Schegge di ToroLe prime sedici giornate di campionato (29 gol subiti) e i primi due turni di coppa Italia (3 gol subiti da Brescia e Livorno) hanno evidenziato, senza ombra di dubbio, il vero (principale) problema del Toro: la difesa. Novellino ha dovuto subire 5 gol all’esordio per capirlo. A quel punto via alla rivoluzione. Unico confermato Natali. Poi Di Loreto a destra, Pisano spostato in mezzo e Ogbonna terzino sinistro. I risultati hanno dato ragione a WAN: due vittorie senza subire reti, a Firenze in coppa e con il Napoli in campionato. Contro i partenopei ho visto un discreto Toro, niente di trascendentale, sia chiaro, ma tanto è bastato per battere un Napoli sembrato davvero poca cosa senza Lavezzi ed Hamsik. Nel Toro hanno disputato una buona partita i difensori centrali (Denis e Zalayeta non hanno mai visto il pallone), Abate e soprattutto Dzemaili: lo svizzero/macedone è davvero un grande giocatore. Io credo (spero più che altro) che la svolta della partita (e magari della stagione) sia arrivata alla mezz’ora del primo tempo: l’entrata in campo di Rosina ha cambiato gli equilibri del match. Da quel momento Blerim ha preso in mano le redini del centrocampo e il Napoli è sparito dal campo. Il gol è nato da una sua devastante azione sulla fascia sinistra, palla indietro a Rosina (perché nel calcio bisogna sempre cercare la linea di fondo), tiro di prima intenzione, palo interno! Ma sul pallone si è avventato, con una velocità ed una voglia pazzesca, Rolando Bianchi: la sua straripante esultanza dopo il gol è davvero densa di significato. Il ‘bomber’ non segnava da Udine (sesta giornata, gol valido ma non convalidato) e da Verona (terza giornata ma su calcio di rigore); se però cerchiamo un gol vero dobbiamo tornare indietro al primo turno nella larga vittoria contro il Lecce. Oppure a mercoledì scorso in coppa Italia. Grazie a questa vittoria (meritata) il Toro e Novellino possono guardare con fiducia al futuro: centrocampo e attacco sono ottimi, bisognerà trovare una sistemazione a Rosina (per forza) ma con Abate, Dzemaili, Barone, Zanetti, Saumel, Bianchi, Amoruso, Stellone, Diana e, ovviamente, Rosina le soluzioni e la qualità non mancano di certo. A questo punto penso che Novellino stia valutando la possibilità di schierare il talento di Belvedere Marittimo come seconda punta alle spalle di Bianchi (come per buona parte del secondo tempo domenica) in una sorta di 4-4-1-1 molto duttile; soprattutto nelle partite in trasferta. La prossima partita (a Marassi contro il Genoa, sabato 10 Gennaio: ci sarò!!) potrà dare indicazioni ulteriori. Dicevo che centrocampo e attacco sono ottimi (anche i portieri), quello che manca è la difesa: l’unico sicuro del posto è Natali. Sul mercato di gennaio bisognerà assolutamente trovare un esterno di fascia destra e un centrale veloce. Il primo è fondamentale, il secondo può anche essere una scommessa sul futuro in quanto Pisano garantisce affidabilità: con qualche partita sulle spalle e allenamenti specifici potrebbe anche diventare un ottimo interprete del ruolo. Rimango fiducioso, credo si possa fare un ottimo girone di ritorno. Forza Toro, nel cuore e nell’anima.