Finalmente si parla di moviola in campo. Ci sono volute 20 partite di errori arbitrali clamorosi per capire che la soluzione al problema arbitri è una sola: la moviola. Esiste la tecnologia, manca solo la volontà. Ieri Prandelli, allenatore della Fiorentina, è uscito allo scoperto; merito della sconfitta maturata grazie a due ‘clamorose’ sviste della terna arbitrale, guarda caso a Torino contro la seconda squadra della città sabauda:
“Idee ce ne sono tante, ma la domanda principale che dobbiamo farci è questa: chi è che non vuole la moviola in campo? Permetterebbe di avere equità nei giudizi e, nello stesso tempo, toglierebbe pressioni e responsabilità agli arbitri. Dobbiamo mettere la tecnologia al servizio dello sport: dico di più, c’è già. Perché tutti sappiamo dopo un secondo se in area era rigore o meno, tutti hanno tv e telefonini per capire la specificità di una situazione. Ripeto la mia domanda? Chi non vuole la tecnologia in campo? Chi non vuole aiutare questo sport? Io voglio pensare che ci sia la possibilità di migliorare questo calcio, dobbiamo alimentare questo sogno.”
Un anno fa Platini parlava, forse dal tempo dei galli, di problemi pratici dovuti alla presenza della moviola a bordo campo:
“Contrario, contrarissimo. Sarebbe la fine degli arbitri, relegati in tribuna a guardare un monitor. Non scherziamo, il football è un gioco per esseri umani. Io ho vinto e ho perso per gli errori degli arbitri. E allora? L’arbitro è solo a decidere in mezzo a 24 tv: il 50% delle volte, poverino, tira ad indovinare, ma non sbaglia certo apposta. La moviola sarebbe la sua morte: ad ogni fuorigioco tutti fermi a guardare le immagini, così le partite durerebbero cinque ore e così finisce il calcio. Proviamo un’altra soluzione, la tecnologia lasciamola perdere”.
Forse Le Roi Michel non sa che basterebbe posizionare il quarto uomo in tribuna (a bordo campo non serve a niente) e, davanti ad un monitor, farlo comunicare via radio con l’arbitro in campo. In caso di fuorigioco, oppure gol annullati ed episodi di violenza, sarebbe lui ad indicare, dalla tribuna ma in tempo reale, le decisioni da prendere. Pochi secondi di attesa appena il pallone si ferma; queste sono cose che conoscono anche i muri (ma Platini, il presidente dell’UEFA, no). Ma la notizia clamorosa è un’altra. Chi è che non vuole la moviola in campo? Gli arbitri, che non vogliono perdere potere (sono stato arbitro dieci lunghi anni) ma soprattutto sono le grandi squadre, che investono milioni di euro per vincere e vogliono continuare a sfruttare la sudditanza psicologica. E’ evidente, è molto più facile sbagliare contro la SampDoria che contro l’Inter, chi sbaglia contro i potenti (generalmente individuati nelle strisce) è sicuro di finire sulla graticola: nel dubbio meglio non rischiare. Notizia clamorosa dicevo: ieri anche Cobolli Gigli (presidente di una delle tre strisciate, l’unica colpevole di aver ‘anche’ comprato gli arbitri) si è schierato apertamente a favore della moviola in campo (si dice in campo ma in realtà sarebbe in tribuna):
“Mi dispiace comunque – ha aggiunto rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di Della Valle dopo la gara contro la Juventus – che un presidente si debba lamentare, ma d’altro canto invece mi fa piacere che si parli solo di errori e che nessuno pensi più che esiste un sistema, uno schema. E questo credo sia palese agli occhi di tutti”. “Gli errori generalmente si compensano durante un campionato, però – ha detto ancora Cobolli Gigli – capisco che chi li subisce provi insoddisfazione. Questo però capita a tutti”. Per rimediare comunque Cobolli, anche se “da neofita del calcio” una sua idea se l’è fatta: “Una moviola in campo usata con intelligenza – dice – potrebbe servire. Anche se faccio parte di una minoranza, ritengo che i supporti tecnici possono aiutare”.
Potrebbe essere un secondo passo perché in realtà la moviola viene già utilizzata per colpire i giocatori rei di condotta violenta non sanzionata. Ci sono tanti casi in cui un aiuto tecnologico avrebbe cambiato il risultato della partita: il primo che mi viene in mente è il gol di Amoruso, annullato per motivi misteriosi, in Sampdoria-Torino di qualche mese fa. In quel caso l’arbitro si è consultato con il guardalinee: sarebbe stato molto più semplice e veloce ricevere una dritta sicura dalla tribuna.
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9 COMMENTI »
wolly
28 gennaio 2009 - 2:02
1Personalmente sono d’accordo.
Bisognerebbe però cambiare il modo di fruire il calcio. Per quale motivo una partita non può durare 4 ore? In USA andare a vedere una partita di baseball è il modo per passare una giornata con gli amici, per fare una grigliata (fuori dallo stadio :-) ) e per passare una giornata con la famiglia e gli amici.
ciao
soloparolesparse
28 gennaio 2009 - 8:56
2Se vogliamo lasciare ancora un minimo di parvenza sportiva al calcio … niente moviola.
Gli errori fanno parte dello sport ed è giusto accettare che ci siano.
Personalmente non sono daccordo nemmeno con la prova tv per episodi di “scorrettezza”. Ritengo che tutto quello che succede in campo debba rimanere lì e se un giocatore riesce a ingannare l’arbitro, vorrà dire che avrà guadagnato un gol, un’espulsione o un rigore.
Io piuttosto vieterei alle trasmissioni televisive di trasmettere immagini rallentate delle partite così niente polemiche e tutto finirebbe al 90°.
Samuele
28 gennaio 2009 - 9:32
3->Soloparolesparse: La tua idea è interessante ma parte da un punto di partenza sbagliato: il calcio non è un sport, non solo comunque. Il calcio è un lavoro, è business, è industria. Se parliamo di dilettantismo posso essere d’accordo con te; in seconda categoria non avrebbe senso la moviola. Ma in serie A ci sono troppi interessi per permettere ad un solo uomo, condizionato da troppi fattori, di decidere in pochi secondi il risultato di una partita e, talvolta, di una stagione.
soloparolesparse
28 gennaio 2009 - 16:42
4Però, Samuele, se è così… perchè continuiamo a seguire il calcio? Che gusto c’è?
Perchè in questo momento preciso stai partendo per Torino pronto a soffrire per l’ennesima volta?
enrico carlo
28 gennaio 2009 - 17:36
5l’arbitro ed i guardalinee potrebbero non essere super partes, questo è il problema. ma come si farà ad essere sicuri dell’imparzialità del quarto arbitro “moviolista”? e con un ruolo ancor più decisivo dell’arbitro, avendo l’ultima parola sulle sue decisioni?
secondo me con la moviola in campo (si chiama così prechè è contemporanea al gioco, non perché si fa sull’erba, a differenza di quella classica che si fa a fine partita) semplicemente sposta il giudizio ad un’altra persona, ma non lo rende più conforme alla realtà. pensa ad uno dei più grandi sostenitori della m. in campo, cioé biscardi: moggi al telefono gli diceva di taroccare la moviola che faceva al processo per scagionare arbitri che apparivano aver favorito la 9uve. e lui prontamente lo faceva.
io sarei favorevole solo ad un sistema di rilevazione che accerti l’effettivo oltrepassamento della palla della linea di porta.
tre indizi fanno una prova
28 gennaio 2009 - 18:47
6Sono abbastanza d’accordo con soloparolesparse, tutto questo caos infatti capita solo in Italia che tra l’altro si vanta di avere gli arbitri migliori.
Inoltre in Italia la moviola ha trasformato il calcio in un teatrino ed i calciatori in attoruncoli: ogni volta che vengono sfiorati cadono come sassi. Se Inzaghi giocasse con me a 5 il Lunedì si piglierebbe insulti per tutta la partita sia dai compagni che dagli avversari.
Questo problema si evidenzia anche in televisione ma è clamoroso quando li vedi dal vivo cadono per spintarelle che non farebbero cadere neanche mio figlio (ha 2 anni).
Da notare che questo succede solo in Italia, in nessun altro campionato capita e non sto parlando solo dei falli in area ( qualche tuffetto in area lo vedi anche negli altri campionati) ma soprattutto a centrocampo, gli arbirtri italiani condizionati dalle moviole fischiano tutto e sempre.
Per quanto concerne la moviola in campo inoltre bisogna aggiungere che si introdurrebbe una clamorosa disparità di giudizio tra le varie serie minori che non godono di copertura
televisiva.
Il vero problema dell’Italia oltre alla “Influenza televisiva” che ne è in parte anche causa è la sudditanza psicologica.
Quest ultima però non si sconfigge con la moviola in campo che anzi ne aumenterebbe i poteri, ma si sconfigge sgominando quel sistema di controllo omertoso messo in piedi dalle strisciate che attraverso i vari sistemi di comunicazioni inducono gli arbirtri a fischiare sempre a favore delle solite.
Si potrebbe iniziare dividendo equamente i denari televisi, e si potrebbe proseguire con il sorteggio arbitrale.
Saccani sabato è stata la conferma non serviva la moviola in campo per vedere quel rigore su Jo-Jo, le cose sono due o si è buttato e allora l’ammonisci per simulazione o non vuoi dare rigore e fai finta di niente.
Io sono per la seconda ipotesi.
In quel caso la moviola avrebbe forse evitato il danno forse è vero, ma poi sarebbe spuntato fuori un filmato in cui si vedeva il piede di Jovetic abbattuto dallo sputo di uno spettatore deviato da piede di Mellberg.
Davide Salerno
28 gennaio 2009 - 19:45
7Il problema è che si pensa sempre e solo al calcio di Serie A (e B) dimenticandosi o quasi di tutto il resto.
Incominciamo a mettere a disposizione i guardalinee dalla terza categoria in su, incominciamo a tutelare gli arbitri non sono a livello professionistico (ex colleghi brutalmente picchiati in serie minori hanno ricevuto in cambio qualche anno – uno massimo due – di squalifica del calciatore, ndr), incominciamo a pagare i rimborsi non sei mesi dopo ma con un pò più di celerità, incominciamo a fornire qualche divisa di ricambio a sti poveri arbitri che ne hanno in dotazione 1 all’anno e te la devi far bastare (se sei in Val d’Aosta e ti arriva a maniche corte o se sei a Siracusa e ti arriva a maniche lunghe poco importa quella è e te la devi far bastare).
Insomma incominciamoli a trattare con un pò più di rispetto e secondo me poi non ci saranno barriere neanche nell’introdurre la moviola in campo a mio modesto avviso.
Nel calcio non c’è solo il circo della serie A, lo sai benissimo non te lo devo ricordare io, ma anche e soprattutto tanta gente che si vuole divertire ed altra che cerca un pò di sfogo nelle serie minori. Se si porgesse un pò più di attenzione verso tutti alcuni problemi non sussisterebbero.
;-)
P.S. Da qualche mese sono anche io un ex-arbitro ma ho ancora il dente molto avvelenato.
robie
28 gennaio 2009 - 22:53
8sono assolutamente d’accordo con samuele, il Calcio professionistico non è più semplice gioco del calcio ma Show-Business.
In questo calcio ogni aspetto viene curato con la mia professionalità e con gli ultimi ritrovati tecnologici e non.
I campi vengono trattati per durare di più, i calciatori hanno a disposizione strutture mediche (legali) degne dei migliori centri di riabilitazione, i completi di gioco sono tecnici per mettere in condizione il giocatore di non avere una calo di “prestazioni”.. ecc ecc perchè anche gli arbitri e le regole non possono essere al passo con i tempi?
In italia gli esperimenti sulla moviola in campo ci sono e potrebbero essere presi come esempi per testare la bontà del sistema, e prendo come esempio il basket, che è il mio campo.
Nel basket esiste l’istant reply, che è a completa e totale disposizione degli arbitri che possono interrogarlo quando vogliono, mentre le squadre possono interrogarlo solamente per particolari casi e 2 volte per partita (1 per tempo), perdendo però il diritto a chiamare un timeout.
E’ chiaro che il basket è uno sport molto diverso, ma anche lì dopo anni di “lotte intestine” a mano a mano è passato il concetto dello stumento utile agli arbitri e non sostitutivo degli arbitri, è stato introdotto per gradi (prima Supercoppa di Lega, poi final-eight coppa italia, e infine è arrivato per il solo campionato di A), non capisco perchè non provare.. si fa sempre in fretta a tornare indietro e si da un “segnale” di voglia di cambiamento.
@Davide Salerno: ho un amico arbitro e lo capisco bene il tuo ragionamento, e non penso che ci siano persone che la pensano diversamente da te però a quei livelli si richiede un livello molto superiore proprio perchè ci girano diversi milioni di euro.
Il problema delle serie minori, è lo stesso della società italiana e non è più un divertimento per molti ma una valvola di sfogo.
Felter Roberto
28 gennaio 2009 - 22:56
9A mio parere ci sono cose più semplici che si potrebbero inserire da subito e che renderebbero già più godibile lo sport e, quando ti diverti, ti interessa anche meno fare le pulci all’arbitro.
Cosi come mi vengono in mente:
- aumentare i guardalinee ad almeno 6 (come in qualsiasi sport che si rispetti un guardalinee guarda UNA linea non un campo da 100 mt)
e gli arbitri a 3, uno per ogni metà campo e quello principale a tutto campo che decide, ma possono fischiare tutti e 3.
- collegare il microfono dell’arbitro principale agli altoparlanti dello stadio, cosi che possa e debba spiegare il motivo del fischio (molte volte viene contestato perchè non si è capito il motivo del fischio)
- mettere il tempo effettivo, due semi tempi di 30 minuti, cosi che i giocatori la smettano di svenire per il campo.
- rivedere la regola del fuorigioco, privilegiando il gioco alla tattica. A me piace l’idea dell’Hockey per cui si divida il campo di zone e quando la palla entra nella zona vale tutto. Se si esce si esce tutti. Ma le soluzioni ci sono, basta volerlo.
Se poi vogliamo mettere anche la moviola possiamo anche metterla, come la usano nel football americano.
Gli arbitri chiedono SOLO quando hanno un dubbio e guardano loro il monitor nel caso serva. (l’arbitro non deve fischiare perchè il tizio alla moviola ha chiamato, deve decidere in prima istanza lui).
I due allenatori hanno un tot di chiamate di verifica, max 2-3 a tempo. Se la chiamata gli da ragione ok, se ha torto bisogna stabilire qualcosa che faccia chiedere solo “se veramente in dubbio”, quindi non so, una punizione dal limite, un corner corto, qualcosa del genere.
Ma, come vedete, la moviola non sarebbe poi cosi indispensabile alla fine.