Nebbia e Langhe [all'alba]

Nebbia e Langhe [all'alba]

The house in the snow

The house in the snow

Il gelo e la neve si sono impossessati dell’Italia; da queste parti le temperature, in alcuni casi, raggiungono anche i 20 sotto zero. Ma al sottoscritto la neve piace (il freddo meno) perché rende tutto poetico e trasforma il paesaggio in qualcosa di meraviglioso: ogni angolo, ogni scorcio, ogni panorama possono diventare soggetto di bellissime fotografie. Questa immagine, che sembra scattata in alta montagna, si trova in realtà sulla statale 28, poco distante dal Santuario di Vicoforte. E oggi questo [photo]blog festeggia il settimo compleanno. Sembra ieri. E tanti auguri.

Monolith

Monolith

Altra escursione fotografica notturna. Questa volta, sfruttando le possibilità offerte dalla recenti nevicate, a gironzola per il centro storico di Cuneo. Un freddo pazzesco; temperatura nettamente sotto lo zero. Nella foto (tempo di esposizione 20 secondi) il monumento dedicato al matematico Giuseppe Peano (inventore della curva che porta il suo nome). La targa commemorativa non si vede: è sepolta nella neve! :)

Pericolo Neve!

Pericolo neve!

Sembra che la neve non voglia smettere di scendere. E le temperature non sono da meno: nei prossimi giorni, in Granda, sono previste minime vicine ai 20 gradi sotto lo zero. Ho scattato questa foto durante una piccola variazione del mio solito percorso, sulla strada che porta verso Pascomonti, subiti dopo Tetti Ellero; mi piaceva il segnale stradale ed il suo contrasto con il bianco che dominava la scena. Ho aumentato la qualità delle ombre ed enfatizzato il segnale stradale dando colore e luminosità. E attenzione al pericolo neve! :)

Riflessi sull’Arno

Riflessi sull'Arno

Questo è l’Arno visto dal Ponte Vecchio. E si tratta di uno scatto copiato, copiato spudoratamente dal mio amico Antonello che aveva scattato la stessa identica foto pochi secondi prima. La bellezza di questa immagine è, ovviamente, tutta nel riflesso. Ho contrastato molto e forse troppo: passando con il mouse sopra la foto potrete osservare l’originale (molto meno esasperata). E non sono così convinto di aver indovinato la post-produzione. Che dite? Ho esagerato?

Fantasma [Caraglio]

Fantasma [Caraglio]

I lunghi tempi di esposizione ed il cavalletto non sono certo le mie armi ‘fotografiche’ preferite. E infatti questa è la prima foto del genere che pubblico; ma una gita notturna a Caraglio, con gli amici del gruppo Flickr Noi del Piemonte, è stata l’occasione (ghiotta) per scattare con tempi lunghi, anzi, lunghissimi. Per questa foto ho piazzato la macchina sul cavalletto, impostato autoscatto e 4 secondi di esposizione. Sono salito sulla scalinata (durante il conto alla rovescia) e ho agitato le braccia per tutto il tempo di apertura del diaframma. Ho completato l’opera convertendo la foto in bianco e nero, quasi seppia, per dare un tono d’antan. E il sottoscritto diventa una specie di fantasma.