Finalmente è arrivata la vittoria. Una vittoria sofferta, ma ottenuta con la voglia di vincere e con la grinta; proprio come piace ai tifosi del Toro. Novellino ha mischiato ancora la carte proponedo nuovamente Dzemaili nel ruolo di trequartista, rilanciando Bianchi e Saumel e lasciando inizialmente in panchina Rosina; Gasbarroni in campo dal primo minuto. La svolta si è avuta nel secondo tempo con l’ingresso del capitano, di Ventola e di Stellone: questi tre hanno rilanciato le azioni granata e dalla collaborazione fra il fantasista di Belvedere Marittimo e il master della spizzata (questa volta involontaria) è nata la rete decisiva di DellaFiore. Questa potrebbe suonare come una critica alle scelte iniziali di Novellino ma io penso (e non solo io) che le partite si vincano anche con la panchina: inserire nel momento opportuno giocatori validi e motivati (come nel nostro caso) può cambiare il corso di qualsiasi incontro. Nella partita con l’Udinese mi sono piaciute diverse cose. La difesa è stata praticamente perfetta, Natali è un gladiatore e Pisano un valido scudiero; con Dellafiore formano un ottimo trio di centrali difensivi. Anche Sereni sembra tornato ai livelli dello scorso campionato, sarà merito di Gandini? Se fosse così bisognerebbe fare un monumento al nostro preparatore dei portieri. A centrocampo ho visto un Corini molto ordinato, forse ha ragione Novellino quando dice che il Genio risulterà fondamentale nelle prossime 13 partite; mi sono piaciuti molto anche Abate (quanto parte è inarrestabile) e Saumel (sempre affidabile). Nel finale ho visto quella concentrazione e quella grinta che in altre occasioni era mancata: ho ammirato Rosina giocare con la palla incollata ai piedi e mi sono esaltato quando Ventola ha rincorso e steso da dietro un avversario lanciato verso la nostra area di rigore (con conseguente ammonizione). Ho visto una squadra che gioca come un collettivo vero (forse la prima volta quest’anno): in questo ed in altre piccole cose comincio a vedere il lavoro di Novellino (e di Artico, il preparatore atletico). Adesso Cagliari e poi il Derby. Forza Toro, nel cuore e nell’anima.
Finalmente il collettivo
Published: 24/02/2009Posted in: Toro
