito avuto un’intuizione. Ho visto una spiaggia, una spiaggia con gli alberi e le montagne alle spalle. Una spiaggia da sogno. Ma in realtà siamo molto lontani dal mare e questa neve di quasi primavera, questa neve modificata geneticamente (…), trasforma il panorama in qualcosa di stanco e particolarmente faticoso. Una sabbia di neve di un Inverno che non vuole finire. Immagina. E devo smetterla di contrastare così. E questa è l’ultima foto della neve, promesso. E niente, l’orizzonte è dritto.

Questa foto mi dà l’idea di qualcosa di reale. Sì, lo so, le foto ritraggono di solito cose reali, eppure questa più di altre dona il senso della vita. Vivo sembra il mare, vivi i colori: pare davvero di stare su una banchina mentre si guarda in quella direzione. Questa foto è ancora più reale perché dentro c’è il senso delle cose, della differenza tra le cose. Da un lato una nave operaia, austera e magari affaticata dai viaggi di carichi pesanti, intristita dalle facce di quelli che la vivono non per diletto ma per campare. Dall’altra, il lusso, lo sfarzo, il cazzeggio a caro prezzo. Le risate che rimbombano nei saloni della nave da crociera, diventano, invece, eschi di solitudine in quel mercantile. Sarà anche questione di destino, ma che culo a nascere nave da crociera.
Foto di/Photo by Samuele Silva – Parole di/Words by Antonio Vergara.