La partita perfetta

Inquadro il contesto prima. Torneo di calcio a 9, a Dolcedo. Due gironi da sei squadre, passano le prime quattro, poi scontri incrociati. Dopo una partenza in sordina vinciamo tre partite consecutive e ci piazziamo secondi nel nostro girone. Martedì scorso andata dei quarti di finale contro la squadra di casa che ha ottenuto la qualificazione in modo rocambolesco vincendo incredibilmente l’ultima partita. Avversario davvero abbordabile. Invece a causa di alcune defezioni importanti e di una partita davvero pessima perdiamo clamorosamente 4-1, segnando il gol della bandiera a tempo quasi scaduto. Il Secolo XIX, che lascia ampio spazio al torneo, ci dedica il titolo e l’articolo definendoci in poche parole: “Sconfitti, umiliati, quasi fuori dal torneo”. Ieri sera partita di ritorno, la perfezione: 4-0. Abbiamo realizzato due gol per tempo, lottando su tutti i palloni con un intensità degna davvero di una grande impresa. Sono stremato ancora adesso, ma davvero contento. Ho corso sulla fascia destra a ritmi impressionanti dando tutto quello che avevo in corpo e forse anche qualcosa di più, rincorrendo qualsiasi avversario e riuscendo ad incidere in maniera netta sul risultato grazie all’assist del primo gol, dopo 15 minuti. Importantissimo. E martedì le semifinali.