Io amo il calcio

C’è una categoria di persone che personalmente non sopporto. Quelli che odiano il calcio. Perché c’è la violenza. Perché ci sono i corrotti. Perché ci sono troppi soldi e i giocatori sono milionari viziati. Perché per loro il calcio è Moggi, per loro il calcio è Totti, per loro il calcio sono i violenti che le domenica si ergono a protagonisti delle cronache. Io queste persone le odio, la loro superficialità è non tollerabile e mi chiedo come sia possibile generalizzare in questo modo. Il calcio, gioco del, è uno sport, un bellissimo gioco di squadra. Io ho stretto e conservato tantissime amicizie grazie al calcio, molti dei miei amici veri sono diventati tali dopo una partita sul polveroso campo dietro casa. Il calcio è litigare in campo per un gol non convalidato e poi bere insieme una birra al bar, il calcio è esagerare le proprie capacità, enfatizzare le proprie azioni sul campo (che solo tu hai visto) e sfottere gli avversari per una sconfitta (ma anche il contrario). Il calcio è scegliere la divisa per la propria squadra e sfoggiarla orgogliosi (magari con il nome sulle spalle) durante la partita del mercoledì sera; il calcio è trovare un portiere all’ultimo minuto, il calcio è ritrovarsi cinque contro quattro per il pacco dell’ultimo secondo, il calcio è far capire al ‘talentuoso’ centravanti che forse in difesa può rendere meglio. Il calcio è complimentarsi con il compagno per un passaggio, esultare per un gol. Il calcio è un bellissimo gioco collettivo, uno sport, una passione. Moggi, l’ingaggio di Del Piero, i protagonismi di Ibrahimovic e le scorribande dei teppisti sono solo il lato negativo di una passione che coinvolge tutte le settimane milioni di italiani, di qualsiasi età, che corrono dietro ad un pallone insieme ad altri amici: per divertirsi, per stare insieme, per fare sport. Non odiare il calcio, il calcio, quello vero, è bellissimo.