In questi anni da appassionato/studioso di fotografia ho sempre cercato di costruire uno stile, mi sono sempre imposto delle regole. La più famosa, la mia preferita, è quella che io definisco 10/100. E non sto parlando di informatica e connessioni Ethernet. E’ un gioco per certi versi crudele ma strettamente necessario per migliorare le proprie qualità e per diventare un buon fotografo. E’ molto semplice. Scaricate le foto che avete scattato con la vostra bellissima e modernissima macchina.foto sul computer: quante sono? Non ha importanza, non devono essere più di 100. Sono 170? Troppe, inutili: dovete cancellare, cancellare e ancora cancellare. Devono rimanere 100 immagini. Lasciate passare 24 ore, dormiteci sopra, a mentre fresca dovete eliminarne 50. Adesso fate una pausa più lunga, prendetevi due giorni di tempo, quindi scegliete altre 25 foto e spostatele nel cestino. E’ difficile vero? La risposta è si. E adesso dovete cancellare altre 5 foto, ne rimangono 20. Ancora 24 ore di pausa e via, ancora 5 foto nel cestino. Siamo quasi arrivati alla fine di questa difficile prova mentale e di concentrazione. Abbiamo 15 foto ma solo 10 sono degne di restare nella nostra personalissima collezione. Un ultimo sforzo, eliminate 5 immagini. Fatto, ne sono rimaste 10, le migliori delle 100 iniziali. Ne avete buttate 90, ma non dovete piangere sul latte versato: questo è un esercizio che può sembrare stupido ma in realtà è decisamente impegnativo. Bisogna confrontare e giudicare, cercare i difetti e capire quali sono le immagini da salvare. E’ un gioco di critica costruttiva che permette di valutare al meglio le nostre idee prima e dopo lo scatto. E soprattutto ci permette di conservare solo le foto migliori: perché il nostro pubblico deve ammirare solo gli scatti riusciti. E’ proprio questa la differenza fra un pessimo fotografo e un bravo fotografo: il bravo fotografo mostra solo gli scatti interessanti e crea attorno al suo nome un alone di infallibilità. Provate a mentalizzare e ricordare le foto dei grandi del passato: Adams, Salgado, Capa, Avedon, Mapplethorpe, Giacomelli, Palmasco. Vi ricordate una foto brutta, sfuocata, mossa? No. Ma state tranquilli e rilassatevi: anche loro, i maestri, hanno fatto delle foto brutte. La differenza e che non le hanno mai fatte vedere.

* La regola del 10/100 è una mia moderna e personalissima versione del celebre 3/36 che Filippo Crea teorizzava nella sua rubrica sulla rivista ‘TuttiFotografi” e nel libro “Guida alla composizione”.