CloverfieldIeri sera ho visto Cloverfield. Da diverso tempo volevo studiare la creatura di JJ Abrams ma solo in queste vacanze (a quasi sette mesi dall’uscita del cinema nelle sale) sono riuscito a trovare il modo e la voglia. L’intenzione era anche quella di scrivere un post. Poi ho cercato qualcosa in rete e sono rimasto davvero colpito e affascinato da quante discussioni ha generato il mostro. Un mostro che genere discussioni, interessante. Ho scoperto che JJ Abrams (che, per chi non lo sapesse, è il padre di ‘Lost’) è un incredibile perfezionista e che dietro la storia di Coverfield esiste tutta una trama intrecciata di idee e richiami che esaltano i particolari. Due parole, semplici semplici, voglio scriverle comunque. Cloverfield è un film bellissimo. Questo è chiaro. Un mostro attacca Manhattan e nessuno riesce a fermarlo: un gruppo di amici fugge per le vie della città insieme alla telecamera che racconta i loro pensieri ed il loro punto di vista. E’ un film angosciante, che non ti lascia respirare, faticoso. Molto faticoso. Al momento dei titoli di coda mi sono ritrovato stanco, perplesso, in piedi ed elettrizzato. Assolutamente da vedere. Anche due volte, per capire meglio.