My vision of nature

My vision of nature

Questo articolo è stato pubblicato qualche tempo fa sul blog di ‘Dietor Cuor di Stevia. E’ il mio piccolo contributo per il mondo fotografico: molto semplice, quasi lapalissiano per certi versi. E’ già stato criticato ampiamente quindi non infierite. Nel breve volgere di qualche giorno uscirà dalla categoria ‘post’ per trasformarsi in ‘pagina’. Spero possa piacere e magari tornare utile.

Il concetto di natura è molto variopinto. Il termine natura deriva dal latino, è il participio futuro del verbo nasci e significa ‘ciò che sta per nascere‘. Nella versione moderna è l’insieme di tutti gli essere viventi e inanimati, ma l’idea che abbiamo di natura cambia da persona a persona. La stragrande maggioranza di noi associa il termine al colore verde: un prato, una foresta, classicamente la giungla amazzonica. Per il sottoscritto il colore della natura è l’azzurro, come il mare e come il cielo. Io sono nato in Liguria, a pochi metri dalla sabbia e ho vissuto la mia ‘giovinezza’ ammirando le onde che si infrangevano sugli scogli. E quando penso a fotografare la natura il mio pensiero si rivolge quasi istintivamente al mio mare: il mio luogo di culto è la spiaggia di Oneglia, una spiaggia difficile, dura, rocciosa, malinconica, erosa dal tempo, dalle onde e dal vento. Ma è la mia spiaggia, il mio paradiso; ho scattato migliaia (si, migliaia) di foto lungo questo litorale e mai una volta sono rimasto deluso dalla meraviglia che mi circondava. Quest’immagine risale all’Aprile del 2012, il vento era fortissimo e il mare un po’ nervoso, la classica giornata invernale di inizio primavera. Sono sceso sulla spiaggia deciso a trovare una foto decente della piccola burrasca. Non è stato facile. Non è mai facile.

Per scattare foto naturalistiche/panorami bisognerebbe seguire una serie di accorgimenti base.

Innanzitutto si deve scegliere il momento opportuno: il sole è un nostro alleato e mai un nemico da affrontare. L’ideale è quasi sempre l’alba. L’alba permette di fotografare con la luce perfetta, con il cielo limpido e talvolta porta effetti atmosferici interessanti. Il grosso difetto dell’alba è che tendenzialmente arriva troppo presto (soprattutto in estate) e costringe a levatacce assurde. In caso di fotografi dormiglioni esiste anche la possibilità del tramonto: prima che il sole scenda dietro all’orizzonte (anche diverse ore prima) ma anche qualche minuto dopo. In questo caso il tempismo è decisivo e sarebbe opportuno conoscere bene il luogo che si vuole riprendere: basta sbagliare la posizione e la fotografia più bella della nostra vita (si, forse sto esagerando) potrebbe sfuggire davanti ai nostri occhi.

E poi c’è la questione dell’attrezzatura. Si può riuscire a scattare una meravigliosa foto landscape anche con una compatta, ma certamente l’utilizzo di sensori e obbiettivi di qualità facilita il nostro compito. Nel caso specifico il grandangolare, quindi un obbiettivo con un’ampia apertura focale, è fondamentale: parliamo di robe come 14mm (addirittura eccessivo), ma tutte le misure che vanno dal 16 al 35 possono essere utilizzate con ottimi risultati. Ovviamente il mio riferimento sono le reflex 35mm: se la dimensione del sensore è inferiore, cambieranno i parametri e la focale dovrà essere ridimensionata.
Abbiamo la luce giusta e l’obbiettivo giusto. Questo è un ottimo punto di partenza, non ci sono scuse. Un altro paio di accorgimenti: in una foto naturalistica l’immagine deve essere a fuoco. Ci sono varianti creative, ma se la nostra foto è corretta da questo punto di vista nessuno potrà criticarci. Per ottenere ciò è necessario chiudere il diaframma, non esistono altre possibilità. E quando intendo diaframma chiuso parlo di almeno f/8, meglio ancora f/11. Non ho scelto due aperture a caso: praticamente tutti gli obbiettivi hanno la resa migliore proprio vicino a questi due parametri. Si potrebbe chiudere ulteriormente (f/16 oppure f/22) ma avremmo una perdita di qualità e sorgerebbe anche un ulteriore problema: dando per scontato che stiamo scattando a iso 100 (per evitare il rumore) l’esposimetro potrebbe richiederci un tempo di scatto molto lento e scendendo sotto certi limiti (personali) il rischio di foto mossa diventerebbe alto; ecco che entra in azione il miglior amico del fotografo: il treppiede. Il treppiede ci permette di scattare con tempi di scatto più bassi e questo garantisce la possibilità di chiudere il diaframma e di ottenere foto perfettamente nitide. Bisogna sempre portare un cavalletto, meglio se stabile e solido, insieme alla propria attrezzatura.

Per ottenere ottime foto naturalistiche c’è anche un ultimo aspetto da valutare: l’utilizzo dei filtri. L’arrivo del digitale ha permesso di sostituire in post-produzione una grande quantità di filtri che ormai sono inutili, ma due non possono essere sostituiti. Il filtro polarizzatore è un must have : elimina i riflessi e garantisce una maggiore saturazione dei colori. Non esiste fotografo che non utilizzi un polarizzatore (quando serve). E poi in ultimo, ma non certo meno importante, il filtro Neutral Density. A cosa serve? In poche parole permette di ridurre la quantità di luce che passa attraverso l’obbiettivo e di conseguenza di diminuire la velocità di scatto. Avete presente le foto in cui l’acqua in movimento prende quella forma lattiginosa e biancastra? Ecco, sono ottenute con tempi di scatto lentissimi grazie ad un filtro ND.

Ma torniamo alla foto in alto. L’ora era quella giusta, le 6 del pomeriggio. Non ho scelto l’alba perché faccio parte della categoria ‘dormiglioni‘. Ho impostato la macchina foto in priorità di diaframmi scegliendo f/8, focale 24mm e un tempo veloce per fermare gli schizzi delle onde sugli scogli. C’era ancora molto sole (nonostante le nuvole) e questo mi ha permesso di fotografare a 1/320. L’orizzonte è dritto (nella foto naturalistica l’orizzonte deve essere sempre dritto) e quasi perfettamente (non ha senso, ma si usa molto, in fotografia, il quasi perfettamente) nel centro dell’immagine: questa non è mai una buona cosa, perché per regola il fotogramma andrebbe diviso in tre parti (1/3 e 2/3). In questo caso però mi piaceva (è un mio vizio) dare uguale importanza a cielo, mare e terra. Ho dovuto aspettare molti schizzi e diverso tempo per riuscire a catturare l’onda giusta (l’onda perfetta per citare Bodhi) ma credo che questa foto rappresenti in modo impeccabile la mia visione, la mia idea di natura.

Best of 2013

Il 2013 è stato sicuramente l’anno dello studio fotografico e dello sfondo nero. Senza dubbio. Ma in realtà se analizzo le fotografie di questi dodici mesi trovo un po’ di tutto: reportage, tantissimi concerti, ovviamente ritratti ma anche foto di viaggio, naturalistiche e sportive. Ho iniziato ad utilizzare in modo intenso polarizzatore e filtri degradanti, ho viaggiato (forse per la prima volta) con l’intenzione di modellare la mia vacanza sulla fotografia: e questo è un passo davvero importante. Ecco le dodici foto che rappresentano al meglio l’anno che sta per finire: come al solito non sono le migliori ma semplicemente le mie preferite. C’è la crociera nei fiordi Norvegesi, le maschere di Venezia (un sogno che finalmente ho realizzato), il viaggio in Puglia e il mio sfondo nero. Nel 2013 ho scattato quasi 40mila foto, se guardo indietro è stato un anno davvero incredibile, sempre a velocità massima. A me piace così.

Il venditore di nociVenice [carnevale] #02 [EXPLORED]Pepe #07Fear of the lightJess and her cup of coffee #02Gianna Nannini @ Collisioni 2013 #01Jack Skeletron #03Norway: fjords, lakes and clouds #01Norway: fjords, lakes and clouds #05 [EXPLORED]Monica in the Vigeland Sculpture ParkCastel Del Monte

Best of 2012

Il mio 2012 è stato, dal punto di vista fotografico, un anno fantastico. Ho scattato quasi 30.000 foto (spero di arrivarci entro fine anno), ho fotografo di tutto (concerti, eventi, persone, modelle, bambini), ho cambiato macchina fotografica, ho partecipato a workshop e manifestazioni. Non credo di aver passato un solo giorno senza scattare almeno una fotografia. E infatti la scelta delle migliori foto dell’anno è stata davvero ardua: ho dovuto scegliere ed eliminare in un tourbillon di ricordi ed emozioni; perché la fotografia è anche e soprattutto memoria. E queste sono le mie 12 foto preferite del 2012; non necessariamente (anzi sicuramente) le migliori. Semplicemente le mie preferite.

Isabel #13Feba guarda in altoWindsurf on airChild. Move. Three.CommunicationThree white sailsLindsey Stirling at Celtica 2012 [Cover]After the Storm [Pianfei Lake] - 02Viola [YELLOW] - 01L'ultimo samuraiStorico Carnevale di Ivrea - 01Mongolfiere a Mondovì [Epifania] - 05

Best of 2011

Per il sottoscritto il 2011 è stato un anno molto interessante dal punto di vista fotografico (e non solo, del tipo che mi sono anche sposato)[ho anche cambiato avatar]. E queste forse non sono le 12 migliori immagini ma rappresentano comunque il mio 2011. Ho inserito un po’ di tutto: neve, sole, ritratto, autoritratto, panorami e anche, addirittura, una foto di strada. La classifica è contaminata, ovviamente, dal mio viaggio negli Stati Uniti ma ho deciso di percorrere i 12 mesi dell’anno e scegliere anche in base a momenti, sensazioni e ricordi. La mia preferita? Dal punto di vista fotografico non esiste, non riesco a trovarla. Dal punto di vista emotivo sicuramente la Monument Valley: un ricordo bellissimo ed un luogo davvero magico.

Equa e disincantataSnow, ice and reflex (on the Pianfei lake)Chieti. I Portici.Monument Valley - 03Bryce - 02Feininger's World [variations]Times SquareSelf-Portrait in elevatorWolf's eyesBlack Dahlia [CROSS]Angels' FallAllevi in Black

Best of 2010

Ho deciso di scrivere un post a ritroso nel tempo. Si perché questo ‘Best of’ arriva dal 2012 ma ho deciso di scegliere le mie foto migliori del primo vero anno di solo PhotoBlog. E non è stato facile: ho scelto foto esclusivamente scattate nel 2010 e non quelle pubblicate nel 2010. Alcune mi hanno ricordato momenti particolari: il mio primo shooting in studio con luci artificiali, le vele d’epoca sull’imbarcazione dei fotografi (con il mio primo Explore) e una vacanza sulla costa Nord della Francia che rimane nel mio cuore. Sono dodici scatti, i più belli, i miei preferiti.

Legs on WhitePensiero StupendoPrison de sableSilence and RespectSul moloVele D'Epoca 2010 #01 [EXPLORED]Marianna #01Trilly #01Pink, white and Gray - 01Kitesurfer in the golden(hot-air) Balloon in the blue skyWhite coming, Red going