Il mondo della fotografia è davvero strano. Si perde tantissimo tempo a discorrere di vignettatura, composizione, pixel, ottiche e poi si scopre che il problema maggiore è riuscire ad inquadrare correttamente il soggetto dello scatto. Io cerco sempre di spiegare tempi, diaframmi, iso e poi mi accorgo che il primo step è capire come osservare attraverso il mirino. Entro nel dettaglio con un esempio pratico. Sotto vedete due foto: la prima è scattata dal sottoscritto, la seconda da un amico che mi ha sostituito dietro la macchina.foto mentre io prendevo il suo posto nel gruppo. La differenza è notevole. Il primo vero scoglio per chi fotografa è guardare dentro al mirino: capire qual è il protagonista della foto ed inquadrarlo correttamente. Nella seconda foto il soggetto è al centro dell’immagine: in effetti è il gruppo il nostro protagonista ma non sempre il protagonista deve essere messo al centro. Quando si scatta una foto bisogna considerare tanti fattori, pensare, inquadrare, riflettere (eventualmente correggere) ed infine scattare. L’istinto in questi casi non va seguito: bisogna controllare che tutto sia al posto giusto e che nessun elemento venga sacrificato. In questo caso abbiamo troppa montagna in primo piano e la croce (elemento molto importante) è tagliata a metà. Ma questo dobbiamo pensarlo prima. A casa è sempre troppo tardi.
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23 COMMENTI »
rinkoboy
22 novembre 2007 - 10:42
1ooops… credo di essere io l’amico….
perlinavichinga
22 novembre 2007 - 10:47
2hai ragione. mia madre taglia sempre le teste!!! ci sarà un qualche messaggio nascosto?
mi sa che mi sono dimenticata di dirtelo: il libro che avevi consigliato è in ristampa. allora ne ho ordinato un altro, specifico per le digitali. me lo sto studiando, anche se in questo periodo sono presissima…
Samuele
22 novembre 2007 - 10:50
3->Rinkoboy: potevi anche non specificarlo!!!
...Lord Zarcon
22 novembre 2007 - 11:33
4c’è sempre l’amico photoshop…
Nunciafazzuchiu
22 novembre 2007 - 11:46
5E’ vero quello che dici, per il tuo amico la croce era propio un’elemento di disturbo rispetto al gruppo.
Quante volte, quando faccio una foto a dei gruppi di persone, mi dicono di sbrigarmi…non sanno che in quel momento sto componendo la foto, per farli venir bene!!
Genio
22 novembre 2007 - 12:01
6Bravo RinkoBoy, a me piace di più la tua. Ove possibile la croce è sempre meglio toglierla…
Samuele
22 novembre 2007 - 12:07
7->Genio: devo proprio darti ragione. La croce era meglio toglierla!!
Andrea Opletal
22 novembre 2007 - 12:07
8ok ho capito che è meglio non farsi scattare foto da rinkoboy!

Samuele
22 novembre 2007 - 12:09
9->Nunciafazzuchiu: in effetti è un classico, il gruppo che ha fretta. Qui si evince il carisma del fotografo, il magnetismo nel controllare le persone. Pochi ordini, secchi, precisi e ben dati, con convinzione di sapere le cose. Vedrai che nessuno ti metterà fretta.
Enrico Carlo
22 novembre 2007 - 12:16
10Non solo ha inquadrato troppa montagna, ma nonostante il gruppo sia bello stretto ha lasciato anche inutili metri ai lati.
Grandi risoluzioni e comando “taglia” comunque danno bei posters della comitiva lo stesso da questa immagine, limitando i danni, ma se fossimo stati ancora ai tempi del rullino di pellicola…
Rick
22 novembre 2007 - 13:10
11Non solo la prima foto ha una composizione migliore ma i soggetti sembrano anche più felici ed allegri!.
Alla faccia del carisma.
O forse nella seconda erano tristi perchè c’eri tu in mezzo a loro.
Bravo Rinkoboy comunque, anche perchè si è confrontato con un Prof come Samu.
Samuele
22 novembre 2007 - 13:33
12->Rick: il discorso allegra è facilmente spiegabile. Io ho fotografato per primo mentre rinkoBoy è arrivato dopo quando il gruppone era già stanco di essere fotografato.
->Enrico: io solitamente cerco di lasciare un po’ di spazio sui lati per un eventuale crop 4/3. Ecco spiegati i motivi.
palmasco
22 novembre 2007 - 14:08
13Mi hanno detto che Rinkoboy è stato addirittura fotografo protagonista in una delle location di photowalk.it, un sito mitico della fotografia italiana, già ai tempi di Jacopone da Todi, se non sbaglio.
Come può essere criticato? La sua interpretazione della foto di gruppo è già oggi il domani dei pullmann di giapponesi!
Un po’ di rispetto per i maestri :-)
rinkoboy
22 novembre 2007 - 14:52
14ringrazio Palmasco per il tentativo di salvataggio in corner…
lui si che è un vero maestro!!!
Ed
22 novembre 2007 - 17:19
15In effetti è molto meglio quella di destra
Ed
22 novembre 2007 - 17:24
16Scusa Samuele, una comunicazione di servizio: dal momento che quel mezzo birillo come avatar non mi aggrada, come posso metterci la mia faccina quando commento?
robie
22 novembre 2007 - 18:15
17“sante” parole :-)
tuttapepe
22 novembre 2007 - 18:26
18Ricordo che mia madre mi faceva le foto in Sardegna da sotto l’ombrellone, in sdraio,…praticamente venivo fuori io con l’ ombra dell’ ombrellone e un pezzo d’ asciugamano,…ed e’ convinta ancora di essere brava!!!
Samuele
22 novembre 2007 - 18:51
19->Ed: devi iscriverti a Gravatar.Com!
E’ facile ed immediato…
Ed
22 novembre 2007 - 21:09
20Ho fatto!
nessuno77
22 novembre 2007 - 21:59
21ognuno ha la sua croce ma certe croci sono enormi….(delirio)
Enrico Carlo
23 novembre 2007 - 0:31
22Samu, forse non ci siamo capiti: non tu, ma il buon rinko aveva lasciato troppi metri.
Daniele
7 dicembre 2007 - 11:39
23In effetti la seconda foto sembra scattata con “l’autoscatto”!