Schegge di ToroE’ ormai diverso tempo che penso che al Toro manchi davvero poco per compiere il salto di qualità. Ero convinto che questo potesse essere l’anno giusto. Mi sono illuso con Novellino sino alla sconfitta di Cagliari: la squadra di WAN era in continua ricerca di quel passo decisivo che potesse proiettarla verso posizioni di classifica migliori. E invece quella sconfitta, per certi versi strana, mi fece capire che l’ambizioso progetto ‘alta classifica‘ era rinviato a data da destinarsi. La situazione non sembra cambiata. Dopo la sconfitta di Catania mi sembra addirittura peggiorata. Manca sempre qualcosa, pochissimo, per trasformare il rospo in cigno (?). Perché anche in Sicilia il Toro ha disputato una buona partita, ha giocato lottando su tutti i palloni, ribattendo colpo su colpo, realizzando due reti e mancando il gol, per un soffio, in almeno tre occasioni. Tutto questo senza contare l’arrembaggio finale. Ma anche in questa occasione c’è stata la nota stonata che ha rovinato uno spartito che cominciava a sembrare apprezzabile. Nell’occasione la nota stonata è stata Aimo Diana che ha sbagliato due interventi difensivi lasciando la fascia completamente sguarnita. Quel furetto di Mascara e la coppia di centrali improvvisata hanno fatto il resto. Una sconfitta causata da un paio di errori difensivi può anche capitare, nessun dramma. Il problema è che da domenica non capisco più il nostro allenatore. La sconfitta non è certo colpa sua, almeno non completamente, ma alcune scelte mi lasciano davvero perplesso. La coppia Di Loreto-Pratali (coadiuvata dal giovane Ogbonna a sinistra) è stata positiva in due partite ma è comunque una coppia improvvisata: io non avrei rischiato ulteriormente. Ma il vero problema di questo Toro è tutto in panchina: se vinci sei un grande allenatore ma se perdi senza utilizzare Rosina e Bianchi (otto minuti per il primo, zero per il secondo) sei un coglione. E’ un rischio molto grosso e De Biasi è cosciente di questo rischio. Adesso arriva il Milan, il Toro è al limite della zona retrocessione. Una sconfitta renderebbe già drammatica la trasferta di Siena. Attenzione mister: è nelle prossime partite che si deve cercare questo stramaledetto salto di qualità. Si deve arrivare al giro di boa con almeno 22 punti. Altrimenti bisognerà rinviare il progetto ‘alta classifica’ ancora di un anno. Forza Toro, nel cuore e nell’anima.