Il 17 giugno scorso, all’indomani di una decisione importante, scrissi un post misterioso ma dal titolo eloquente: Switch. Qualcuno ironizzò, altri meno; nel periodo seguente misi in evidenza il cambio di piattaforma blog, con il trasferimento a WordPress, e il cambio di computer, con il passaggio al sistema Mac. Scelte importanti, ma non fondamentali. Il vero switch, il cambio decisivo, arriva in questi giorni. Cambio tutto. Cambio casa, cambio lavoro, cambio città. Mica poco. L’attesa è stata lunga ma il giorno del signore 7 Aprile 2009 (è un martedì) preparerò i bagagli e partirò alla volta della provincia Granda. Mi fermerò in cima alla montagna che divide la provincia di Imperia da quella di Cuneo; guarderò il mare con uno spirito diverso e con le lacrime negli occhi. Mai avrei pensato di poter provare certe sensazioni, di abbandonare la mia terra, il mio mare. E mai avrei pensato che una persona davvero speciale potesse ‘costringermi‘ a fare questa scelta. Ad Imperia lascio praticamente tutto: un pezzo di cuore, tanti amici, la famiglia. In realtà sono 130 chilometri scarsi e quindi non lascio quasi niente. Gli amici rimangono qui e forse riuscirò anche a vederli più spesso di quanto questa vita, in viaggio costante fra Liguria e Piemonte, mi permetta di fare. L’idea di diventare Piemontese mi spaventa, ma al tempo spesso mi affascina, mi elettrizza. A quasi 36 anni è arrivato il momento di diventare grande, di crescere. Probabilmente sono già in ritardo. Andrò a vivere a Beinette, ridente (si dice così) paesino nella prima cintura di Cuneo; fra la neve e le montagne, con cavalli e capre, fra i bicerin e lo sgiai, con l’odore di BagnaCauda nel naso, ma soprattutto andrò a vivere con lei, forse anche qualcosa di più di un Amore Grande. Saranno giorni intensi, qualche difficoltà, molte novità, tanti momenti da ricordare. Ma momenti da vivere, da vivere con il sorriso (come ho sempre cercato di fare, anche nei periodi più difficili) e con la speranza e la voglia di essere felici. Insieme. Se ho paura, la nascondo bene, anche a me stesso. In questi giorni sento crescere l’attesa e la malinconia; qualche lacrima scenderà, ma sono contento e ansioso di iniziare la seconda parte, la migliore, della mia vita. Fatemi gli auguri.
Switch – Cambio tutto
Published: 10/03/2009Posted in: Io e Me

Grazie Rick. Ci vedremo quando passerai per il tagliando!! ;-)
Beh, il ritardo nella lettura dei feed mi ha permesso di arrivare in ritardo nel farti (farvi) gli auguri, ma… non è mai troppo tardi, no? AUGURI DI CUORE ad entrambi. Ed un giorno, Samu, ricorderemo insieme quella cena a Roma… la prima… ricordi? ;)
Un abbraccio a te ed uno a Michela.
Ricordo ricordo. La cena dei ritardi e del “mouse nel piatto”. Bella serata.
Grazie.
Come Giovy anche io mi unisco in ritardo agli in bocca al lupo per questa vostra nuova avventura insieme . Auguri e figli maschi ; fateli !! dicono ci si senta bene con marmocchi in giro per casa :)
->Dema: sicuramente, in casa, non mancheranno le tue crocs. Per quanto riguarda i marmocchi posso affermare con certezza: “C’è tempo!”.
Lo switch vero l’hai già compiuto appendendo al chiodo la maglia biancorossa numero 7, dal punto di vista tecnico non una grande perdita per alcuni, ma sicuramente un vuoto incolmabile per un gruppo di amici.
Ed anche se ora i cross arriveranno a destinazione, ci mancheranno comunque le tue sgroppate dinoccolate, le tue entrate decise, la tua corsa senza sosta , le tue punizioni battute rapidamente, il tuo stupore ad ogni gol segnato (ne hai fatti parecchi), i tuoi cambi, le tue formazioni, la 4-1-1, le tue proporzioni sempre precise fra minuti giocati e cifra da pagare…………insomma la tua passione. Allora grazie, grazie per averci regalato questi anni.
In questi casi gli auguri anche se scontati e banali, non sono mai superflui.
Sono convinto che per uno che ha sempre considerato l’amicizia un valore importante saprà dare un valore ancora maggiore all’amore, l’augurio migliore che si può fare in questi casi è quello di immaginarti fra 10 anni circa in una calda mattina d’agosto alla “libera”, sicuramente con Lei, magari con prole al seguito che come un vero piemontese pianti il tuo ombrellone, stendi la stuoia e saluti tutti i tuoi vecchi amici.
In ogni caso anche se tu hai cambiato auto e soprattutto se la cambierai inserendo sulla targa quella sigla tanto agognata ma francamente più adatta al tuo stile di guida, sappi che io mi volterò sempre indietro ogni volta che per strada incrocerò una Panda arancione!
Ciao crinas.
Quello di appendere la maglia al chiodo (le scarpe direi di no) è stato forse la decisione più triste che ho preso. Sai bene che non mi trasformerò mai in piemontese, piemontese in senso critico e comico, quasi un insulto che noi liguri affibbiamo come un’etichetta ai poco avvezzi al mare e al sole. E dubito che in futuro incontrerai ancora Panda arancioni.
Poi faccio due calcoli rapidi. In questa vita così vicina (abitiamo poco più di 1000 metri di distanza) quante volte siamo riusciti ad incontrarci al di fuori del pallone? Non cambierà molto, forse ci mancherà la certezza di essere a due passi. E vista la distanza forse riusciremo a capire meglio quanto possa essere bello incontrarsi, anche per un attimo, e scambiare le solite chiacchiere di calcio… solo per il gusto di farlo a voce.
Ci sono sia una Panda che una Punto!
In bocca al lupo ragazzo. Contentissimo per te! :)
Auguri!!!
Benvenuto Samuele nella Granda…. e te lo dice uno che ha passato 2 anni della sua vita a scarrozzare il corpo tra Villanova Mondovì e Imperia (per lavoro, e solo quello), questo momento è terminato un paio di anni fa, anche perchè il mio spiritomontanaro male accettava il salmastro ligure.
In bocca al lupo, ci si vede su flickr e, magari nella granda !