Sabato (insieme ad una serie di ’simpaticissimi’ genoani) mi sono accomodato in gradinata Sud per assistere alla sfida fra i Grifoni ed il Toro di Novellino. Prima di parlare della situazione in casa granata volevo scrivere due considerazioni sulla città di Genova, sullo stadio e sul ‘presunto’ gemellaggio fra le due tifoserie. Genova è una città freddissima, pensavo di morire. Lo stadio Luigi Ferraris è molto bello, dalla gradinata si vedono molto bene i giocatori ma capire cosa succede in campo è praticamente impossibile: si tira ad indovinare. Il gemellaggio fra i tifosi di Toro e Genoa non esiste, anzi, esiste solo a senso unico: loro possono insultare il nostro allenatore tutta la partita, prenderci per il culo (Novellino esonerato, Novellino esonerato), possono fischiare Sereni in quanto ex-doriano; noi ovviamente non possiamo fare altrettanto con i gobbi che giocano per loro. Con ogni probabilità, visti gli ottimi risultati di inizio anno, si sono montati la testa; per me il gemellaggio (visto anche quanto successo la scorso anno) è morto e sepolto. E adesso parliamo un po’ di Toro. Ho visto una partita brutta, stravinta dai rossoblu che senza fare niente di incredibile, anzi meno, sono riusciti a rifilarci tre gol, senza neppure faticare troppo. I terzini granata mi sono sembrati assolutamente in balia degli esterni genoani e inadeguati alla serie A, a centrocampo le idee sono poche e gli esterni alti sono inutili. Le punte non riescono a giocare un pallone. Alla fine della partita posso salvare solo Barone e Natali. Il resto è da bocciare senza appello. Rosina ha subito un’involuzione pazzesca, gioca da solo ed esclusivamente con tocchetti e finte inutili, Abate non riesce ad innescare mai la sua velocità. Dzemaili da leone in casa si trasforma a pecora in trasferta, Pisano è un centrale occasionale e Amoruso sente il peso degli anni. Un quadro davvero preoccupante. Spero che Novellino riesca a raddrizzare la situazione. La squadra non è da buttare, anzi, il mio giudizio su gran parte della rosa non è cambiato: certo ci sono diverse cose da sistemare. Terzino destro e centrale difensivo subito, altrimenti potrebbe diventare un calvario. Forza Toro, nel cuore e nell’anima.
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8 COMMENTI »
lorcarg
13 gennaio 2009 - 19:31
1Mi spiace per quello che hai sentito allo stadio…. Io non ho nessun problema, anzi dovevo proprio venire con alcuni amici del Toro, poi non si è fatto nulla perchè ero al lavoro.
Con Novellino è una storia vecchia quanto me… è proprio indigesto al grifone.
Cori “diretti” contro il Toro allo stadio io non ne ho mai sentiti, contro i gobbi invece sì.
Forza Toro!
lorcarg
13 gennaio 2009 - 19:50
2ops doppio cancelli tu il primo? :-)
Samuele
13 gennaio 2009 - 20:19
3Mi dovresti dare almeno cinque secondi di tempo… :-D
Sei proprio Genoano!!! :-P
lorcarg
13 gennaio 2009 - 20:29
4:-D
Andrea Opletal
14 gennaio 2009 - 11:30
5anche io ero allo stadio, ho sentito i cori contro Novellino che oltre a essere ex-samp è sempre stato parecchio indigesto al popolo rossoblù… per i cori contro Sereni invece concordo con te che potevano essere evitati
tra Toro e Genoa c’è un gemellaggio storico e dubito che qualche coretto lo possa sciogliere
riguardo la partita ho visto un brutto Torino, poco nervo e poca sostanza … indubbiamente c’è da fare qualcosa!
lorcarg
14 gennaio 2009 - 13:08
6Già, è un peccato vedere un pezzo della storia del calcio Italiano (l’ altro pezzo siamo noi! ;-)) avere di questi problemi… Il Toro deve ritornare dove gli compete. Mi ricordo un tuo vecchio post, Samuele, quando parlavi di Pulici che raccontava come Giorgio Ferrini lo ha “svezzato” quando era giovane… ecco, ai giocatori del Toro mi sembra che manchino proprio i “gomiti alti” (leggi cojones), che ne dici?
Davide Salerno
14 gennaio 2009 - 19:27
7Secondo me c’è anche un problema a livello di società: Cairo fa il Presidente-Padrone ma dietro di lui a parte il DS Pederzoli (che tra l’altro è al Toro da “poco” anche lui prima c’era Antonelli e prima di lui non ricordo più chi…) non c’è nessuno.
Il problema è che Cairo di mestiere fa tutt’altra cosa e non può dedicarsi alla squadra e per di più è uno che non è mai stato un addetto ai lavori.
Forse se al posto di prendere qualche giocatore si pensasse ad investire per prendere qualcuno che metta a posto l’assetto societario sarebbe meglio.
Non si può, per una squadra di serie A che conta, non avere un campo di allenamento su cui fare affidamento: mi risulta che il Toro sia ospite alla Sisport per gentile concessione dei gobbi e quando il campo non è agibile si fanno ospitare dal CUS… non c’è un responsabile degli osservatori, non c’è un responsabile del settore giovanile (che tra l’altro si allena un giorno da una parte, l’altro dall’altra… a quanto mi risulta sono gli allenatori che chiamano i giocatori e di settimana in settimana si allenano ora di quà ora di di là), non c’è un team manager che faccia gruppo, che cerchi di inserire i nuovi arrivi seguendoli, che faccia da “balia” quando serve o che stia col fiato sul collo ai giocatori quando necessario.
Finchè non si risolve il problema “armata brancaleone” il Toro potrà prendere tutti i giocatori buoni che vuole ma difficilmente otterrà i risultati che merita il suo pubblico.
missk
14 gennaio 2009 - 20:02
8Be’ almeno tre genoani erano simpaticissimi davvero :)
Detto questo, contro Novellino è una cosa annosa che se non erro risale ai tempi in cui andò simpaticamente al Venezia. Mi ricordo ancora la stagione 97/98 quando ero in nord e fu accolto con tanti bei “Novellino figlio di put..”…
Per me il gemellaggio con il Toro è l’unico vero gemellaggio, anche se per i tifosi del grifone il gemellaggio più importante è quello con il Napoli.
Comunque abbiamo cantato e saltellato Chi non salta bianconero è è con voi :P