Sono tornato sulla montagna. Era quasi un anno che non utilizzavo le ciaspole per una bella escursione nella neve fresca. Per ripartire ho scelto qualcosa di semplice: 300 metri di dislivello, dal castello di Valcasotto alla stazione sciistica di Garessio 2000. Polenta e cinghiale e ritorno al castello. Avrebbe dovuto essere una gita molto semplice ma in realtà l’andata è stata più dura del previsto in quanto la quantità di neve presente sul percorso è incredibile: e ciaspolare diventa davvero faticoso. Ma è stato bello, non fosse per la neve che mi entrava nelle scarpe. Necessità procurarsi al più presto un bel paio di ghette. :) Tornati al castello di Valcasotto (bello, non l’avevo mai visto) ci siamo concessi anche un assaggio di formaggi grazie alla formaggeria di Beppino Occelli (minkia che sito Beppino, c’è anche il blog!!!). Davvero apprezzabile: Robiola di Mondovì, Raschera e Testun (il mio preferito, stagionato nelle foglie di castagna). Nel prossimo fine settimana spero di riuscire anche a godermi e vivere la ciaspolata in notturna con cena a base di formaggi e polenta. Nel frattempo, visto il vuoto semantico, ho deciso di coniare un termine nuovo, innovativo, moderno: da oggi camminare nella neve fresca con le racchetta da neve (ciaspole) si definisce (come si evince dal titolo) CIASPOLATING. Ecco sei foto veloci veloci. :)
Ciaspolating in ValCasotto
Published: 12/01/2009Posted in: Hiking







Oddio, mi vien male al solo pensare di quanta fatica hai fatto…