Da quando ho iniziato a lavorare a Mondovì sono costretto a percorrere la statale che collega le due città piemontesi del titolo due volte al giorno. E’ una strada con tantissimi incidenti, spesso mortali. Una strada assassina. E la cosa non mi stupisce affatto. E’ una strada a scorrimento veloce, poche curve, tanti rettilinei, una sola corsia per senso di marcia. Il limite è quasi sempre 90 km/h tranne quando si passa dei centri abitati (sono tre: Beinette, Pogliola e Pianfei anche se quest’ultimo praticamente non si vede) dove il limite scende drasticamente. Io abitualmente viaggio molto spedito, non di rado mi trovo a superare la soglia dei 100 km/h, eppure vengo superato di continuo. Questa mattina mi ha superato un Ducato: velocità stimata del mezzo 140 km/h. Io non sono abituato a queste strade, arrivo dalla tortuosa Liguria dove raramente si incrociano rettilinei, e quando leggo sul giornale di incidenti e di pericolosità della statale rimango allibito: andare un pelo più piano è così tragico?