Chi mi spiega questa nuova e bellissima modifica? Da quanto ho capito, se cito un qualsiasi giornale, rivista, blog, radio, devo corrispondere all’autore un compenso pattuito in precedenza dalle associazioni di categoria. Se non lo faccio? Finisco in galera? Pago una multa? Becco una denuncia?
Art. 65 (Vecchio Testo)
1. Gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l’utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell’autore, se riportato.
Art. 65 (Nuovo Testo)
1. Gli articoli di attualità di carattere economico, politico o religioso, pubblicati nelle riviste o nei giornali, oppure radiodiffusi o messi a disposizione del pubblico, e gli altri materiali dello stesso carattere possono essere liberamente riprodotti o comunicati al pubblico in altre riviste o giornali, anche radiotelevisivi, se la riproduzione o l’utilizzazione non è stata espressamente riservata, purché si indichino la fonte da cui sono tratti, la data e il nome dell’autore, se riportato. I soggetti che realizzano, con qualsiasi mezzo, la riproduzione totale o parziale di articoli di riviste o giornali, devono corrispondere un compenso agli editori per le opere da cui i suddetti articoli sono tratti. La misura di tale compenso e le modalita’ di riscossione sono determinate sulla base di accordi fra i soggetti di cui al periodo precedente e le associazioni delle categorie interessate. Sono escluse dalla corresponsione del compenso le amministrazioni pubbliche di cui al comma 2 dell’articolo 1 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n.29.

bene! essendo che una recente sentenza equipara il tenutario di un blog ad un direttore di testata, se ne evince che il blog è come un giornale.
Ergo d’ora in poi chiunque mi citi, mi linki, mi trackbacki, mi deve pagare!
YEAAAAHHHHHHHHHHHHHHH :D
e poi ci si lamentava del berlusca……
l’idea che mi sto facendo nel tempo è che stanno provando in tutti i modo di limitare le idee, il pensiero.
Ricordi qualche anno fa, che fummo costretti a correre e inserire nel blog un banner in cui si diceva che il blog non era una testata giornalistica ecc. ecc.
a breve le uniche testate saranno quelle che dovremo tirare noi stessi contro il muro … andiamo proprio bene con questa “Sfinanziaria”!
ve li siete votati, ora succhiateveli tutti!!!
Basta citare testata e data di pubblicazone senza copiare l’articolo (come il secolo xix ha fatto con me su blogimperia)
La questione è iper-controversa e tra l’altro non si capisce bene cosa ci faccia nella Finanziaria. Vedo che se ne sta dibattendo molto nelle ultime ore e in effetti non si capisce dove vogliano andare a parare.
Quel che è certo, dalla lettura del testo, è che non riguarda i blogger, perché parla di “editori” e “associazioni delle categorie interessate”, cioè parla di fottutissimi ordini professionali (io liberal di sinistra sono per abolirli). Quindi si riferisce alla stampa professionale, che è regolata da precise norme.
Per quel che ne capisco, è una legge anti-copia tra giornali, per evitare che con la scusa della citazione si facciano “furti”.
Per esempio, se la rivista che dirigo (nota: la dirigo solo nell’esempio) si procura una intervista in esclusiva con Moggi che rivela di essere l’Anticristo e l’amante gay di Berlusconi, voglio avere tutto il diritto di godermi i benefici sulle vendite derivati da questo scoop.
Ora, invece, accade così: mettiamo che Repubblica fa uno scoop e pubblica un articolo firmato da Saddam Hussein dal suo carcere di ultramassima sicurezza. Bene, le testate concorrenti fanno un articolo in cui dicono “Repubblica ha fatto firmare un articolo in cui Saddam Hussein ha detto che… [e via che scopiazzano a tratti l'intero articolo, con o senza virgolettati]”
Questo, almeno, è quello che ho capito. In ogni caso è controverso: sicuramente il caso verrà fuori e qualcuno (direi Gentiloni, che mi sembra competente in merito) chiarirà.
A naso non ci vedo nulla di pericoloso (anzi, potrebbe addirittura essere un’opportunità per un blogger come il sottoscritto, che recentemente si è visto campionare interamente un pezzo di suo post su Vanity Fair, senza essere citato e senza beccare una lira): si sa che il problema delle leggi non è il loro merito, ma l’interpretazione che ne viene fatta.
Quindi direi questione minima ma controversa e – fino a chiarimento – sospesa.
->Suz: ok, siamo d’accordo. Ma se io riporto un pezzo di Repubblica devo pagare? Se io riporto un articolo della Gazzetta dello Sport (con link e riferimenti del caso) devo pagare? Insomma, diventerà come la musica che non è riproducibile?
Secondo me, la priorità ora, è che se ne parli il più possibile…così che ci sia una qualche possibilità, che magari un politico venga a sapere che sui blog si è preoccupati…e magari sia indotto a integrare più chiaramente l’articolo, definendone meglio i confino, o meglio ancora sia indotto a cancellare l’articolo…che davvero è solo una ripetizione…