Di Cuil (si legge cool) ne hanno parlato un po’ tutti. E ne hanno parlato male. Dovrebbe essere il motore di ricerca del futuro, lo sfidante ufficiale di Google; non per niente è stato progettato e costruito da due dissidenti della Grande G: Anna Patterson e Tom Costello. Incuriosito dal fiume di parole ho provato la più semplice delle ricerche: Samuele. Cercare il proprio nome è una moda dell’ultimo periodo. I risultati ci sono, ma non sono soddisfacenti: sono in coda dietro a Bersani e dietro al povero Lorenzi. In diversi occasioni mi è tornato un messaggio di errore: la strada è ancora lunga, ma la linea tracciata è quella giusta. Sito molto semplice, poche informazioni, veloce (in stile Google per intenderci). Risultati proposti per colonne, con approfondimenti e divisi per argomento. Seguirò con attenzioni gli sviluppi futuri. Certo superare Google sarà un’impresa.
Aggiungo una postilla. Se ricercate la parola Samuele e quindi cliccate sull’approfondimento “Samuele Silva” appaiono due foto: Stefano Vitta e Marco Formento. Fra migliaia di scatti del sottoscritto hanno scelto proprio i peggiori. :)


secondo me ci guadagni :P