Schegge di ToroSabato (insieme ad una serie di ’simpaticissimi’ genoani) mi sono accomodato in gradinata Sud per assistere alla sfida fra i Grifoni ed il Toro di Novellino. Prima di parlare della situazione in casa granata volevo scrivere due considerazioni sulla città di Genova, sullo stadio e sul ‘presunto’ gemellaggio fra le due tifoserie. Genova è una città freddissima, pensavo di morire. Lo stadio Luigi Ferraris è molto bello, dalla gradinata si vedono molto bene i giocatori ma capire cosa succede in campo è praticamente impossibile: si tira ad indovinare. Il gemellaggio fra i tifosi di Toro e Genoa non esiste, anzi, esiste solo a senso unico: loro possono insultare il nostro allenatore tutta la partita, prenderci per il culo (Novellino esonerato, Novellino esonerato), possono fischiare Sereni in quanto ex-doriano; noi ovviamente non possiamo fare altrettanto con i gobbi che giocano per loro. Con ogni probabilità, visti gli ottimi risultati di inizio anno, si sono montati la testa; per me il gemellaggio (visto anche quanto successo la scorso anno) è morto e sepolto. E adesso parliamo un po’ di Toro. Ho visto una partita brutta, stravinta dai rossoblu che senza fare niente di incredibile, anzi meno, sono riusciti a rifilarci tre gol, senza neppure faticare troppo. I terzini granata mi sono sembrati assolutamente in balia degli esterni genoani e inadeguati alla serie A, a centrocampo le idee sono poche e gli esterni alti sono inutili. Le punte non riescono a giocare un pallone. Alla fine della partita posso salvare solo Barone e Natali. Il resto è da bocciare senza appello. Rosina ha subito un’involuzione pazzesca, gioca da solo ed esclusivamente con tocchetti e finte inutili, Abate non riesce ad innescare mai la sua velocità. Dzemaili da leone in casa si trasforma a pecora in trasferta, Pisano è un centrale occasionale e Amoruso sente il peso degli anni. Un quadro davvero preoccupante. Spero che Novellino riesca a raddrizzare la situazione. La squadra non è da buttare, anzi, il mio giudizio su gran parte della rosa non è cambiato: certo ci sono diverse cose da sistemare. Terzino destro e centrale difensivo subito, altrimenti potrebbe diventare un calvario. Forza Toro, nel cuore e nell’anima.