Poco prima dell’inizio del campionato di calcio ho iniziato a collaborare con il sito di Alessandro Rosina. Sono durato meno di De Biasi, lui è ancora in sella, io ho già rassegnato le mie irrevocabili dimissioni. Voglio subito chiarire: si trattava di una collaborazione a titolo gratuito. All’inizio mi era stata promessa, per iscritto (su Skype, conservare le proprie conversazioni serve sempre), ampià libertà. In realtà ho visto solo catene e censura. Non si può scrivere autorete di Di Loreto, meglio gol della Reggina, non si può scrivere che sulla fascia deve giocare Abate, potrebbe infastidire altri giocatori in lotta per una maglia da titolare. Questa non è ampia libertà. Posso capire le problematiche connesse alla gestione di un sito del genere e che dichiarare che quanto scritto non manifesta le idee di Alessandro Rosina possa non bastare, soprattutto nel mondo del calcio sempre alla ricerca della polemica gratuita: ma se mi viene promessa ampia libertà, ampia libertà deve essere. Dimissioni e andiamo avanti, non tutto il male viene per nuocere: ho trovato l’occasione per curare, sul serio, una rubrica settimanale dedicata alla squadra più bella antica, onesta e gloriosa di Torino, ho trovato un logo ed un nome. I miei scritti non compariranno sul sito di Rosina ma sarò libero di scrivere il mio pensiero, di criticare e, spero, di esaltare la mia squadra del cuore. Forza Toro, nel cuore e nell’anima.
Dimissioni
Published: 09/10/2008Posted in: Toro

Ah a proposito di libertà di pensiero… alla frase “rubrica dedicata alla squadra più bella di Torino” se ti riferisci alla Juventus è corretta, lasciala così. Se invece ti riferisci a qualche altra squadra dovresti scrivere “a mio modo di vedere” oppure “secondo il mio modesto parere” oppure “agli occhi accecati di tifo di noi tifosi granata”… Mi raccomando! ;) Scherzo, verrò a vedere il tuo sito.
@ Max: non è un sito. E’ una rubrica, già attiva dall’inizio del campionato, su questo blog. Per quanto concerne il concetto di belle hai ragione, è opinabile e soggettivo. Cambio con qualcosa di reale e tangibile. :)
Scusa, ancora una cosa, ho aggiunto anche onesta: perché come tu ben sai il Torino Calcio non ha mai comprato una partita di calcio al contrario dei rivali cittadini. Questo non è soggettivo: c’è la sentenza di un tribunale.
Belin Samu, sei durato da Natale a Santo Stefano. Certo che è dura nel mondo di oggi essere uomini integerrimi incapaci a piegarsi al volere del potente…
Giusto Samuele, del resto le società di calcio, sono società lo dice la parola stessa, e in quanto società gestite da manager. Ne abbiamo avuti di pessimi e disonesti noi negli ultimi anni e voi in particolare quando siete falliti. Tutto questo non metterà mai in ombra il sentimento, il calore e soprattutto l’onestà, che tu citi, dei tifosi veri di entrambi gli schieramenti, che per primi si sentono traditi.
E io personalmente ti assicuro che non ho mai comprato e mai vorrei comprare una partita di calcio. Sull’antica e gloriosa: se per antica si intende la data di nascita la Juve è più vecchia del Toro, precisamente del 1 novembre 1897 e per gloriosa credo tu non intenda per la conquista di trofei. La gloria la meritano sicuramente entrambe per tutto quello che hanno fatto. Evviva il derby di Torino.
@ Max: antico si riferiva proprio alla data di nascita. Il Torino è datato 1906 solo per uso e costume: in realtà la fondazione del sodalizio granata è data 1887 con il nome di Football & Cricket Club Torino. Questa società non è mai sparita, ha solo compiuto due fusioni, la prima nel 1990 con la Nobili Torino portando alla nascita del Football club Internazionale Torino e la seconda nel 1900 con il Football Club Torinese. Nel 1906 il club si unisce ad alcuni dissidenti della Juventus e nasce il nostro amato Toro. In termini tecnici il Toro è nato nel 1887 in quanto le fusioni fra società (parliamo di diritto) non comportano la sparizione delle stesse ma sono un proseguimento. All’epoca non si dette peso alla storia delle date (chi avrebbe immaginato cosa sarebbe diventato il calcio?) e si preferì scrivere “Fondazione 1906″. E’ per questo che la storia sostiene che il più antico club Italiano sia la prima squadra di Torino. Cioè NOI!
nessuna sentenza, di nessun tribunale italiano, ha mai detto che la Juventus abbia comprato una partita.
se sostieni il contrario, fornisci materiale della sentenza e l’eventuale partita!grazie!
@ stefano: hai ragione. Esiste semplicemente una sentenza di un tribunale che afferma che il signor Moggi (dipendente della gobba) mediante una rete di collegamenti, favori e telefonate indirizzava i risultati delle partite a piacimento. Non entro nel merito della Gea ovviamente…
@ Samuele:
ciò nn toglie il fatto che, secondo la legge (correggimi se sbaglio) un reato di corruzione si configura quando sono presenti un corruttore ed un corrotto, che peraltro vanno puniti allo stesso modo.
nel caso in cui ci fossero state delle partite truccate, pertanto, sarebbero (come minimmo) necessari un corruttore (tu sostieni Moggi, quindi la Juve) e un corrotto (quindi l’arbitro/gli arbitri di questa/e presunta/e partita/e).tuttavia, come tu ben sai, nessun arbitro è stato condannato: molti arbitrano tuttora in serie a; quelli che hanno smesso sono stati dismessi dall’aia per altri motivi (più o meno legati allo scandalo di calciopoli).quindi il sillogismo è immediato: nessuna condanna per corruzione, nessuna partita corrotta/falsata.
alla luce di tutto questo, tu mi farai notare che la juve è stata retrocessa. è vero. tuttavia, ciò non è successo per aver comprato delle partite (infatti avrai notato che nè nel campionato 2004/05, nè in quello successivo, è stato modificato il risultato di un solo incontro) bensì la juve, così come altre squadre, sono state condannate per violazione dell’articolo 1.
con questo non voglio dire che moggi sia stato un dirigente onesto. voglio solo farti notare una cosa ovvia e riconosciuta da tutti gli addetti ai lavori: quella juve era una grande squadra, e le sue partite le vinceva sul campo!
Il tuo punto di partenza è proprio sbagliato.
GLI ARBITRI – Squalificati per un anno e sei mesi Tiziano Pieri, Salvatore Racalbuto, Stefano Cassarà, Antonio Dattilo, Paolo Bertini, Marco Gabriele e Marcello Ambrosino, tutti all’epoca dei fatti tesserati Aia e deferiti “per avere utilizzato schede telefoniche di gestori stranieri e per essersi, così, avvalsi del sistema di comunicazioni riservate costituito da Moggi e Fabiani”. Con le stesse motivazioni l’ex arbitro Massimo De Santis è stato squalificato per sei mesi. Nessuna sanzione invece per Gianluca e Romeo Paparesta.
Si parla addirittura del filone 2 dell’inchiesta Calciopoli, la notizia è di Agosto 2008. Quella Juve era un’ottima squadra costruita con soldi illeciti e aiutata dagli arbitri: ho rivisto recentemente un giuve-Milan (adesso non ricordo l’anno) terminata con uno scialbo zero a zero. Il Milan secondo inseguiva la Juve prima. Nel secondo tempo (ho visto solo quello) l’arbitro dell’incontro ha fischiato scientificamente contro i rossoneri, senza dare nell’occhio, ma facendo modo che Inzaghi non potesse rendersi pericoloso.
Ma la cosa più incredibile è come i tifosi della gobba continuino ad essere convinti che si tratti di un complotto. Ci sono delle intercettazioni telefoniche incredibili… e per il bene del calcio italiano stanno cercando di coprire ed impolverare tutto, è pazzesco.