La stagione autunnale non mi piace. E’ triste. Qualcuno sostiene che, dal punto di vista fotografico, abbia bellissimi colori e luci interessanti. Vero. Io penso anche che sia anche un po’ malinconica, a metà fra l’estate che finisce e l’inverno che stenta ad arrivare. Una stagione (che poi queste mezze stagioni non le avevamo eliminate?) che vive di alcuni stereotipi, pochi, ma ben consolidati nella nostra mente. Le foglie, rosse e gialle, i ricci, il primo freddo, la luce tagliente. Nonostante queste premesse ho deciso di partecipare ugualmente al concorso fotografico di LostInTheSky sul tema Autunno, guarda caso. Per partecipare ho deciso di scegliere due foto molto distanti fra loro e con tematica diversa da quella solita relative all’autunno. Lo spunto per realizzare queste due immagini mi è venuto proprio osservando le foto già inviate: tutte uguali, foglie colorate, foglie colorati su legno, foglie colorate su alberi. Presenza umana praticamente nulla. La lettura della prima foto è proprio questa: foglie rosse e gialle rigorosamente fuori luogo, colori intensi, colori che mancano, mare e una figura umana, gradevole, molto ingombrante che domina la foto. E’ un dittico, un po’ particolare, tanto per variare ancora. La seconda foto è più tradizionale, minimalista: è la natura che muore, rappresentata di profilo e senza colore. Non so se le mie foto verranno apprezzate dalla giuria, ma sono diverse e già questo, dal mio punto di vista, è un merito. Per le gambe rivolgetevi ad Ally.G.

Ally.G in autumnSantuario