Circa un anno fa (dopo la due giorni romagnola) mi ero espresso in modo molto negativo sui BarCamp. All’epoca teorizzavo la fine del BarCamp all’italiana e auspicavo un ‘mondo’ nuovo: pensavo ad incontri più ristretti, molto conviviali, senza palco e senza conferenze. Il KaraCamp (kara sta per Karaoke) è la conferma indiretta di quanto affermavo. Il KaraCamp è stato bellissimo. Teoricamente è stato un vero BarCamp a tema canoro: tutti e dico tutti hanno avuto la loro parte di gloria, anche i più timidi e riservati. A turno tutti abbiamo tenuto un “songs” (il vero passa da parlare a cantare), c’era un portatile, delle telecamera, una diretta in streaming e tante macchine fotografiche. Teiluj e Novecento hanno offerto la location e hanno sponsorizzato la gola secca e arsa dal caldo dei karacampers con acqua, negroni, sbagliati, negroski e affini. Terminate le canzoni (per la gioia dei vicini) cena CLAMOROSA (letto alla Fantozzi), in straordinario ristorante sulla spiaggia, a base di pesce e crostacei; quindi parole e racconti, ad elevato tasso alcolico, sino alle 4 di notte. Abbiamo subito la nostra dose di tormentoni (mi mi mi mi) e discusso sul futuro della rete, del mondo, della pubblica amministrazione e di tanto altro. Qui sotto qualche foto del KaraCamp, domani invece vi annoierò con le foto della cena.
KaraCamp: il BarCamp perfetto
Published: 20/08/2008Posted in: BlogSfera







Se quella che hai messo è la mia foto migliore, sono preoccupato per le altre..
E’ meglio che io e te ci limitiamo a cantare sotto la doccia !!
Non preoccuparti Rick. Noi siam riusciti a far anche di peggio!
Io sto ancora contando i soldi dei biglietti venduti ai condomini di fronte… faresti gentilmente la divisione con il tuo iPhone? :D
.:.
Ah, dici che anch’io ho avuto la mia parte di gloria? :-)
->Rick: Si, le altre sono decisamente peggiori. Ma eviterò di pubblicarle!! :)
->Gwendalyne: Si, con la tua timidezza hai conquistato tutti. La curiosità di tutti. La prossima volta sono sicuro che sarai più sciolta.
->Nicky: Io preferisco evitare di cantare anche sotto la doccia. Ho paura che qualcuno possa sentire!!!
speriamo sia stato solo il primo di una lunga serie!
Meglio non associare il mio nome alla definizione “pubblica amministrazione”: qualcuno potrebbe ipotizzare che ci lavoro ;-)
Confermo quanto ti avevo già riferito alla cena: il tuo “avatar” non ti rende giustizia :-D
->Samuele: vi ho incuriositi? Eppure pensavo di essere io, la curiosona! ;-) Questo per me è stato il terzo raduno di blogger, prevedo che quando parteciperò al decimo avrò conquistato un ragionevole livello di disinvoltura… :-)