

Il mercato delle spezie di Dubai è allo stesso tempo affascinante e fastidioso. Affascinante perché in una piccola via, al riparo dal sole, è possibile visitare decine di minuscoli negozi che vendono le spezie e gli oggetti più disparati. Fastidioso perché non è possibile camminare senza venire assediati dai commercianti che ti inseguono (letteralmente) e provano a venderti i loro prodotti in modo davvero troppo insistente. Mi sono visto costretto quasi a scappare. E poi le trattative sono estenuanti e io odio trattare. Per riuscire a scattare queste due foto ho dovuto comprare zafferano e curcuma a prezzi da furto dopo una lunga e faticosa contrattazione con il negoziante. Poi sono fuggito con i sacchettini delle spezie (curcuma ottima sul pollo) e qualche foto (in realtà poca roba) interessante. :-)

Durante la traversata del Dubai Creek sul nostro bellissimo e moderno Abra (tariffa di sola andata al costo di 1 dirham) siamo passati vicini alle imbarcazioni ormeggiate sul lato opposto del fiume: sullo scafo di una di queste ho notato una strana sigla (che ricorda in parte il simbolo della Opel) composta da simboli e lettere occidentali e, nonostante rischi e pericoli (l’Abra non è un’imbarcazione molto sicura), ho deciso di fotografare il dettaglio. Lo trovo davvero molto affascinante. :-)

Ed ecco un’altra di quelle foto che piacciono solo a me, difficili da categorizzare. Dovrò studiare qualcosa di sensato. E’ il muro di una torre, a Valencia. Mi piaceva il simbolo storico, l’insegna di divieto di transito disegnata sul muro. E mentre fotografavo un’anziana signora si è avvicinata e ha voluto spiegarmi (in spagnolo, forse in dialetto Valenciano) quella che presumo essere la storia di questa antica parte della città. E questa foto a me piace per i colori, per quello che rappresenta e per la semplicità che lascia traspirare.

Come tradizione impone ecco la prima foto dell’anno nuovo scattata proprio il primo gennaio. E invece no. Ho scattato questa foto il giorno di Santo Stefano e, visto che per motivi di salute molto antipatici mi sono visto costretto a saltare le esagerate celebrazioni del capodanno e a rimanere chiuso in casa per tre giorni, sono contento di poterla pubblicare per festeggiare l’arrivo del 2013. E’ un silos dell’Agnesi, ad Imperia, un po’ nascosto proprio in prossimità di un parcheggio molto frequentato. Sono sceso dalla macchina e mentre mi guardavo intorno (ormai un’abitudine) ho notato la possibilità di una foto di tipo ‘industriale‘. Ho dovuto aggiungere un tocco di colore e un po’ di contrasto e trovo il risultato finale abbastanza accattivante per farlo diventare il primo scatto dell’anno. Auguri.

Le foto astratte e di textures non sono certo il mio pane quotidiano, ma mentre mi aggiravo nel piazzale del Cesar Palace mi sono imbattuto in questa forma geometrica sul muro esterno della struttura. Subito non ho colto in pieno le possibilità di questa foto (non che siano elevate) ma osservandola sul monitor del computer ho capito che poteva diventare un’interessante composizione geometrica. Ho ruotato, croppato e rafforzato. E il risultato non mi dispiace. E’ la prima volta che pubblico una fotografia di questo tipo: non è nelle mie corde ma non è detto che in futuro non possa ripetere l’esperimento.

La settimana scorsa ho deciso di fare un salto a Piozzo per osservare con i miei occhi la famosa Fiera della Zucca. Non sono rimasto deluso. La quantità di cucurbitacee presenti è enorme e la mostra con tutte le zucche del mondo è praticamente interminabile: non sapevo ne esistessero così tante tipologie. Mi sono divertito a fotografare con il 135 f/2, a tutta apertura, per ottenere (cercare di) qualche combinazione di colore/sfuocato interessante. Le foto sono tutte simili (ovviamente) e fra le tante ho scelto questa per i colori decisamente caldi e un po’ autunnali. Evviva le zucche.

Gli oggetti del desiderio mi hanno sempre appassionato ed attirato. Le Air Max 97 sono forse le scarpe più famose prodotte dalla Nike, sono arrivate sul mercato 15 anni fa e sono ancora fra le calzature più vendute del pianeta; forse anche le più famose. E ho deciso di comprarle (nella versione silver) e, manco a dirlo, fotografarle. Ho scattato sul tavolo da still-life con due softbox, uno in quasi controluce, l’altro laterale. Mi piaceva anche l’idea di inserire un particolare e ho deciso di aggiungere un quadrato con una ripresa dall’alto nella parte superiore della foto: da catalogo insomma (forse avrei dovuto inserire almeno un altro particolare). Fotografare l’iPad sarà sicuramente più complicato.

E’ un periodo di scarsa ispirazione. Soprattutto poetica (l’ispirazione fotografica è anche troppa).E quindi senza badare troppo alle parole vi lascio uno still-life, il primo che ho scattato sul mio nuovo tavolo da still-life. Se non ricordo male luce laterale (flash) da destra. Non è quel che si dice una foto eccezionale ma forse mi prepara ad un nuovo lavoro nel mondo dei cataloghi e delle brochures. Ma anche no, grazie (esiste qualcosa di più noioso?)(e un applauso alla mia modella).