Su queste pagine si era disposti a tornare ad una palla di stracci; per eliminare lo schifo e le sofferenze anche qualche anno di purgatorio può servire. Perché il calcio, inteso come passione, troppe volte finisce in mano a farabutti che vogliono lucrare sulle spalle di chi il gioco più bello del mondo lo ama davvero. E la storia si ripete, cambia colori, cambia città, ma in realtà è sempre la stessa: è la città questa volta è la mia città, e la squadra questa volta è la squadra che tante volte ho visto perdere e poche vincere sugli spalti del Nino Ciccione. Questa squadra si chiama U.S.Imperia 1923 ma sarebbe meglio dire si chiamava. Se domenica prossima i giocatori di neroazzurro vestiti non scenderanno in campo (sarebbe la terza volta consecutiva) sarà radiazione. Si ripartirà da capo, forse con una palla di stracci ma sicuramente senza. Senza l’appoggio di un’amministrazione comunale sorda da troppo tempo ma soprattutto senza quel personaggio, che preferisco non nominare, che ha portato la squadra di calcio cittadina alla vergogna, alla distruzione: sommersa dai debiti (si parla di 1.800.000 euro e siamo in serie D), senza giocatori, senza dirigenza. E’ rimasta solo la fede e la passione di un manipolo di irriducibili che anche domenica, pur sapendo che la partita non ci sarebbe stata, si sono radunati in curva per incitare per 45 minuti un campo deserto e un’idea. Sabato pomeriggio il comitato “Cuore Nerazzurro” ha raccolto le firme per sensibilizzare l’opinione pubblica locale e nazionale: sono arrivati attestati di stima da tutta italia e anche dall’estero. Ma ad Imperia tutto tace, tutti hanno paura, nessuno muove un dito per salvare un simbolo dell’intera città. E allora è meglio morire nella speranza di ritornare a vivere, di risorgere. Nella speranza di tornare anche ad esaltarsi per il nerazzurro targato Imperia.
Salviamo il Cuore Nerazzurro
Published: 18/12/2007Posted in: Calcio





Questo post mi rattrista amaramnete, io da piccolo abitavo di fronte al nino Ciccione, quante partite ho visto, quanti pomeriggi ho passato a giocare nel campetto vicino a quello in erba.. Imperia non può rimanere inerme davanti a questa sconfitta, l’amministrazione pubblica, i cittadini di imperia sapevano che c’era del losco dietro alla nuova gestione dell’imperia calcio, come sempre tutti sanno, ne parlano, ma nessuno alza la testa..
All’Alessandria qualche anno fa si è prospettata più o meno lo stesso scenario e dalla seria C siamo sprofondati all’Eccenllenza.
Secondo me quando c’è la passione il calcio è bello in qualsiasi categoria.
Dai su nella malaugurata ipotesi l’Imperia dovesse ricominciare dalla Terza Categoria sarebbe la buona occasione per riprendere gli scarpini e riconciare a giocare.
Purtroppo non siete fortunati come altri nerazzurri che possono permettersi aumenti di capitale immensi ed estemporanei.
E spererei poco nell’ amministrazione pubblica, dato che or ora i comuni devono fare i salti mortali per chiudere il bilancio con quel poco che arriva da Roma.
…e pensare che i risultati sul campo erano pure buoni. Un vero peccato ma anche grosse responsabilità. Non so fino a che punto possa intervenire l’amministrazione comunale. Non penso “sia un loro problema”…purtroppo!!
La situazione non è così semplice come sembra e le responsabilità sono assai gravi e molteplici. Che schifo! In che mani è la nostra passione! Master vergognati, Imperia verognati!
http://im1923.blogspot.com/
e’ una storia che ho gia’ sentito, con la squadra della mia citta’….
a noi fortunatamente c’e’ toccata l’eccellenza, poi fortunatamente la svolta e un presidente e una societa’ nuova, giovane del posto e con le palle, che si sta sobbarcando dopo oltre 5 anni il pagamento dei precedenti debiti e con un’accurata programmazione ci ha riportato dove meritiamo (in c1), facendo un mezzo miracolo con 3 promozioni in 5 anni e tantissime soddisfazioni che hanno ripagato delle sofferenze di anni e anni.
il nostro purtroppo e’ un caso piu’ unico che raro, solitamente si sprofonda e si riparte, e’ il calcio dei tempi nostri, non c’e’ rimedio, miracoli a parte.
anche noi ovviamente comune assente,anzi il comune e’ indispettito delle prestazioni di una squadra che rischia di andare veramente forte anche in c1, nonostante giovani e pochi soldi spesi ma spesi bene, al contrario di squadroni (sulla carta), con milioni di euro alle spalle, e’ indispettito perche’ le strutture sportive stanno oramai al tracollo e per loro sarebbe un’onere troppo grosso spendere per adeguamenti (oramai sarebbe da rifare tutto, causa stadio fatto con i piedi, solo 20 anni fa’…)
in bocca al lupo all’imperia e tutte le altre squadre che rischiano di scomparire…