Schegge di ToroStasera si gioca il derby. La mia presenza allo stadio e ovviamente scontata: è una partita particolare, diversa dalle altre. La settimana del derby è stata tremenda: non ho pensato ad altro. Mi piacerebbe riuscire a scrivere un’analisi tecnica ma non riesco. Il cervello è obnubilato dalla tensione. Suggerisco comunque a Novellino di puntare al gioco sulle fasce: Molinaro e Salihaminchia non mi sembrano due fenomeni, mentre i nostri laterali (soprattutto Abate, nettamente più veloce del suo dirimpettaio) possono davvero fare male. Ho tirato fuori dal cassetto la sciarpa portafortuna (è un secolo che non vado allo stadio con la sciarpa) e, visto che sono ’solo’ 14 anni che non vinciamo la stracittadina, ho deciso di ricorrere alla scaramanzia. Prima della partita con l’Udinese ho degustato una dose di Caffè Sport Borghetti: l’esperimento, ovviamente, verrà ripetuto anche questa sera. Ho già i brividi che mi percorrono la schiena e so che quando salirò i gradini dell’Olimpico lo stomaco diventerà un blocco di cemento. E’ impossibile riuscire a spiegare ad un profano le sensazione che questa partita provoca: sono certo che anche le merde tremano all’idea di perdere (noi siamo abituati) ma in questi giorni professano sicurezza e distacco. E io voglio vincere. Perché è il momento giusto, perchè sono 14 anni, perchè la classifica richiede una vittoria. Perchè noi siamo il Toro e rappresentiamo il bene che lotta contro il male (il male, è scontato, sono loro). E alla fine il bene vince sempre. Forza Toro, nel cuore e nell’anima.

Toro contro merdeastrisce

Comunque vada a finire, la nostra vittoria più grande è quella di avere scelto di non essere loro. Potremmo anche perderne 500, 1000, 10000 di fila, ma questo sarà sempre, ed è, il derby più bello che abbiamo vinto.