La discussione intorno al progetto ‘Codice Internet‘ non accenna a placarsi. Portare Internet alle persone è un’impresa ardua, molto complessa. Io penso che per compiere il miracolo serva tempo e soprattutto sono convinto che l’evangelizzazione del popolo italiano alla rete debba venire dall’alto e non dal basso. E’ la politica che deve muoversi, sono i grandi nomi della telecomunicazione che devono aprire la strada: iniziando dalle scuole, insegnando alle persone, abbassando i prezzi e pubblicizzando il mezzo come alla portata di tutti. In quest’ottica penso che l’arrivo sul mercato del famoso Asus EeePC abbia aperto una strada molto ma molto interessante. A fine ottobre arriverà in Italia il nuovo EeePC 901 GO, computer ed internet senza cavi, leggerissimo e con un costo davvero molto basso. Conosco diverse persone che hanno iniziato a navigare proprio grazie al minicomputer targato Asus; Manuela è una ragazza di 25 anni, abita a Cuneo e posso tranquillamente definirla molto attraente: ha comprato il suo primo computer a Maggio e si collega ad Internet grazie alla chiavetta Tim, 100 ore con 12 euro di spesa mensili. Ci siamo divertiti con questa piccola intervista, per comprendere meglio come, perché e con quali risultati ha deciso di saltare il fosso del digital divide.
Prima di entrare nel fantasmagorico mondo del Web cosa significava per te la parola ‘Internet’?
Internet significava ‘essere in collegamento con il mondo’, e io mi sentivo un pò fuori perché vedevo che tutte le mie amiche si scambiavano mail e io nulla!Qual è stata la molla che ti ha convinto al grande passo?
Volevo iniziare a chattare e quindi ho pensato di comprarmi un computer piccolino senza grossi vincoli mensili, soprattutto con la linea fissa visto che l’ho tolta da più di tre anni.Quali sono state le difficoltà maggiori?
Nessuna difficoltà in particolare, ho solo impiegato due giorni, o tre, per poter configurare il mio computer alla chat e inizialmente stavo anche fino alle 4 di notte attaccata al pc, per i primi mesi, dopo sempre meno anche se continuo a collegarmi tutti i giorni, non più in chat ora, ma vado a vedere la mia posta elettronica e altri siti tipo la programmazione del cinema e della televisione, ascolto la radio mentre faccio il bagno e tante altre cose…Ti dico 5 parole di uso comune in rete: Facebook, Twitter, Delicious, BarCamp e Flickr. Quali di queste conosci? Perché?
FaceBook: mi ricorda un libro ma non saprei proprio cosa significa. Twitter: mai sentito in vita mia. Delicious: mi sempra un dolce ma sarà perché sono a dieta e me li sogno di notte! BarCamp: l’ho sento spesso da Miky, penso sia un ritrovo tra blogger, se non sbaglio, cioè delle giornate di ritrovo in posti diversi. Flickr: anche questo lo leggo spesso sui Blog ma non ho la più pallida idea di cosa significhi.Cosa fai in internet? Quali siti visiti? Quali sono i servizi che usi?
Da quando lavoro e uso il computer 8 ore al giorno combino poco e niente, leggo la posta, ascolto la radio, visito i siti delle programmazioni del cinema, della TV e vado a leggere i post scritti su EstroVersa e Samuele Silva. Talvolta vado a vedere sul sito del Comune di Cuneo se organizzano qualcosa di domenica, ma non combinano quasi mai niente. Mi piace girare sui siti tipo Secondamano.it, Ebay oppure subito.it se c’è qualcosa da acquistare che mi interessa.
Manuela è un esempio di unione di più forze: ha conosciuto Internet grazie alle amiche (dal basso quindi) ma ha deciso di fare il ‘grande salto’ grazie ad un prodotto commerciale (dall’alto). Io penso che come lei ci siano tante persone interessate alla rete; per riuscire a portarle dentro serve tutto (quasi tutto, dubito che un congresso nel centro di Milano possa servire) ma soprattutto serve un mezzo semplice, perché il computer è visto da molti come un nemico indecifrabile e complicato. Le persone che si occupano di finanza, che leggono riviste di informatica, che partecipano ai congressi e che ‘guardano YouTube‘ sono già in rete; il nostro compito è portare Internet alle persone che non utilizzano internet. E, se possibile, toglierlo a quelle che lo utilizzano male. :)
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6 COMMENTI »
Samuele
15 ottobre 2008 - 23:35
1OK, la definizione “molto attraente” ha lasciato perplessi molti di Voi. Manuela è realmente molto attraente; ma ho preferito specificarlo per evitare che qualcuno potesse pensare alla solita ‘racchi’ che si compra internet per ‘beccare’. State tranquilli però, nel prossimo futuro è prevista anche qualche foto di Manuela… ;-) Prometto.
Tambu
16 ottobre 2008 - 8:20
2100 ore 12 euro? dove? se esiste una tariffa così, VOGLIO saperlo. sul sito TIM non la trovo…
Giulio GMDB©
16 ottobre 2008 - 18:20
3Te l’avevo detto che l’EeePC secondo me è la vera prima chiave. La seconda, essendo il cosino provvisto di WiFi è di avere sempre più hotspot pubblici.
Due cose ed avrai aumentato del 30% i navigatori di internet in un anno.
Samuele
16 ottobre 2008 - 20:47
4@ Tambu: penso che Manuela si riferisca all’offerta TIM+Asus che a 696 euro totali (29 euro al mese per 24 rate) permette l’acquisto del EeePc con chiavetta e abbonamento. 696-399 (prezzo del solo Asus) uguale 12 euro al mese per cento ore. :-)
http://www.megalab.it/1768
Angelo
26 ottobre 2008 - 13:40
5Ho avuto modo di vedere l’eepc da mediastore.
Ma come cavolo si riesce a lavorare con uno schermo così piccolo ??!! Ti uccide gli occhi dopo 10 minuti …
Manuela on the Air - Samuele Silva
27 ottobre 2008 - 14:36
6[...] giorno fa Vi ho raccontato di Manuela e del suo EeePC. All’epoca dei fatti mi scappò la promessa di pubblicare qualche foto di Manuela; mi piace [...]