Il fallimentare campionato del Toro ha mietuto un’altra vittima illustre: dopo De Biasi (le cui colpe maggiori sono di aver sopravvalutato la rosa durante il precampionato) è il turno di Novellino. Il mister di Montemarano non ha grosse responsabilità, ha semplicemente ereditato una squadraccia credendo di avere per le mani uno squadrone. Ha impiegato 3 partite ad accorgersi dell’errore e non è riuscito a porre rimedio; ha sistemato la fase difensiva ma non è riuscito a vincere le partite fondamentali. Adesso tocca al ‘Camola’, uomo da Toro, uomo di Toro. Forse, anzi sicuro, sarebbe dovuto arrivare prima. Adesso non è un’impresa facile, servono 14-15 punti nelle ultime 9 partite. Le avversarie sono Palermo, Milan, Fiorentina, Napoli e Roma in trasferta, Catania, Siena, Bologna e Genoa in casa. Le prossime due partite sono un crocevia fondamentale: se arriveranno quattro punti (impresa non impossibile) potrebbe esserci ancora speranza, in caso contrario addio sogni di salvezza. Come giocherà Camolese? Il tecnico di San Mauro ha sempre giocato con il 3-4-1-2, ma nella rosa granata ci sono gli uomini per attuare questo schema? Penso di si, le alternative non mancano. In queste due settimane il mister ha lavorato molto, ha provato tutti i giocatori a disposizione, ha parlato con tutti. E’ riuscito anche nell’impresa di riesumare Francheschini del quale non si sentiva parlare da quasi due anni. Adesso però si scende in campo e quest’anno il Toro è stato davvero molto bravo con la lingua ma pessimo con i piedi. L’esordio non è certo agevole, il Palermo lotta per la zona UEFA e in casa è squadra formidabile. E’ riuscito Camolese, in soli 13 giorni, a rivitalizzare il Toro? Lo sapremo fra meno di 24 ore. Forza Toro, nel cuore e nell’anima.
Tocca a Camolese
Published: 04/04/2009Posted in: Toro
