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Giro [a Montezemolo]

Giro [a Montezemolo] - 01Giro [a Montezemolo] - 02

Fotografare il ciclismo e una delle attività più assurde nel quale un fotografo possa imbattersi. Certo, puoi rischiare vita e attrezzatura al seguito degli atleti seduto ‘comodamente’ sul sedile posteriore di una moto oppure, come il sottoscritto, puoi piazzarti a bordo strada e aspettare il passaggio degli atleti. Bisogna arrivare sul posto decisamente prima (gli orari di passaggio non sono quasi mai rispettati) e munirsi di pazienza. Trovare una posizione ottimale. Poi iniziano a passare le moto e le ammiraglie: ecco il momento è giunto. Hai tempo pochissimi secondi per riuscire a trovare almeno una foto decente. Se la strada è in salita il tempo a disposizione aumenta leggermente, ma poca roba: la speranza è trovare il gruppo sgranato. Se invece si tratta di un tratto (scusate il gioco di parole) pianeggiante il gruppo è quasi sempre compatto e la velocità intorno ai 50 km/h. Io ho aspettato l’arrivo dei ciclisti sull’unico punto in salita e ho avuto la fortuna di trovare due fuggitivi (l’italiano Failli e il belga Keiser), quindi il gruppo compatto. Ho scattato a raffica e sono riuscito a ‘portare a casa’ qualche foto decente (tutte, o quasi, uguali). Evviva il ciclismo, evviva il giro d’Italia.

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