Schegge di ToroQuando la nostra avversaria ha la maglia a strisce sono sempre preoccupato. Quando le strisce sono di colore bianco e nero la preoccupazione diventa doppia. La paura che la terna arbitrale possa influire sul risultato è sempre viva. In molti casi la paura si trasforma in realtà: anche sabato scorso ovviamente. Era molto difficile vincere, la giuve è seconda in classifica anche grazie a qualche fischio favorevole ma non solo per quello. La giuve ha grandissimi giocatori e, anche se qualcuno è stato risparmiato in vista del Chelsea, la formazione schierata da Ranieri sabato sera era di tutto rispetto. Però. Però se l’arbitro non avesse possibilità di influire sul risultato probabilmente la partita sarebbe finita in modo diverso. Certo, ci fosse la moviola che Platini (ex-gobbo) odia tanto… Mi riferisco al pugno di Salihamidzic ad Abate (espulsione al 28′ del primo tempo) e soprattutto al fuorigioco di Iaquinta in occasione del gol: parliamo sempre di calcio veloce e difficoltà di giudizio, ma in questa occasione la posizione irregolare era susseguente ad un calcio da fermo e quindi molto più facile da vedere. L’assistente ha sbagliato in modo netto. Analizzando la partita devo ammettere di aver visto un bel Toro: il primo tempo è forse stato uno dei migliori della stagione, Rosina ispirato, centrocampo compatto, difesa equilibrata. Molti criticano Pisano ma io ho visto il nostro terzino disputare una splendida partita e se Stellone avesse anche la capacità di segnare forse avremmo qualche punto in più in classifica. Nel secondo tempo la squadra è calata ma ha comunque tenuto il dominio del centrocampo; certo la giuve ha avuto le occasioni più nitide e solo San Sereni ha permesso al Toro di non capitolare: ma quando giochi contro Amauri, Iaquinta e Giovinco può capitare che possano inventare qualcosa. Non ho capito molto alcune scelte di Novellino. Bianchi fuori è un’assurdità, soprattutto dopo aver visto le sue alternative in campo. Altra assurdità far entrare Ventola (e non Gasbarroni, oppure Bianchi stesso) al posto dell’infortunato Rosina. Mi è piaciuto molto Barone (non l’avrei tolto) ma a dire il vero è tutta la stagione che il campione del mondo gioca discretamente. Quindi un buon Toro, che continua a giocare discretamente e che ha blindato la difesa (solo 4 gol subiti nelle ultime 7 partite, tutti da calcio piazzato e ‘almeno’ 2 sicuramente irregolari: Italiano contro il Chievo e Chiellini) ma che purtroppo soffre troppo in zona gol: qualcuno accusa Novellino di non sviluppare gioco ma sabato sera ho visto tantissimi cross, tantissime discese sul fondo: io credo proprio che sia un problema di uomini e non di schemi. Domenica prossima si gioca a Bergamo, poi ciclisti in casa e quindi Palermo in trasferta. Bisogna continuare a giocare come nel derby, i risultati (arbitri permettendo) arriveranno. Forza Toro, nel cuore e nell’anima.

Riporto, per correttezza, quanto scrive Gazzetta.it nelle sue pagine dedicate alla moviola. Mi piace molto quando scrivono ‘anche se di poco’ e ‘rischia’. Divertente.

TORINO-JUVENTUS 0-1 – Al 26’ Sereni respinge sulla linea il colpo di testa di Iaquinta: non è gol, Farina vede bene. Due minuti più tardi, l’arbitro e l’assistente Niccolai non si accorgono che sulla battuta di un corner Salihamidzic si gira e dà un pugno, anche se non particolarmente forte, ad Abate che lo tiene d’occhio. Un caso da prova tv. Il gol di Chiellini nasce da una punizione che il Torino contesta, ma Colombo trattiene per il braccio Iaquinta. Batte Nedved e Iaquinta oltre la difesa del Torino anche se di poco salta cercando di colpire, non riuscendoci. La palla arriva a Chiellini che sbuca da dietro e viene messa in rete. Iaquinta rischia di far annullare il gol perché il suo movimento indica che partecipa all’azione.